2 feb 2010 - 11:46

J’accuse” sulla politica finanziaria fallimentare di Losone degli ultimi 2 quadrienni Per la prima volta da quando siedo nel Consiglio comunale di questo Comune, e cioé dal 1996, ho visto una Commissione della Gestione che sotto la presidenza del collega Alfredo Soldati ha lavorato sodo per esaminare i conti preventivi del Comune per il 2010 […]

J’accuse” sulla politica finanziaria fallimentare di Losone degli ultimi 2 quadrienni

Per la prima volta da quando siedo nel Consiglio comunale di questo Comune, e cioé dal 1996, ho visto una Commissione della Gestione che sotto la presidenza del collega Alfredo Soldati ha lavorato sodo per esaminare i conti preventivi del Comune per il 2010 elaborati dal Municipio, e ciò allo scopo di ricercare ulteriori risparmi o ulteriori entrate. Ancor prima che il Municipio licenziasse i conti i commissari della Gestione si erano riuniti ben 4 volte in pieno mese di agosto per esaminare un paio di proposte di risparmio avanzate dal Municipio (stop all’aiuto complementare comunale e al servizio di trasporto pubblico interno) o per avanzarne di altre in vista dei preventivi 2010. Poi, una volta in possesso di questi conti, la Gestione ha dedicato ben 8 sedute tra novembre 2009 e gennaio 2010 all’esame dei preventivi, incontrandosi perfino (novità assoluta) con il Municipio in corpore. Sono stato spesso molto critico verso il modo di lavorare superficiale della Gestione nelle passate legislature ( quelle che hanno portato al tracollo delle finanze di Losone quasi fra l’indifferenza generale) ed è dunque giusto che quando vi siano dei meriti essi vadano riconosciuti.

I.a parte

Fatta questa doverosa premessa ci si può chiedere ora cosa ha portato di concreto questo lungo e faticoso lavoro.

In primo luogo va sottolineato che il puntiglioso lavoro di verifica ha permesso di correggere alcune lacune contenute nei conti. La più incisiva di esse era il mancato inserimento di una voce di spesa di 74’300 franchi, pari alla quota massima che il Comune di Losone si è impegnato a pagare per i prossimi cinque anni a copertura di eventuali deficit di gestione del Centro balneare regionale del Locarnese : somma che il Municipio aveva semplicemente dimenticato di inserire ( in realtà il Municipio ha tentato di far credere alla Gestione che tale omissione era stata voluta a seguito del successo registrato dal CBR nelle prime settimane, ma ciò non può essere possibile visto che il centro balneare è stato aperto solo tre giorni prima della data del messaggio municipale sui conti preventivi ; ma anche alla luce del successo di pubblico registrato nei successivi mesi la prudenza impone di inserire nei conti la prevista copertura dell’eventuale deficit). Poi si è appurato che il servizio per il rilascio di carte d’identità e passaporti sarà centralizzato a Locarno da marzo/aprile 2010, per cui il previsto ricavo di 28’000 franchi alla voce “sportule di cancelleria” (pag. 31) è stato ridotto di 21’000 franchi . E’ pure stata corretta e diminuita di 4’000 franchi la voce di spesa relativa alle indennità percepite dai membri del Consiglio comunale, e ciò a seguito della riduzione del gettone di presenza decisa un anno fa. E infine si è preso atto , correggendo in tal senso i conti, che in futuro il Comune riceverà dal Cantone la metà delle tasse sui cani versate dai loro proprietari , pari a circa 10’000 franchi. Per effetto di queste correzioni “dovute”, il deficit di 616’000 franchi preventivato per il 2010 è aumentato dunque di 81’300 franchi.

A lato di queste correzioni che hanno portato a un peggioramento della situazione vi sono poi le vere e proprie misure di risparmio proposte dalla Gestione . Alcune di queste avranno effetti concreti e completi solo a partire dal 2011 perché richiedono approfondimenti o modifiche di regolamenti. Le misure che, se accettate dal Consiglio comunale, avranno un effetto già sui conti preventivi 2010 ammontano in totale a circa 116’000 franchi.

