18 dic 2012 - 18:19

Le abitazioni esistenti al momento dell’approvazione dell’iniziativa non saranno interessate dalla nuova ordinanza

Blenio rustici
Il Consiglio di Stato ha inviato oggi ai comuni ticinesi una lettera con le informazioni necessarie per l’applicazione dell’Ordinanza sulle residenze secondarie. Alla comunicazione del Governo sono stati allegati due promemoria che, nei giorni scorsi, l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale ha trasmesso ai Cantoni.

L’ordinanza sulle residenze secondarie è stata adottata dal Consiglio federale lo scorso 22 agosto, dopo l’accettazione dell’iniziativa Weber, avvenuta nel mese di marzo. Le sue disposizioni vanno applicate da tutti i comuni svizzeri con un tasso di abitazioni a uso secondario superiore al 20%.

Dal 1° gennaio 2013, in cento comuni ticinesi non sarà più possibile autorizzare la costruzione di nuove abitazioni secondarie. Sono tuttavia previste alcune eccezioni, in genere per abitazioni legate a un uso turistico qualificato, ovvero poste sul mercato da strutture turistiche organizzate che garantiscono un’occupazione costante durante l’anno, per soggiorni brevi e alle condizioni usuali di mercato.

Le abitazioni esistenti al momento dell’approvazione dell’iniziativa non saranno per contro interessate dalla nuova ordinanza, nel pieno rispetto dei diritti acquisiti. Esse potranno dunque venire trasformate da primarie a secondarie e viceversa, nella misura in cui i piani regolatori lo consentono.

Pure non toccati dalle nuove norme sono i rustici, il cui uso resta regolato dalle norme del PUC-PEIP (piano di utilizzazione cantonale degli edifici e impianti protetti).

Il Consiglio di Stato, riprendendo le indicazioni giunte da Berna, ha pure ricordato le procedure e le modalità per confutare i dati sui quali la Confederazione si è basata per stabilire la percentuale di residenze secondarie. Ogni comune, fornendo una serie di indicazioni e di dati, ha infatti la possibilità di formulare all’attenzione dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale una richiesta di riesame delle propria situazione.