25 mag 2012 - 16:15

Un caso ormai datato, lo scorso mese di aprile la conclusione dell’inchiesta, oggi l’atto di accusa


Lo scorso mese di aprile la Procuratrice Fiorenza Bergomi aveva portato a termine una lunga inchiesta per reati finanziari iniziata nel 2004 e coordinata in precedenza da altri due Magistrati oggi non più attivi presso il Ministero Pubblico: si tratta del cosiddetto “caso Sogevalor”, dal nome della società luganese il cui dissesto è costato a numerosi clienti un danno di almeno 70 milioni di franchi a fronte di una raccolta fondi dell’ordine di 130 milioni di franchi. I presunti responsabili di queste malversazioni avvenute fra il 1999 e il 2004 – quattro cittadini svizzeri coinvolti a diverso titolo – sono ora stati rinviati a giudizio di fronte alle Assise criminali di Lugano. L’atto d’accusa è infatti stato ufficialmente firmato ieri, ed esso ipotizza i reati di ripetuta truffa, appropriazione indebita, cattiva gestione, amministrazione infedele aggravata, falsità in documenti. Toccherà ora alla Corte esprimersi in merito.