A prima vista questa cifra potrebbe sembrare soddisfacente. In realtà si tratta di poca cosa considerato che :

le uscite totali della gestione corrente per il 2010 ammontano a circa 19,5 milioni di franchi, e dunque i “tagli” ammontano allo 0,6 % sul totale.
tenendo conto delle correzioni di 81’300 franchi summenzionate il deficit preventivato dal Municipio e pari a 616’000 franchi (pur con un moltiplicatore d’imposta al 90% !) scenderebbe all’incirca a 581’000 franchi .
Un campanello d’allarme : in futuro occorrerà diminuire i costi del personale

Dopo tutto il lavoro che è stato fatto è proprio il caso di dire che la montagna ha partorito il classico topolino ! Ciò non deve suonare come una critica alla Commissione della Gestione, ma semmai deve far suonare campanelli d’allarme e anzi delle sirene d’allarme, perché significa che dopo aver tagliato tutto quel che era possibile tagliare ( e fino ad ora senza toccare i dipendenti comunali , o quasi) e dopo aver sospeso o abrogato – sempre che il CC approvi tali proposte – tutti i Regolamenti di competenza comunale per l’elargizione di sussidi in campo sociale ( su proposta del Municipio l’aiuto complementare , su proposta della Gestione fatta propria dal Municipio pure i sussidi per le spese ortodontiche e su proposta della Gestione non condivisa dal Municipio pure l’aiuto soggettivo all’alloggio) in futuro non vi saranno più spazi per possibili risparmi, se non intervenendo sui costi per il personale.

E già a partire dal 2011 , a meno di innalzare ancor più il carico fiscale sui contribuenti portando il moltiplicatore d’imposta al 95% (come previsto dal Piano finanziario 2010-2013) o a meno di una consistente ripresa dell’economia e conseguente aumento del gettito fiscale, non sarà possibile rinunciare a ricercare nuove incisive possibilità di risparmio. Difatti le spese tenderanno ad aumentare per motivi indipendenti dalla volontà del Municipio o del Consiglio comunale. Basti pensare ad esempio alla norma della LOC (art. 214 cpv 1 lett. a ) che impone di portare all’8% il tasso degli ammortamenti amministrativi entro il 2013 ( ciò che equivarrà a occhio e croce a un aumento di 200’000 franchi) e al 10% entro il 2018. Oppure basti pensare agli oneri finanziari derivanti al Comune dall’accordo con la Fondazione patrizia per la costruzione di una casa per anziani medicalizzata (tempo fa era stata ipotizzata una somma di 100’000 franchi all’anno) o al costante aumento dei costi per il personale (anche senza nuove assunzioni) a seguito dell’adeguamento degli stipendi al caro vita (un incremento dell’1% equivale a circa 60’000 franchi , per cui si salvi chi può se arriverà il periodo di inflazione che molti economisti temono) e a seguito del perverso meccanismo degli scatti automatici dei salari (pari a un incremento progressivo di circa 54’000 franchi all’anno, e cioè 54’000 il primo anno, 54’000 + i precedenti 54’000 il secondo anno, 54’000 + i precedenti 108’000 il terzo anno e via di seguito).

E mi sono limitato a citare solo tre possibili e anzi praticamente inevitabili cause di futuri aumenti delle uscite ordinarie!

Tenendo conto del fatto che un aumento del 5% del moltiplicatore d’imposta equivale grossomodo a un incremento di circa 650’000 franchi delle entrate fiscali è dunque facile capire perché già dal 2011, se si vorranno evitare altri grossi deficit che porterebbero a zero il capitale proprio nel giro di 4-5 anni, sarà inevitabile aumentare il moltiplicatore d’imposta al 95% ! E malgrado ciò il Piano finanziario 2010-2013 prevede un deficit di 337’000 franchi nel 2013, per azzerare il quale occorrerebbe portare il moltiplicatore d’imposta al 97,3% !

Insomma : il moltiplicatore d’imposta al 100% non è così lontano e sarà praticamente certo se qualche ricorso – magari targato Guastafeste… – manderà all’aria la recente decisione del Gran Consiglio di mantenere la privativa per la distribuzione dell’energia elettrica (sottoforma di tassa sull’uso del suolo pubblico a carico dei consumatori) che attualmente frutta 40 milioni di franchi ai Comuni ticinesi ( di cui 830’000 a Losone : pari a poco più di 6 punti di moltiplicatore…) e sulla cui legalità sono in parecchi a dubitare ( in primis l’ACSI e Mister Prezzi).

Tre possibilità per evitare il peggio

Per cui a questo punto se si vuol evitare il peggio vi sono solo 3 possibilità – che possono anche essere combinate fra di loro – su cui invito tutti (non solo i municipali e i consiglieri comunali ma anche i dipendenti e i losonesi ) a riflettere bene:

