3 ago 2012 - 01:08

Il presidente russo ha dichiarato che le ragazze dovrebbero aver imparato la lezione


Le Pussy Riot non dovrebbero essere condannate con “pene severe”. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, parlando del processo in corso a Mosca che vede sul banco degli imputati Maria Alyokhina, Nadezhda Tolokonnikova, Yekaterina Samutsevich, le autrici della ‘preghiera punk’ anti Putin. “Non c’è nulla di buono in quello che dicono”, ha detto Putin a Londra per assistere alle Olimpiadi, ma “non penso che debbano essere condannate con pene severe”.

Le componenti del gruppo punk femminista russo rischiano fino a sette anni di carcere per aver fatto irruzione nella cattedrale moscovita di Cristo Salvatore per esibirsi in una “preghiera” contro Putin.

Ieri alcuni musicisti britannici avevano firmato un documento sul Times of London in cui chiedevano alle autorità russe di rilasciare le tre donne. E sempre ieri Putin a Londra ha avuto un colloquio con il premier britannico David Cameron.