10 ago 2012 - 12:07

Gli agenti TESEU sono intervenuti per chiudere un salone di massaggi. Nel locale trattamenti con il botulino eseguiti da persone non qualificate


Il Ministero Pubblico e la Polizia cantonale, comunicano che martedì gli agenti della sezione di Polizia giudiziaria TESEU sono intervenuti presso un salone di massaggi del Luganese, dove si sospettava venisse esercitata illegalmente la prostituzione. Durante le perquisizioni ed i successivi interrogatori, è emerso che nel locale, senza le necessarie autorizzazioni, venivano effettuati anche trattamenti di bellezza antirughe attraverso la somministrazione di botulino. “Si specifica che tali pratiche, eseguite da persone non qualificate, potrebbero causare gravi danni alla salute dei pazienti”, spiega la Polizia. I medicamenti sono stati sequestrati e messi a disposizione del Farmacista cantonale. Le due persone responsabili del salone, una 39enne cittadina straniera residente all’estero ed una 35enne straniera residente nel Luganese, sono state interrogate e denunciate per infrazione alla Legge federale anche sugli agenti terapeutici. Questa inchiesta è coordinata dal Procuratore Pubblico Arturo Garzoni, che ha posto sotto sequestro il salone.

Sempre nell’ambito dell'”Operazione Domino”, ieri gli agenti della sezione TESEU hanno fermato un 41enne domiciliato nel Luganese al quale vengono contestati i reati di usura, promovimento della prostituzione ed esercizio illecito della prostituzione. L’uomo subaffittava un appartamento nel Luganese a tre prostitute (in regola con i permessi e notificate alla Polizia cantonale) a cifre manifestamente sproporzionate rispetto al prezzo di mercato, e pertanto tali da ipotizzare appunto il reato d’usura. Le donne disponevano di un regolare contratto di locazione, e quindi potranno ora usufruire degli spazi ad un prezzo locativo di mercato.

“Le persone che esercitano la prostituzione in modo regolare in spazi di tipo privato vengono invitate a segnalare al Ministero Pubblico e alla Polizia cantonale eventuali situazioni che potrebbero configurarsi nei reati di sfruttamento della prostituzione ed usura”, scrive la Polizia nella nota. “Si ritiene opportuno evidenziare infine che sulla base di controlli puntuali effettuati in seguito a segnalazioni giunte alla sezione TESEU in merito alla prostituzione di strada, non sono stati costatati al momento riscontri oggettivi. L’attenzione di Polizia e Magistratura, su questo nuovo possibile fenomeno resterà comunque alta e costante”.