o ci si aggrega con il Circolo delle Isole : ciò che grazie alle razionalizzazioni, all’eliminazione dei doppioni e all’eventuale aiuto del Cantone potrebbe portare a un moltiplicatore attorno al 77,5% (secondo la Commissione di studio) . Ricordo che alcuni mesi fa il CdS ha messo in consultazione una proposta di modifica della Legge sulle aggregazioni la quale prevede che per i Comuni possono essere previsti aiuti o agevolazioni finanziarie del Cantone avente lo scopo di “attenuare la pressione fiscale iniziale quando ciò contribuisse in modo determinante alla riuscita dell’aggregazione” o di “sussidiare investimenti particolarmente significativi per il nuovo Comune”
o per qualche imprevisto e improbabile miracolo il gettito fiscale delle persone giuridiche (grazie in particolare all’AGIE , o alla Diamond o all’arrivo di qualche nuova industria) tornerà ai livelli non dico del 2001 (6’915’000 franchi) e neppure del 2000 (4’839’000 franchi) ma almeno a quelli del 2002 (3’969’000 franchi) : in tal caso sarebbe possibile tornare a un moltiplicatore d’imposta attorno all’85-90% senza incidere sul personale
oppure – e questa è l’unica possibilità che dipenderà totalmente dal Municipio e dal Consiglio comunale – ci si decide a tagliare i costi del personale di almeno 330’000 franchi (pari a un non impossibile taglio di circa il 5,5% sui costi attuali, compresi quelli netti per i docenti), tornando così ai livelli del 2005 : ciò che consentirebbe perlomeno di non superare la soglia del 95% del moltiplicatore d’imposta aritmetico e anzi magari – specie se dovesse esserci una ripresina dell’economia – di scendere di qualche punticino.
Tagli sui costi del personale : marcia indietro dei gruppi politici…

Ecco, se c’è un rimprovero che posso fare alla Commissione della Gestione è quello di aver schivato un po’ l’oliva sul fronte dei risparmi nel settore del personale e di non aver invitato più “caldamente” il Municipio ( se non per quanto riguarda l’Ufficio del tutore comunale) a darsi maggiormente da fare in questa direzione . Eppure, dopo le riunioni dello scorso mese di agosto dedicate alle possibili misure di risparmio, un po’ tutti i rappresentanti dei vari gruppi politici si erano detti favorevoli a interventi quali il non riconoscimento automatico degli scatti salariali (risparmio : ca. 54’000 franchi) o il versamento di un contributo di solidarietà da parte dei dipendenti da compensare con giorni di libero (risparmio : circa 58’000 franchi) .

Forse ad “ammollire” un po’ i buoni propositi ha contribuito la decisione del Municipio (vedi a pag. 4 del presente rapporto) di pareggiare al 50% la quota dei contributi per la Cassa pensione e per altre copertura assicurative a carico del Comune e dei dipendenti (risparmio : 50’000 franchi). O forse ha contribuito la petizione firmata da 700 persone consegnata lo scorso mese di ottobre contro alcune proposte del sottoscritto tendenti a ottenere risparmi per circa 110’000 franchi nel settore scolastico (chiusura di una classe della Scuola dell’infanzia e gestione della biblioteca affidata ai genitori o ai docenti della Scuola elementare anziché a un’apposita bibliotecaria). O forse ha contribuito la lettera di protesta, e nella quale si minacciavano “azioni incisive” , inviata lo scorso 18 dicembre dall’assemblea dei dipendenti al Consiglio comunale. O forse ancora ha contribuito l’impegno assunto dal Municipio per iscritto (cfr. Messaggio sui preventivi a pag. 4) “ a riprendere il Regolamento organico dei dipendenti nel corso del 2010 e ad approfondirne i contenuti e, SE NECESSARIO E OPPORTUNO (sic!), si proporranno quindi eventuali modifiche basate però non su situazioni contingenti ma su valutazioni oggettive”. Come dire “campa caval che l’erba cresce” ….

Inaccettabile il deficit previsto per il 2010

Se malgrado il buon lavoro della Commissione della Gestione, e malgrado la mia adesione a tutte le proposte di risparmio formulate grazie anche al contributo del sottoscritto nel rapporto di maggioranza , ho deciso di presentare un rapporto di minoranza che propone di non accettare i conti preventivi 2010 del Comune, ciò è dovuto al fatto che dopo la lunga serie di ingenti deficit registrati dal 2003 in poi (con riduzione del capitale proprio da 13,4 milioni del 2003 a 5,6 milioni nel 2008 e probabilmente attorno ai 4 milioni nel 2010) mi sembrava giunto finalmente il momento di invertire questo malandazzo e puntare almeno al pareggio dei conti, e ciò anche in applicazione dell’art. 2 del Regolamento sulla gestione finanziaria e sulla contabilità dei Comuni il quale stabilisce che “il conto di gestione corrente deve essere pareggiato a medio termine” (per medio termine si intende normalmente un periodo di 4 anni…!).

