Il parlamento approva a larga maggioranza il managed care, il popolo (secondo noi) cestinerà la riforma. Come mai questa differenza fra Berna e i cittadini? Questa era la domanda di questa settimana, ecco cosa ci avete risposto.

Questa domenica sapremo se il popolo svizzero accetterà la riforma della LAMal, quella del cosiddetto “managed care”, le reti di cura integrate. Un dibattito delicato, quello della salute. Un bene prezioso, ma costoso. Ed è proprio nell’ottica del risparmio che era stata varata questa riforma, contro la quale è stato lanciato il referendum su cui si vota questo fine settimana.
A inizio settimana abbiamo lanciato una provocazione. Stando ai sondaggi, ma anche al nostro naso, la riforma verrà sonoramente bocciata. Eppure in parlamento era stata approvata con un’ampia maggioranza. Poi, piano piano, alcuni partiti si sono staccati, cambiando opinione.
Ma allora – questa la provocazione – i parlamentari a Berna rappresentano realmente il popolo? L’intento non era populista, era una riflessione: a Berna larga maggioranza di sì, nel popolo (presumiamo) una larga maggioranza di no.
Ma vediamo cosa avete risposto via Twitter. Le risposte sono state abbastanza univoche. Secondo @marinkoleovac “rischieremmo sicuramente una rivoluzione nella qualità in peggio” nel caso venisse accolta la riforma. Chiaro e netto anche @AdamBest12, “il no vincerà perché il medico è una questione di fiducia”. E poi aggiunge, “cosa fanno e dicono i partiti è irrilevante”.
Come sempre polemico invece @alexcjayo, “vincerà il no perché il parlamento non rappresenta i cittadini ma le lobby”. Sulla stessa linea @antonio_aleo, “i politici a Berna non ci rappresentano per niente, promettono, ma poi devono fare quello che le lobby comandano”.
Guarda già avanti invece @RotaSimona, “cassa malati unica, premio base univoco, contributo maggiore per chi ha redditi alti, completa libertà sulla scelta del medico”.
Di transenna registriamo anche qualche reazione fra l’indignato e il rassegnato al nostro articolo pubblicato oggi sulla cassa malati che avrebbe finanziato una rete di cure integrate (già esistono) tramite i proventi dei premi di cassa malati. “Speriamo non sia la mia!”, dice @cruslacasalinga, mentre qualcun’altro più smaliziato generalizza, affermando che il comporamento è più o meno simile da parte di tutte le casse malati.
Domenica il verdetto sul managed care, a prestissimo la nuova domanda di “cinguettiamo”. E poi la palla passerà nuovamente a voi lettori.
