Nuova settimana, nuova domanda per “Cinguettiamo”. Rispondeteci su Twitter, con l’hashtag #WhoCare

Eccoci con la nuova domanda della settimana per “Cinguettiamo”. Il prossimo fine settimana si vota su tre oggetti, fra cui anche il controverso “managed care”, la riforma della LAMal che introduce il concetto di reti integrate. Stando al nostro fiuto, supportato dai sondaggi effettuati per conto della SRG SSR, il progetto di riforma sarà sonoramente bocciato, con una percentuale di no che potrebbe raggiungere, perlomeno in Ticino, fra il 60 e il 70%. Approvato soltanto un anno fa dal parlamento a larghissima maggioranza, con i soli socialisti (nemmeno tutti) e qualche altro sparuto parlamentare a votare contro, il progetto di riforma ha incontrato sempre più oppositori. A livello nazionale l’UDC ha cambiato opinione, così come ha fatto il partito di Eveline Widmer-Schlumpf, il PBD. I Verdi, per salvare la faccia, hanno dato libertà di voto. In Ticino anche il PPD si è schierato contro la riforma. Sempre nel nostro Cantone fra i contrari si registra anche la discesa in campo persino di Fabio Pontiggia, che dalle colonne del Corriere del Ticino ha accusato il fronte del sì di fare del populismo. Questo “managed care” di sicuro nel nostro Cantone non piace, e anche nel resto della Svizzera sembra non avrà vita facile.
Ma veniamo al dunque. Secondo voi davvero il no farà man bassa? E se così fosse, com’è possibile che il parlamento approvi a larga maggioranza la riforma, per poi venir sconfessato dopo solo qualche mese? È cambiato il vento, oppure in parlamento si rappresentano le casse malati, i medici, gli ospedali, le cliniche, dimenticandosi dei cittadini? Come si spiega il cambiamento di posizione di non pochi partiti, una volta raccolte le firme per il referendum?
A voi la parola, potete risponderci su Twitter. Per l’occasione abbiamo coniato l’hashtag #WhoCare (che significa pressapoco “chi se ne frega”).
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— TicinoLibero (@TicinoLibero) Juni 7, 2012