Riporto qui di seguito la tabella sull’evoluzione dei deficit di gestione che avevo già riportato nel rapporto di minoranza del 10.10.09 sui conti consuntivi del Comune per il 2008 e che a quanto pare non ha impressionato più di tanto :

2003 : 539’000 franchi (con un moltiplicatore al 65%) – capo dicastero finanze PPD

2004 : 1’467’000 franchi (con un moltiplicatore al 70%) – capo dicastero finanze PLR (da aprile)

2005 : 1’598’000 franchi (con un moltiplicatore al 75%) – capo dicastero finanze PLR

2006: 1’057’000 franchi (con un moltiplicatore al 75%) – capo dicastero finanze PLR

2007: 1’856’000 franchi (con un moltiplicatore al 75%) – capo dicastero finanze PLR

2008: 1’823’000 franchi (con un moltiplicatore all’85%) – capo dicastero finanze PPD (da aprile)

2009: (ca. 1 milione ?) (con un moltiplicatore al 90%) – capo dicastero finanze PPD

2010: (ca. 600’000 fr ?) (con un moltiplicatore al 90%) – capo dicastero finanze PPD

Un Municipio lento e che non sa decidere

Nel suo messaggio (cfr. pag 32) il Municipio ha già annunciato che non si prevede una riduzione del moltiplicatore d’imposta nel 2010 rispetto al 2009 (90%). In realtà per azzerare il deficit preventivato di circa 581’000 franchi (tenendo conto anche dei tagli proposti dalla Gestione ma non ancora approvati dal CC) il Municipio avrebbe potuto e anzi dovuto correre ai ripari ad esempio annunciando l’intenzione di aumentare il moltiplicatore d’imposta per il 2010 di almeno altri 3 punti (maggiore introito fiscale : ca. 390’000 franchi) , ciò che avrebbe portato anche all’aumento di circa 60’000 franchi del contributo proveniente dal fondo di livellamento intercomunale che è basato anche sul livello del moltiplicatore.

E parallelamente il Municipio avrebbe dovuto seguire le indicazioni provenienti da tutti i gruppi dopo gli incontri di agosto della Gestione e proporre ulteriori tagli nelle uscite per il personale per circa 131’000 franchi (oltre a quelli già proposti dallo stesso Municipio) : cosa possibile anche senza licenziamenti. Difatti, come visto più sopra, altre misure di risparmio non sono praticamente più possibili se non nel settore dei dipendenti, che da solo comporta spese per circa 6’069’000 franchi ( di cui 4’156’000 per il personale in organico e 1’913’000 – già dedotta la quota a carico del Cantone – per i docenti della SI e della SE), pari a quasi un terzo dei 19,5 milioni di uscite totali previste per il 2010.

Ma il Municipio se l’è presa comoda impegnandosi a esaminare possibili misure di risparmio in questo settore solo l’anno prossimo e solo se NECESSARIO E OPPORTUNO ! C’è forse qualcuno che ancora non veda la necessità e l’opportunità di un intervento urgente dopo quasi 10 milioni di deficit registrati e previsti fra il 2003 e il 2010 ?

“Per continuare a disporre di personale motivato e di servizi di qualità e non essendo dell’opinione che la situazione finanziaria del Comune sia da imputare al personale impiegato – si legge nel messaggio municipale che accompagna i conti preventivi – per il 2010 il Municipio propone di non adottare alcuna riduzione o restrizione del sistema retributivo stabilito dal ROD. Non si può procedere a delle modifiche solo perché il Comune è in difficoltà finanziaria”.

E chi ha mai detto che la situazione finanziaria del Comune sia da imputare al personale impiegato ? Se è per questo anche i contribuenti non hanno alcuna colpa, e però ai municipali sembra stare più a cuore la sorte dell’ottantina di dipendenti del Comune (docenti compresi) che non quella delle migliaia di contribuenti che assistono impotenti al decollo stratosferico del moltiplicatore d’imposta.

E intanto che il Municipio si pone interrogativi amletici sulla necessità o meno di procedere a delle modifiche, chissà quanti buoni contribuenti stanno meditando di partire da Losone e chissà quanti altri rinunceranno a trasferirsi qui.

Le misure di risparmio proposte dal Municipio : tutto qui ?

L’unica decisione presa dal Municipio in merito al personale consiste nell’aver doverosamente pareggiato (50% ciascuno) la quota dei premi a carico del Comune e dei dipendenti per la Cassa pensioni e per alcune coperture assicurative minori , come del resto aveva chiesto un’interrogazione del 12 maggio 2009 intitolata per l’appunto “ Cassa pensione dei dipendenti : urgono nuove regole e maggiore trasparenza” e firmata da Sebastiano Pelloni e dal sottoscritto : interrogazione che pur contenendo delle inesattezze dovute alla complessità del problema e alla scarsa trasparenza che ha sempre circondato questo argomento ha comunque avuto il merito di sollevare la questione cogliendo poi nel segno. Grazie a queste modifiche il Comune dovrebbe risparmiare quasi 50’000 franchi all’anno.

