2 giu 2012 - 14:33

Dopo il disastro di Fukushima Angela Merkel ha deciso di dare un taglio al nucleare: questa politica ecologia costerà alla Germania ben 32 miliardi di euro, che saranno utilizzati principalmente per investire nell’energia rinnovabile e per potenziare la distribuzione dell’energia


A fronte del disastroso incidente nucleare che ha colpito Fukushima, la Germania della cancelliera tedesca Angela Merkel ha deciso di abbandonare l’energia nucleare per investire nella costruzione di centrali a gas e carbone. Inoltre la Merkel punta a potenziare anche le reti di distribuzione in modo da rendere più facilmente accessibile l’energia.

La nuova politica incentrata sulle energie rinnovabili, che verrà portata a termine in diversi anni, avrà un costo molto pesante sull’economia tedesca: saranno 32 i miliardi che la Germania spenderà per questo tipo di investimenti. Nel 2022, secondo i piani della Merkel, verrà spenta l’ultima centrale atomica e già adesso dei 17 reattori presenti sul territorio tedesco ne sono in funzionamento solo la metà. Dall’anno scorso inoltre, l’energia prodotta in modo ecologico e pari o superiore a quella prodotta dal nucleare.

Dei 32 miliardi previsti, 20 serviranno per costruire nuove linee per il trasporto di energia elettrica e 12 per la costruzione di impianti eolici e fotovoltaici.