7 lug 2009 - 09:47

Capirci ancora qualcosa nella politica di finanziamento degli impianti di risalita è diventato veramente complicato. Dopo interminabili discussioni, perizie costate centinaia e centinaia di migliaia di franchi, sembra imminente il ritorno al passato. Forse tutto stava già scritto da qualche parte, forse la storia si ripete ed è giusto che sia così, giusto che alle […]

Capirci ancora qualcosa nella politica di finanziamento degli impianti di risalita è diventato veramente complicato.
Dopo interminabili discussioni, perizie costate centinaia e centinaia di migliaia di franchi, sembra imminente il ritorno al passato. Forse tutto stava già scritto da qualche parte, forse la storia si ripete ed è giusto che sia così, giusto che alle regioni di montagna o periferiche – che dir si voglia – venga riconosciuto l’aiuto che meritano.
Conferenze stampa, pile di carta, fiumi d’inchiostro per giungere ancora una volta esattamente dove eravamo. Questa è la politica che si appresta a richiedere al cittadino un anno di legislatura in più per lavorare meglio, per riuscire con più calma a soluzionare i problemi che il cantone ci pone.

Il Corrierone oggi riporta “Un credito di 900’000 franchi all’anno per cinque anni destinato esclusivamente alla manutenzione degli impianti di risalita. È questa la proposta di messaggio all’ordine del giorno del Consiglio di Stato, che entro oggi o domani dovrebbe decidere su un nuovo progetto di finanziamento delle stazioni invernali.
Elaborato dal DFE, il progetto prevede un credito complessivo di 4,5 milioni, da stanziare fra il 2009 ed il 2014 in favore degli enti che gestiscono gli impianti di Airolo, Bosco Gurin, Carì, Nara e Campo Blenio.”

Se non è zuppa è pan bagnato. Che il maggior onere sia generato dalla manutenzione degli impianti a fune, ossia di risalita, lo aveva già compreso Massimo Pini quasi 30 anni or sono (le richieste in materia di sicurezza e trasporto pubblico incidono in modo determinante sui costi).
Allora perchè elargire migliaia di franchi alla Grischaconsulta per una perizia implacabile? Il prezzo per la messa fuori gioco di Giovanni Frapolli?
Oggi non si riconosce forse che le necessità finanziarie di questi impianti sono reali e che malgrado una stagione di abbondanti nevicate non è possibile immaginare che possano camminare da sole?
Oppure si è già entrati in campagna elettorale e occorre tener conto delle regioni periferiche? Oppure dato che i 4/5 del Consiglio di Stato non sono cambiati … vuoi vedere che …..
Nel frattempo si attendono ancora le proposte che il PLRT, bocciando il credito, aveva promesso di sottoporre al Gran Consiglio.

BruMa