Inoltre, sempre dietro la spinta dell’”irruente” Pelloni , il Municipio ha fatto un po’ d’ordine in certe coperture assicurative concernenti il recupero dell’indennità di perdita di guadagno (IPG) in caso di assenza per malattia o infortunio dei dipendenti e dei docenti risparmiando ulteriori 40’000 franchi. Queste due proposte di risparmio, assieme alla soppressione dell’aiuto complementare comunale ( – 164’500 franchi) e alla non riconferma del servizio di trasporto pubblico interno alla scadenza del periodo di sperimentazione ( – 165’000 franchi) sono le uniche degne di tale nome proposte dal Municipio. Quattro proposte in tutto : davvero un po’ pochino !

Nel suo messaggio ( a pag. 36) il Municipio cerca poi di spacciare come “misura di risparmio” la diminuzione dei costi del personale per un importo di 253’600 franchi a seguito del pensionamento del caposervizio delle finanze e di un funzionario dell’Ufficio tecnico : di risparmio si tratta, in effetti, ma non certo per merito o per decisione del Municipio.

Piano finanziario in ritardo e titubanze sul moltiplicatore d’imposta

La sensazione che il Municipio non abbia ancora ben capito la gravità della situazione è dimostrata non solo dalla lentezza e dalla titubanza palesate nel voler por mano a misure di risparmio nel settore del personale, ma pure dal ritardo con il quale è stato presentato il Piano finanziario : normalmente questo importante documento dovrebbe essere presentato al Consiglio comunale già nel primo anno della legislatura (in modo da poter adottare subito le misure che si impongono) e poi essere aggiornato dopo 2 anni (cfr. art. 156 LOC), e cioè a metà della stessa : invece a Losone la sua presentazione è avvenuta solo in questi giorni (27 gennaio 2010) , cioè praticamente a metà legislatura.

Le titubanze del Municipio sul da farsi appaiono evidenti anche in merito alle scelte concernenti l’ammontare del moltiplicatore d’imposta, e ciò non solo perché il livello del moltiplicatore – malgrado gli adeguamenti intervenuti a partire dal 2008 – è da anni assai inferiore a quello che dovrebbe essere per avvicinarsi al pareggio dei conti (con relativa perdita dei contributi dal fondo di livellamento) , ma anche per le contraddizioni legate alla fissazione del livello.

Ad esempio nel messaggio dell’11.12.2007 sui conti preventivi per il 2008, che chiudevano con un deficit di ben 3 milioni di franchi (!) , il Municipio aveva previsto contro ogni evidenza di mantenere il moltiplicatore al 75% e aveva dato assicurazioni in tal senso alla Gestione informandola che non era neppure necessario fare dei risparmi (!) : e invece con decisione del 3.2.09 decise di aumentare il moltiplicatore per il 2008 di ben 10 punti percentuali portandolo all’85%.

Anche nel messaggio del 10.2.2009 sui conti preventivi per il 2009, che chiudevano con un deficit di circa 1 milione di franchi, il Municipio aveva previsto contro ogni logica di mantenere il moltiplicatore all’85% pure per il 2009 : e invece ecco che soli 7 mesi dopo, con decisione del 24.11. 2009, decise di aumentarlo al 90%.

Tutto ciò denota confusione di idee sul da farsi , improvvisazione e scarsa visione sul reale stato delle finanze.

Anche nel messaggio sui conti preventivi 2010 oggetto di questo rapporto il Municipio prevede di mantenere il moltiplicatore d’imposta al 90% malgrado un moltiplicatore matematico che di fatto ammonta al 94,67 % : assisteremo anche quest’anno al solito “ balletto dei ripensamenti”…?

Esplosione dei costi del personale dopo la revisione del ROD nel 2004

La tabella che riporto qui di seguito mostra l’evoluzione delle spese per i dipendenti del Comune ( esclusi i docenti) dal 1998 in poi. Nelle cifre sono compresi anche i vari contributi e oneri assicurativi a carico del datore di lavoro. Interessante osservare il balzo in avanti registrato dal 2004 in poi. Guarda caso nel 2004 è entrato in vigore il nuovo Regolamento organico dei dipendenti (ROD) approvato dal CC nel 2003 – cioè quando il moltiplicatore al 65% faceva di Losone un paradiso fiscale – e che ha migliorato sensibilmente, forse troppo, le prestazioni a favore dei dipendenti.

