28 lug 2009 - 11:33

La concretezza, la lungimiranza e l’unità di intenti dei vari municipi luganesi che si sono susseguiti negli anni hanno costituito nel tempo la vera forza della nostra Città. Nel corso dell’ultima legislatura, purtroppo, questi pilastri si sono velocemente sgretolati lasciando vieppiù spazio a improvvisazione e a sensazionalismi ai quali non eravamo abituati. “Ul münicipi da Lügan l’ha perdüü ul patan” questa la frase che sempre più sovente é sulla bocca dei luganesi, di qualsiasi credo politico, riferendosi al proprio Esecutivo.

E come dare loro torto, basti pensare alle vicende Conza, Stadio di Lugano, Cassa pensione, tredicesima AVS e, notizia dell’ultima domenica, Piano della viabilità del polo. Il primo caso, quello delle palizzate Botta per intenderci, è a nostro avviso emblematico degli enormi problemi interni che sta attraversando il partito di maggioranza relativa, anche a Lugano, e della sempre più flebile autorevolezza dei loro rappresentanti in Municipio, pronti a fare rapidamente dietrofront ripudiando un progetto che avevano sostenuto fino al giorno prima.

Per non parlare poi delle promesse di riqualifica del campo Marzio e dei fantomatici, almeno fino ad oggi, investimenti milionari da parte di privati, veicolate urbi et orbi, subito dopo la bocciatura della copertura del Conza. Vedrete tra due settimane, si diceva, non più tardi di un paio d’ore dalla bocciatura di febbraio.

Progetti dei quali non se ne é saputo più niente malgrado fossero dati come imminenti. Un po’ quello, in fondo, che sta succedendo per il nuovo stadio di Cornaredo, non più a norma ASF, che necessita di interventi strutturali e della presentazione di una concreta domanda di costruzione entro il 2010 al fine garantirne l’agibilità e la licenza anche nel prossimo futuro.

Quando poi alla cassa pensione dei dipendenti della Città di Lugano le posizioni antitetiche dai diversi municipali e del sindaco, illustrate più volte a mezzo stampa, non hanno certo permesso di fare chiarezza su eventuali responsabilità legate ad una cattiva gestione dei soldi dei dipendenti pubblici. Chi aveva ragione? Qualcuno ha strumentalizzato a proprio uso e consumo il caso?

Insomma anche qui tutti contro tutti e la gente non ci capisce più niente. Gli ex amministratori sono degli incapaci, come alcuni sostengono, o hanno, in effetti, ottenuto risultati migliori della media svizzera? La compagine municipale ha mostrato poi tutta la sua fragilità nella gestione del dossier tredicesima AVS. Sostenuto da tutti i municipali, i partiti storici in consiglio comunale l’hanno silurato con gusto sconfessandoli miseramente.

Detto questo veniamo a oggi, al presunto nuovo cambiamento di equilibri municipali relativamente al Piano della viabilità del Polo (PVP) e ai cavalli di Frisia del Sindaco. Votato non accidentalmente in fretta e furia nel mese di luglio, la stampa domenicale riporta un ennesimo cambio di rotta in seno alla compagine esecutiva! In un anno dunque si é detto e si è fatto tutto e il contrario di tutto grazie anche all’assenza più totale di una vera visione strategica dovuta prioritariamente all’imperdonabile, quanto illegale, assenza di un piano finanziario. Piano finanziario che il Municipio ha più volte promesso, anche per iscritto, ma che non si é mai degnato di fornire al consiglio comunale.

In buona sostanza si brancola dunque nel buio sia in termini progettuali sia finanziari proprio come a livello cantonale. Noi luganesi critichiamo spesso la gestione del nostro Cantone ma da qualche tempo, é sotto gli occhi di tutti, il nostro Municipio non si comporta certo meglio del nostro Consiglio di Stato!

UDC Lugano