Un’aggressione nei confronti del direttore di un sito vicino a Fini da parte dei membri di Casa Pound riaprirà la discussione su questo centro sociale neofascista

A Viterbo, nel Lazio, questa notte verso le 01.30 è stato aggredito Filippo Rossi, direttore della testata online “Il futurista”, sito web molto vicino a “Futuro e Libertà” di Gianfranco Fini. Dopo alcune ore passate al pronto soccorso dell’ospedale di Viterbo, Filippo Rossi verso le 05.00 si è recato in questura per denunciare l’accaduto. Il direttore de “Il Futurista” avrebbe indicato in Gianluca Iannone, fondatore e presidente di “Casa Pound”, il “centro sociale” di Roma frequentato da giovani e meno giovani neofascisti, come uno degli aggressori. La vicenda aprirà molte discussione in Italia. Infatti è da molti anni che nella Penisola non si assisteva ad un’aggressione promossa da parte di neofascisti. Il fatto poi che venga scelto come bersaglio un giornalista molto vicino al presidente della Camera mostra quanto Gianfranco Fini, già segretario nazionale del Msi (formazione politica “erede” del partito di Benito Mussolini), sia oggi molto inviso ai neofascisti di Casa Pound, che lo vedono come un traditore.
Da domani in Italia si riaprirà la discussione sull’opportunità o meno di far chiudere “Casa Pound”. Intanto tutti i media italiani si concentreranno nell’osservare se Gianni Alemanno, sindaco di Roma ed ex Msi (che a differenza di Fini ha “flirtato” con i militanti di “Casa Pound”) esprimerà o meno la condanna dell’aggressione e la solidarietà a Filippo Rossi. Stesso discorso per Alessandra Mussolini e Francesco Storace, entrambi ex Msi ed entrambi che hanno avuto “simpatie” per “Casa Pound”.