Quindi, considerato che dal 2003 al 2010 il numero dei dipendenti è aumentato solo di poche unità (vedi in proposito l’osservazione sotto la prossima tabella) , ne consegue che la differenza di 1,3 milioni di franchi fra i costi del 2003 e quelli previsti per il 2010 non può certamente essere dovuta solo all’aumento del numero dei dipendenti e al miglioramento dei servizi, bensì in misura consistente alle generose prestazioni salariali del nuovo ROD ( scatti automatici annuali, scala dei salari ecc.) . E allora, visto che ora la situazione finanziaria del Comune è radicalmente cambiata in peggio, ecco perché onde non fare il passo più lungo della gamba non rimane che fare marcia indietro adeguando certe prestazioni alla nuova situazione e facendo capire ai dipendenti che dopo aver beneficiato per anni di prestazioni salariali generose decise in periodi di floridezza finanziaria, è giunto anche per loro come per tutti il momento di tirare un po’ la cinghia e dar prova di comprensione e solidarietà anziché minacciare “azioni incisive” in caso di misure di risparmio che toccano i loro interessi corporativi ma che sono nell’interesse di tutta la comunità.

Al momento della loro assunzione tutti i dipendenti inseriti nell’organico dei Comuni sanno del resto benissimo che in base agli articoli 125 e 127 della LOC essi sono di principio nominati ogni quadriennio, e che la loro nomina è a tempo determinato, con scadenza generale del rapporto di impiego sei mesi dopo le elezioni , e dunque essi sono perfettamente consapevoli dei rischi e degli svantaggi che ciò comporta. Ragion per cui il concetto di “stabilità del posto di lavoro e di sicurezza finanziaria” invocato dall’Assemblea dei dipendenti di Losone per deprecare qualsiasi misura di risparmio che li concerne ha dei chiari limiti. Se vi sono gravi e giustificati motivi, come ad esempio il degrado delle finanze del Comune, l’autorità politica ha non solo il diritto ma anzi il dovere – nell’interesse pubblico – di rimettere in discussione situazioni che sembravano già acquisite ( e quindi sia i posti di lavoro e sia le scale retributive) .

I dipendenti devono capire anche loro che non ci sono più altri settori in cui si può risparmiare ( se ve ne sono abbiano la gentilezza di segnalarli, anche nel loro interesse) e che dopo aver chiamato alla cassa un po’ tutti (le società sportive e culturali, le manifestazioni, i salari dei municipali, i gettoni di presenza dei consiglieri comunali, le fasce più bisognose della popolazione con il taglio di varie prestazioni sociali ecc.) adesso è giunto il loro turno. Anche i dipendenti comunali domiciliati a Losone hanno interesse a evitare che il moltiplicatore d’imposta salga alle stelle, o no ? In parte si tratterà di diminuire in modo proporzionale i salari ( cosa che in attesa di soluzioni a più lungo termine potrebbe essere fatta , e anzi avrebbe già dovuto essere fatta con l’urgenza che la situazione imponeva, mediante una misura di carattere transitorio come il prelevamento di un contributo di solidarietà da compensare con giorni di libero , come del resto già accaduto in momenti di crisi anche per i dipendenti del Cantone e della Città di Locarno). Ma soprattutto si tratterà di rivedere la scala dei salari e la classifica delle funzioni nonché di mettere un freno al “perverso” sistema degli scatti automatici annuali che unitamente al caro vita provoca un continuo e irrefrenabile aumento dei costi.

Da qualche tempo il Municipio va ripetendo il ritornello che le spese pro capite per i dipendenti a Losone sono inferiori alla media cantonale e che tagliare in questo settore vorrebbe dire ridurre il Comune a uno sportello che si limita a sbrigare le pratiche amministrative. Esagerazioni ! Sarà anche vero che le spese procapite sono inferiori alla media cantonale, ma anche il gettito fiscale lo è , per cui volenti o nolenti ci si deve sforzare di fare il passo secondo la gamba.

Risparmiare altri 330’000 franchi sui costi del personale è possibile senza ridurre il Comune a uno sportello. Basterebbe, come detto, intervenire sui salari e ridurre di 2-3 unità il numero dei dipendenti (che sono un’ottantina). A tal scopo si potrebbero ristrutturare determinati servizi (ad esempio creare una “Squadra per attività accessorie” con personale esterno remunerato un tot all’ora e utilizzato per determinati lavori semplici e ripetitivi, quale ad esempio la svuotatura due volte alla settimana dei 31 cestini per i rifiuti pubblici e dei 44 Robydog o lo sfalcio dei prati o la gestione dell’Ecocentro o la preparazione di migliaia di buste in occasione di spedizioni di materiale di voto a tutta la popolazione ecc.) ed eventualmente affidare certi compiti – ad esempio per la pulizia – a ditte esterne (outsourcing) o creare enti di diritto pubblico con personalità giuridica propria (aziende o agenzie) delegando a questi nuovi organismi (con bilanci e conti separati) compiti oggi svolti da uffici e servizi dell’Amministrazione ( si tratta di una novità introdotta con la riforma della LOC entrata in vigore nel 2009 : cfr. art. 193 ).

