Il supergruppo editoriale Timedia ha messo totalmente le mani su Teleticino. L’anima giornalistica dell’emittente televisiva privata di Melide non è detto che sia disposta a fare il “maggiordomo” di Timedia. Gli screzi fra le due parti sono già stati abbondanti nei mesi scorsi e ormai si fanno insistenti le voci di un cambiamento ai vertici del polo mediale di Melide.

Si fanno sempre più insistenti le voci che danno in partenza dal polo mediatico di Melide (Teleticino, Radio 3i e Ticinonews) la sua “anima” Marco Bazzi. Sembrerebbe che al giornalista stia molto stretta la situazione venutasi a creare dopo che il senatore pipidino Filippo Lombardi ha “consegnato” il polo mediatico di Melide alla holding Timedia, controllata dal Corriere del Ticino e gestita dall’ex direttore di “giornale.it”, portale web del quotidiano della famiglia Berlusconi, assurto alle cronache negli ultimi due anni per lo scandalo Boffo, poi risoltosi in una bolla di sapone, con la conseguente estromissione di Vittorio Feltri dal mondo giornalistico. Se veramente Bazzi lascerà Teleticino, i nomi più gettonati per la sua successione sono quelli del giornalista del Corriere del Ticino Gianni Righinetti (figlio di Tullio, masoniano di ferro e vero falco di Idealiberale), e di Mauro Rossi, che dovrebbe occuparsi prevalentemente di Radio 3i, attuale direttore dell’inserto Extra del Corriere del Ticino, con un passato dapprima come collaboratore del Corriere del Ticino, poi approdato a Rete 3 della RSI, e in seguito una delle voci storiche della trasmissione radiofonica “Nottetempo”, che inizialmente andava in onda sia su Rete 3, sia su Rete 1, poi solo su quest’ultima.
Ma c’è anche chi mormora che il posto di Marco Bazzi potrebbe essere preso da Prisca Dindo (moglie di Tuto Rossi), per molti anni volto storico dell’emittente di Melide, poi approdata a dirigere il webtg de Il Caffè, e da febbraio insediatasi al vertice di Cdt.ch.
Vedremo se Marco Bazzi rimarrà al suo posto oppure no. Per il giornalista brissaghese non sarebbe la prima volta messo in condizione di reinventarsi la propria carriera. Nei primi anni ’90 a LaRegione di Giò Rezzonico, con Lillo Alaimo e Bruno Giussani, Bazzi quando il quotidiano di Bellinzona passò totalmente nelle mani di Salvioni se ne andò, per collaborare (assieme a Lillo Alaimo) al quotidiano L’Altra Notizia, diretto da Flavio Maspoli, una parentesi all’ente turistico come dirigente, e poi il ritorno ai media con Teleticino. Difficile immaginare che Marco Bazzi abbandoni il mondo dell’informazione. Per lui si potrebbe prospettare un futuro a Il Caffè, oppure potrebbe ricalcare le orme del grande giornalista italiano Michele Santoro dando vita ad un prodotto informativo fuori dai grandi gruppi mediali, sfruttando il concetto “santoriano” della piattaforma multicanale.
L’estate ci dirà quale sarà il futuro di Teleticino e di Marco Bazzi.
