2 giu 2012 - 12:44

L’ex presidente egiziano Hosni Mubarak si è dovuto presentare oggi alla sbarra all’Accademia di Polizia, situata nella periferia del Cario, per essere processato insieme ai due figli con l’accusa di essere stato complice nell’uccisione di 850 manifestanti durante la stessa rivolta che poco tempo dopo lo costrinse ad abbandonare la presidenza per fuggire in Egitto

L’ex presidente egiziano Hosni Mubarak si è dovuto presentare oggi alla sbarra all’Accademia di Polizia, situata nella periferia del Cario, per essere processato insieme ai due figli con l’accusa di essere stato complice nell’uccisione di 850 manifestanti durante la stessa rivolta che poco tempo dopo lo costrinse ad abbandonare la presidenza per fuggire in Egitto. L’ex presidente ed i suoi fedelissimi, tra cui anche i due figli,  sono stati anche accusati di corruzione. La Corte ha però deciso che,  essendo i reati di corruzione ed abuso di potere risalenti a più di dieci anni fa, entra in vigore la prescrizione e di conseguenza per questo tipo di reati Mubarak ed i suoi figli sono stati assolti. La decisione ha scatenatola rissa in aula e tumulti tra la folla all’esterno, dove erano presenti anche i parenti delle vittime uccise nella repressione della rivolta. Per calmare i disordini dentro e fuori dall’aula è intervenuta la polizia: al momento i feriti sono venti.

L’accusa aveva chiesto la pena di morte, ma alla fine il primo presidente a cadere nella Primavera Araba è stato condannato all’ergastolo. In aula con lui, i suoi due figli e sei collaboratori stretti, tutti coimputati. Mubarak si è presentato all’Accademia di Polizia piuttosto rilassato, indossando una tuta beige e degli occhiali oscurati: fuori dall’aula invece la situazione non era cosi tranquilla, difatti a controllare l’edificio c’erano migliaia di poliziotti in tenuta antisommossa.

L’ex Rais è il primo leader arabo giudicato dal suo popolo: come già detto, in molti avrebbero voluto la pena di morte ma c’è anche chi si è stupito della sentenza vista l’età di Mubarak (84 anni). Il processo è stato trasmesso in diretta dalla tv egiziana ed è stato molto seguito all’interno del Paese.