Ma ecco la tabella concernente l’evoluzione dei costi per il personale (compresi gli oneri sociali a carico del Comune) dal 1998 in poi :

Stipendi Stipendi

dipendenti personale di Totale

(esclusi docenti) pulizia, avventizi

e sorveglianza

Consuntivo 1998 : 2’358’000 + 381’000 = 2’739’000

Consuntivo 1999 : 2’517’000 + 340’000 = 2’857’000

Consuntivo 2000 : 2’325’000 + 286’000 = 2’611’000

Consuntivo 2001 : 2’412’000 + 322’000 = 2’734’000

Consuntivo 2002 : 2’548’000 + 317’000 = 2’865’000

Consuntivo 2003 : 2’559’000 + 288’000 = 2’847’000

Consuntivo 2004 : 2’906’000 + 286’000 = 3’192’000

Consuntivo 2005 : 3’825’000 + 50’000 = 3’875’000

Consuntivo 2006 : 3’894’000 + 65’000 = 3’959’000

Consuntivo 2007 : 4’078’000 + 60’000 = 4’138’000

Consuntivo 2008 : 4’169’000 + 66’000 = 4’235’000

Preventivo 2009 : 4’404’000 + 65’000 = 4’469’000

Preventivo 2010 : 4’156’000 + 0 = 4’156’000 (*)

(*) La diminuzione dei costi previsti per il 2010 è dovuta al pensionamento di due funzionari ( – 253’600 franchi) e alla revisione delle coperture assicurative concernenti l’IPG (-40’000 franchi) . A queste si dovrà poi aggiungere il risparmio di circa 50’000 franchi a seguito della parificazione delle quote a carico del Comune e dei dipendenti per i premi della Cassa pensione e di altre copertura assicurative : tale risparmio non è ancora compreso nelle cifre esposte a preventivo e riportate nella tabella in quanto al momento dell’allestimento dei conti le trattative fra il Municipio e il personale non erano ancora concluse.

Osservazione :

Per il 2010 il numero dei dipendenti in organico ( senza contare 9 addette alle pulizie, 5 addette alla refezione della Scuola dell’infanzia e 2 apprendisti che sono comunque in organico ma non lo erano nel 2003) ammonta a 40 persone .

Nel 2003 il numero dei dipendenti in organico ( senza contare il personale di pulizia, il personale di sorveglianza di parchi giochi e campi di calcio e il personale avventizio occupato nel servizio di refezione che allora non era in organico ) ammontava a 33 persone.

Previsioni sui gettiti fiscali sempre troppo ottimistiche e fuorvianti

E’ interessante mettere a confronto la tabella dell’evoluzione dei costi del personale con quella dell’evoluzione del gettito fiscale . Da questo confronto emerge che l’esplosione dei costi per il personale era iniziata nel 2004 a seguito di decisioni adottate nel 2003 ( modifica del ROD) proprio mentre si coltivava ancora l’illusione che il boom del gettito fiscale registrato negli anni 2000-2001-2002 ( e dovuto unicamente a un paio di industrie) potesse durare all’infinito. Invece già dal 2003 il gettito fiscale delle persone giuridiche e delle persone fisiche è tornato a livelli ancora inferiori a quello del 1998 (fino al 2005) per poi risalire complessivamente di quasi un milione di franchi – ma sempre molto al di sotto dei precedenti massimi – nel 2006 (ultimo dato accertato) .

Si ha un bel dire oggi che la crisi delle finanze losonesi è dovuta al calo del gettito fiscale. In realtà il gettito fiscale, a parte tre anni eccezionali e forse irripetibili, è da oltre dieci anni sempre più o meno agli stessi livelli, mentre sono le uscite ad essere aumentate in modo costante e massiccio a causa di eccessivi investimenti per circa 30 milioni di franchi (in parte – circa 4 milioni – fatti dal Municipio senza alcun controllo e freno preventivo da parte del CC grazie alle deleghe concessegli da quest’ultimo a partire dal 2001) e a causa di un vistoso e repentino aumento dei costi del personale dovuto forse più alle generose modifiche del ROD decise nel 2003 che non alle nuove assunzioni. In una parola si è speso per anni al di sopra delle possibilità facendo il passo più lungo della gamba e senza adeguare per tempo il moltiplicatore d’imposta.

Ciò anche a causa delle errate ed eccessivamente ottimistiche previsioni fatte in passato dal Municipio in materia di evoluzione del gettito fiscale, inducendo così il CC a credere che la situazione fosse migliore di quella che era in realtà.

Basti pensare che il Piano finanziario per il periodo 2003-2008 presentato al Consiglio comunale il 15 dicembre 2003 prevedeva un gettito fiscale complessivo (persone fisiche e giuridiche) di 14’630’000 franchi per il 2003, 15’220’000 per il 2004, 15’497’000 per il 2005, 15’759’000 per il 2006, ovvero dai 2 ai 4 milioni all’anno in più di quel che si è verificato realmente ( confrontate queste previsioni con le cifre effettive riportate nella tabella sottostante).

