11 giu 2012 - 16:34

Il Consiglio federale ha rassicurato i parlamentari, pur non specificando quali sono stati gli scenari elaborati


Un eventuale aggravarsi della crisi dell’euro non coglierà di sorpresa la Svizzera, ha assicurato il Consiglio federale rispondendo lunedì a interpellanze di socialisti e UDC. Una serie di scenari e misure è già stata prevista, afferma il Governo, che si astiene però dal precisarli. La situazione “è critica” e i rischi “importanti”, si riconosce, ma la principale risposta resta per il momento il mantenimento a 1,20 del tasso minimo di cambio con la moneta unica europea: la BNS è in grado di difendere questa posizione, che dovrà però restare una soluzione temporanea.