Nel summit che si è concluso ieri, Cina e Brasile hanno firmato un importante accordo: i due paesi, prelevando i soldi dalle rispettive riserve nazionali, creeranno un fondo comune di trenta miliardi di dollari in modo da sostenersi a vicenda e attuare insieme diverse iniziative.
In merito all’esito generale del summit si è espressa la Consigliera federale Doris Leuthard, fiduciosa nel futuro ma convinta che da questo incontro si sarebbe potuto ricavare di più

Nella Conferenza internazionale Onu sullo sviluppo sostenibile che si è conclusa ieri a Rio de Janeiro, Cine e Brasile sono giunti ad un importante accordo: i due paesi creeranno un fondo comune da 30 miliardi di dollari, che saranno prelevati dalle rispettive riserve nazionali dei paesi. A comunicarlo è stato Guido Mantega, ministro dell’Economia brasiliano, dopo il lungo colloquio avuto con il premier cinese Wen Jiabao.
Il patto prevedere un programma di collaborazione nei prossimi dieci anni in diversi settori: commerciale, tecnologico, culturale e agricolo. Questo programma in futuro coinvolgerà anche gli altri paesi BRICS e servirà ad instaurare una rete di rapporti reciproci per dare più solidità al commercio estero.
Per quanto riguarda la Svizzera, che non c’entra niente con questo patto ma ha seguito e partecipato al summit, la consigliera federale Doris Leuthard si è detta soddisfatta dell’esito del summit anche se, nonostante siano stati fatti passi nella giusta direzione, le aspettative erano più alte.
