Scorie sotto il Parco Olimpico, appalti venduti a multinazionali che di ecologico hanno ben poco: queste Olimpiadi, definite le più verdi della storia, si stanno rivelando incoerenti con l’impegno ecologico promesso

Come riporta un’inchiesta pubblicata oggi sul quotidiano italiano de “Il Fatto Quotidiano”, l’estate scorsa è stato reso noto tramite dei documenti ufficiali ottenuti attraverso il decreto Freedom of Information il rinvenimento di 7,500 tonnellate di materiale radioattivo sotto il Parco Olimpico, ad una distanza di 400 metri dalla stazione internazionale di Stratford e di 250 metri dallo Stadio.
Secondo le autorità i container dovrebbero resistere mille anni, ma l’avvertimento nel prospetto informativo di vendita del centro stampa interno al Parco parla di “presenza di sostanze inquinanti a livello solido, liquido o gassoso (…) materiali pericolosi e nocivi anche nei detriti del terreno circostante”.
“E’ evidente – spiega l’analista del Citizens Intelligence Network Paul Charman – che lo stoccaggio sia stato fatto in tutta fretta per evitare ricadute negative d’immagine, mettendo anche a rischio la salute dei lavoratori. E il fatto di sotterrare il tutto in loco è stata l’unica opportunità per evitare numerosi controlli, previsti dalla legge, nel caso avessero cominciato a trasferire il materiale altrove. Una scommessa che non esito a definire rischiosa”.
La notizia, dopo diverse smentite, è stata confermata dall’Olympic Delivery Authority, l’organizzazione responsabile delle strutture e degli aspetti legali di queste Olimpiadi.
Oltre a questo, le medaglie sono state appaltate alla Rio Tinto, una multinazionale mineraria accusata di aver violato i diritti umani. Sette milioni sono stati invece indirizzati alla Dow Chemical, multinazionale che acquisto’ la società Union Carbide, responsabile del disastro di Bhopal, in India, le cui vittime stimate vanno dalle 3787 alle 15000.
Anche associazioni ambientaliste, come WWF e Bioregional, lamentano l’incoerenza di queste Olimpiadi, osannate come “I Giochi più ecologici della storia”, ma evidentemente molto lontane dalla promessa ecologica fatta.
