25 set 2012 - 08:21

Ronnie David punito per alcuni suoi scivoloni su Il Diavolo, come emerge dalla risposta ad un’interrogazione della Lega


“Le esternazioni del dipendente cantonale in questione hanno oltrepassato i limiti di critica”. Si esprime così il Consiglio di Stato, rispondendo ad un’interrogazione del gruppo leghista in Gran Consiglio. Sul banco degli imputati Ronnie David, impiegato dello Stato, oltre che capogruppo dei Verdi in Consiglio comunale a Bellinzona, e redattore della rivista satirica Il Diavolo.

In maggio sullla rivista viene pubblicato un articolo con “pesanti denigrazioni rivolte ad alcuni deputati leghisti”, come si leggeva nell’interrogazione leghista. “Soprattutto i più giovani, sempre tralasciandone il nome (per non essere legalmente perseguibile) ma introducendo tutti gli elementi per poter capire di chi si tratta”.

Nello specifico ad esempio una deputata leghista era stata accostata al nazismo, “peccato che le idee siano quelle di una vecchia moglie di un gerarca nazista”, mentre ad un deputato leghista era stato attribuito il profilo di serial killer, “sguardo perso ma con un non so che di cattiveria (…) meglio mettere il metaldetector all’entrata del Gran Consiglio”. Infine di un terzo deputato era stato detto fosse “brutto, sfigato e palesemente ignorante (…) il personaggio ha il profilo di colui che a scuola le prendeva da tutti. Perché? Perché semplicemente era sfigato!”.

Nella sua risposta il Consiglio di Stato spiega che anche gli impiegati dello Stato beneficiano della libertà di opinione e di espressione, ma che sono sottoposti “in virtù del loro statuto, ad uno specifico obbligo di fedeltà nei confronti dello Stato e della collettività, di modo che la loro libertà di espressione nell’ambito della loro attività pubblica e privata soggiace a determinate condizioni formali e sostanziali, nei limiti fissati dalla legge”.

La legge che regola il rapporto di lavoro degli impiegati dello Stato (Lord), spiega poi l’esecutivo cantonale, prevede delle sanzioni in caso di “affermazioni lesive dell’onore o del credito e, più in generale, qualsiasi comportamento nei confronti dell’autorità che trascende manifestamente i limiti del diritto di critica”.

Sul caso di Ronnie David è stata aperta un’inchiesta, è stato sentito il diretto interessato, ed è stata applicata una sanzione disciplinare.