2 lug 2012 - 20:21

Il Consiglio federale dà il via libera al raddoppio, ma spunta anche l’ipotesi del pedaggio. Voi sareste favorevoli?


Gottardo, ancora lui. Dall’epoca del ponte del diavolo di acqua ne è passata sotto i ponti, eppure ancora si discute come oltrepassare questo massiccio che divide il nord dal sud delle Alpi. Mercoledì scorso la decisione del Consiglio federale di mettere in cantiere la procedura per arrivare al raddoppio. E allora oltre all’acqua che scorre sotto i ponti cominciano anche a scorrere fiumi di inchiostro. Chi a favore, chi contro.

Ma non solo. L’opera ingolosisce anche l’economia privata, tanto che è stata proprio Economiesuisse a lanciare la proposta di un finanziamento pubblico-privato della seconda canna. In questi giorni l’ipotesi comincia a prendere forma, tanto che anche Doris Leuthard si è detta possibilista su questa via. E già circolano alcuni nomi delle aziende interessate, come l’impresa di costruzioni Marti o la banca UBS. Finanziamento privato che però fa anche rima con pedaggio, un po’ come una volta, proprio ai tempi del ponte del diavolo. Chi vorrà oltrepassare il Gottardo in futuro potrebbe dover pagare un pedaggio.

Per “turbogottardisti” ticinesi la questione diventa controversa. Se da una parte questa ipotesi permetterebbe di superare l’ostacolo del finanziamento (si parla di 2,8 miliardi di franchi, ma come sempre probabilmente saranno molti di più), dall’altra parte oggettivamente il nostro Cantone ne risulterebbe penalizzato. “Chi siete? Da dove venite? Un fiorino”, per dirla con lo stupendo “Non ci resta che piangere” di Troisi e Benigni.

Dunque continuiamo con il nostro dibattito sul Gottardo via Twitter, e la domanda è proprio questa: cosa ne pensate dell’eventualità di pagare un pedaggio al Gottardo? Va bene o… non ci resta che piangere?

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