11 mag 2012 - 16:29

Il Consiglio federale ha incontrato oggi i vertici dei partiti di governo, diversi i temi discussi


I presidenti dei partiti e dei gruppi parlamentari UDC, PPD, PLR, PS e PBD si sono incontrati oggi, in occasione dei colloqui von Wattenwyl, con una delegazione del Consiglio federale guidata dalla presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf e composta dai consiglieri federali Doris Leuthard e Johann Schneider-Ammann e dalla cancelliera della Confederazione Corina Casanova. L’ordine del giorno prevedeva innanzitutto la riforma fiscale, questioni fiscali internazionali e la Strategia energetica del Consiglio federale. Le autorità hanno altresì informato in merito all’attuazione dell’iniziativa sulle abitazioni secondarie, al futuro del turismo svizzero e alle votazioni in calendario nel 2012.

Con i vertici dei partiti di governo, la presidente della Confederazione ha affrontato in primo luogo questioni riguardanti l’imposizione internazionale alla fonte. A suo avviso vi sono buone possibilità che questo regime fiscale si affermi quale standard alternativo allo scambio automatico di informazioni. Il presupposto, tuttavia, è che il sistema si dimostri valido nella prassi e che si riesca a concludere specifici accordi anche con altri Stati europei e non europei. Eveline Widmer-Schlumpf ha rammentato che i tre Stati con i quali la Confederazione ha siglato un accordo riconoscono l’equivalenza tra l’imposizione internazionale alla fonte e lo scambio automatico di informazioni.

Fra gli altri temi di competenza del Dipartimento delle finanze si è discusso della futura strategia in materia di trattamento fiscale delle imprese.

I partiti hanno opinioni divergenti circa l’urgenza della riforma III dell’imposizione delle imprese ed hanno ribadito più volte la necessità di garantire la sovranità cantonale in materia fiscale. L’accento è stato posto anche sul fatto che gli interessi svizzeri ed europei in questo ambito divergono fra loro. Il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento le sue proposte riguardanti la riforma III dell’imposizione delle imprese ancora nel corso di quest’anno.

Strategia energetica del Consiglio federale
La consigliera federale Doris Leuthard ha illustrato ai partiti la Strategia energetica 2050 fornendo indicazioni circa il primo pacchetto di misure. Il Consiglio federale punta innanzitutto ad aumentare l’efficienza energetica e a potenziare l’impiego dell’energia idroelettrica e delle nuove fonti rinnovabili. Per garantire l’approvvigionamento elettrico del Paese nella fase di transizione sarà tuttavia necessario utilizzare anche i combustibili fossili (impianti di cogenerazione, centrali a gas a ciclo combinato) e ricorrere alle importazioni di elettricità. Le emissioni di CO2 delle centrali a gas a ciclo combinato dovranno essere integralmente compensate. Il passaggio al nuovo sistema energetico avverrà a tappe. Intanto, il Consiglio federale ha affidato al DATEC il compito di elaborare un avamprogetto di legge che tenga conto delle misure del primo pacchetto e che sarà sottoposto a consultazione alla fine dell’estate.

La politica energetica del Consiglio federale gode del pieno sostegno del PS, del PBD e del PPD, mentre il PLR, pur sostenendola, sottolinea la necessità di mantenere inalterata la competitività dell’economia svizzera. Più scettica invece l’UDC, che paventa un aumento massiccio dei costi.

Attuazione dell’iniziativa popolare sulle abitazioni secondarie
Quasi tutti i partiti temono che l’iniziativa sulle abitazioni secondarie abbia un impatto negativo sulla situazione occupazionale ed economica delle regioni di montagna. Hanno dunque posto l’accento sulla necessità di un approccio pragmatico per l’attuazione dell’iniziativa. Il PS ritiene che l’iniziativa offra lo spunto per ripensare la politica turistica e per adottare misure d’accompagnamento.

La consigliera federale Doris Leuthard ha risposto alle domande poste dai presenti ed ha illustrato l’attività del gruppo di lavoro appositamente istituito. Quest’ultimo ha il compito di affrontare le questioni più urgenti, in primis precisare la nozione di abitazione secondaria, analizzare il senso delle disposizioni transitorie e studiare le modalità di applicazione dell’iniziativa nei Comuni che contano già una percentuale di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento. L’intento del gruppo, riunitosi nel frattempo già varie volte anche con rappresentanti di organizzazioni esterne, è di fornire al più tardi entro la fine dell’estate un progetto di ordinanza che disciplini questi aspetti.

Iniziativa sulle abitazioni secondarie e futuro del turismo
Il consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann ha illustrato il futuro del turismo svizzero alla luce delle conseguenze dell’iniziativa popolare sulle abitazioni secondarie approvata in votazione popolare. Egli ha sottolineato l’importanza di attuare l’iniziativa contenendo il più possibile le perdite economiche. L’impatto concreto dipenderà tuttavia direttamente dalle disposizioni attuative. L’iniziativa sulle abitazioni secondarie comporterà inevitabilmente un’accelerazione dei mutamenti strutturali nelle regioni turistiche e di montagna. Sarà compito innanzitutto dei Cantoni seguire tale evoluzione e temperarne gli effetti. La Confederazione potrà offrire un sostegno sussidiario avvalendosi degli strumenti esistenti, ovvero della Nuova politica regionale (NRP) o della Società svizzera di credito alberghiero (SCA).

Votazioni in calendario nel 2012
La cancelliera della Confederazione Corina Casanova ha infine ricordato le prescrizioni legali che reggono la definizione degli oggetti sui quali i cittadini sono chiamati a votare nonché i criteri che servono al Consiglio federale per stabilire gli argomenti che possono essere posti in votazione popolare alla stessa data.