3 giu 2012 - 17:40

di Jessica Bottinelli, consigliera comunale Verdi Chiasso

Il prossimo 17 giugno saremo chiamati a esprimerci su alcuni temi messi in votazione popolare. Ha creato particolare dibattito l’iniziativa “Accordi internazionali: decida il popolo». Personalmente sono contraria a tale iniziativa. Condivido le ragioni del comitato contrario quali i costi generati, la costante frequenza con la quale saremmo chiamati alle urne e soprattutto i difficili temi che dovremmo affrontare.

Penso che, in quanto cittadina svizzera, godo di un privilegio davvero prezioso: il diritto di voto in seno a un paese dove vige la democrazia diretta. Democrazia diretta significa ultima parola al popolo, che regna sovrano. Ciononostante, sebbene la Svizzera sia davvero un piccolo paese, anche qui è necessario eleggere dei rappresentati del popolo, perché non ci possiamo sedere tutti intorno alla tavola della trattativa. Questi rappresentati sono legittimati dai nostri voti e dobbiamo dare loro fiducia. Se questo rapporto di fiducia viene a mancare, automaticamente cadono i presupposti su cui si basa un sistema rappresentativo come il nostro.

Onestamente credo davvero che ci siano dei temi che sono fuori dalla portata del cittadino medio. Questo non significa che io creda in una classe “illuminata”(quella dei politici) che guidi il popolo. Senza voler eleggere i politici a classe superiore, ritengo che sia necessaria una preparazione in economia, sociologia, di relazioni internazionali…per poter mettere tutto sul piatto della bilancia e valutare qual è davvero il bene del paese.

C’è un altro aspetto spinoso che mi sento di portare come argomento. A volte il popolo è sciocco, ottuso e conservatore. Non neghiamolo, non inorridire gentile lettore! Ma pensiamo semplicemente all’introduzione del diritto di voto per le donne. In Svizzera è avvenuto tardissimo rispetto alla media europea, ed in alcuni Cantoni questo diritto è stato addirittura imposto perché gli uomini non volevano concederlo! E non si tratta di moltissimi anni fa…27.11.1990 Appenzello Interno è costretto dal Tribunale Federale a introdurre questo diritto elementare. Solo grazie a questa sentenza superiore le donne hanno il diritto di esprimersi anche li. Questo esempio mostra molto chiaramente come, a volte, anche il popolo sbagli. Non solo i politici…

La democrazia diretta ci rende un popolo privilegiato e molto libero. Ma questo non significa che i cittadini abbiano sempre la giusta “distanza” dalle circostanze per poter fare delle scelte per il bene del paese. Se questa iniziativa sarà respinta, come spero, continueremo a essere sovrani del nostro paese con il diritto di lanciare un referendum in caso di non condivisione su questioni precise.

Jessica Bottinelli, consigliera comunale Verdi Chiasso