31 ott 2009 - 11:50

“Non è una manovra contro gli elvetici, ma una verifica ad ampio raggio su tutti i soggetti che sono tenuti a inviare i rapporti finanziari dei propri clienti all’Archivio centrale. Se fanno le cose bene, le banche svizzere non devono temere nulla”. È quanto ha dichiarato in un’intervista a “La Repubblica” in edicola oggi, Luigi […]

“Non è una manovra contro gli elvetici, ma una verifica ad ampio raggio su tutti i soggetti che sono tenuti a inviare i rapporti finanziari dei propri clienti all’Archivio centrale. Se fanno le cose bene, le banche svizzere non devono temere nulla”. È quanto ha dichiarato in un’intervista a “La Repubblica” in edicola oggi, Luigi Magistro, direttore della sezione Accertamenti dell’Agenzia delle Entrate. Il Consiglio federale ha giudicato il blitz nelle 76 filiali di banche svizzere e intermediari finanziari da parte degli agenti del fisco italiano un atto “discriminatorio”.

Magistro ha spiegato che il recente blitz nelle filiali di banche svizzere e italiane per verificare le corrette comunicazioni all’Archivio dei rapporti finanziari è solo l’inizio di una più ampia offensiva contro l’evasione, “che diventerà routine”. Per il 2009, ha precisato Magistro, dalla lotta all’evasione “ci aspettiamo un recupero di oltre 7 miliardi di euro”.