E neppure il Piano finanziario per il periodo 2006-2010 presentato al Consiglio comunale il 5 aprile del 2006, cioè quando l’involuzione del gettito fiscale era ormai evidente, era stato improntato a una maggior prudenza. Basti pensare che esso prevedeva un gettito fiscale complessivo di 14’547’000 franchi per il 2006, 14’822’000 per il 2007, 15’101’000 per il 2008, 15’384’000 per il 2009 e 15’755’000 per il 2010, ossia da 1 a 2,5 milioni in più rispetto a quanto verificatosi nel 2006 e rispetto alle più recenti previsioni per gli anni successivi.

Piani finanziari e campanelli d’allarme ignorati

Ma la cosa che più dovrebbe far riflettere è che malgrado queste ottimistiche previsioni il Piano finanziario 2006-2010 prevedeva già deficit milionari e prevedeva già a partire dal 2006 un moltiplicatore d’imposta matematico attorno al 90% : perché dunque non si è corso al riparo per tempo introducendo già dal 2006 quelle misure di risparmio che solo adesso cominciano ad essere esaminate seriamente e adeguando il moltiplicatore d’imposta alle necessità già a partire dal 2006 in modo da chiudere i conti in pareggio evitando di “bruciare” il capitale proprio e in modo da non perdere parecchie centinaia di migliaia di franchi provenienti dai contributi del fondo di livellamento intercomunale di cui Losone avrebbe beneficiato con un moltiplicatore superiore all’80% ?

A che serve allestire dei Piani finanziari se poi non si tien conto concretamente delle loro indicazioni ? I capidicastero delle finanze ed i Municipi che si sono avvicendati in quegli anni non hanno certo brillato per tempismo (malgrado gli allarmi lanciati a più riprese dal sottoscritto ad esempio con la metafora del Titanic che stava per affondare …) , ma anche il Consiglio comunale e la Commissione della Gestione – approvando regolarmente e senza batter ciglio i preventivi del Comune con deficit milionari che gli venivano sottoposti – non hanno certo fatto il loro dovere di controllo.

Purtroppo gli errori del passato non sembrano aver insegnato molto visto che anche in questa legislatura sono stati presentati e approvati conti con un milione di deficit preventivato per il 2009 e sono stati presentati per il 2010 dei conti con oltre mezzo milione di deficit che la Gestione invita ad approvare e che il CC (come sempre…) approverà.

Gettiti fiscali sovrastimati per il 2009 e 2010 con conseguente aumento dei deficit ?

Visto che i dati sul gettito fiscale dal 2007 in poi non sono ancora stati accertati, v’è solo da augurarsi che le previsioni sul gettito fatte dal Municipio ( pur corrette dallo stesso pochi mesi fa di 1 milione di franchi verso il basso, come ricordo nelle “osservazioni” in calce alla sottostante tabella) non si rivelino ancora una volta sovrastimate, perché se così fosse i deficit di gestione previsti sia per il 2009 e sia per il 2010 potrebbero essere di svariate centinaia di migliaia di franchi superiori al previsto . Personalmente dubito assai che nel 2009 e nel 2010 – anni di crisi economica – il gettito fiscale delle persone fisiche sia in crescita rispetto all’ultimo gettito accertato nel 2006 e addirittura stabilisca un record . E dubito assai che verranno rispettate le previsioni di gettito fiscale delle persone fisiche contenute nel nuovo Piano finanziario, e cioè 12’240’000 franchi per il 2011, 12’484’000 per il 2012 e 12’734’000 per il 2013…

Ma ecco la tabella sul gettito fiscale cantonale (*) dei losonesi :

(*) Il gettito fiscale cantonale corrisponde alle imposte pagate dai losonesi al Cantone. Per calcolare le imposte incassate dal Comune occorre applicare il moltiplicatore d’imposta al gettito cantonale ( es. nel 2005, con un moltiplicatore al 75%, il Comune ha incassato il 75% di 12’481’000 franchi, pari a 9’360’000 franchi, a cui vanno aggiunte l’imposta immobiliare e l’imposta personale).

Persone Persone Totale

fisiche giuridiche

1998 : 11’087’000 1’522’000 12’609’000

1999 : 11’296’000 1’605’000 12’901’000

2000 : 11’338’000 4’839’000 16’177’000

2001 : 11’518’000 6’915’000 18’433’000

2002 : 11’485’000 3’969’000 15’454’000

2003 : 10’347’000 2’154’000 12’501’000

2004 : 10’550’000 1’123’000 11’673’000

2005 : 10’489’000 1’992’000 12’481’000

2006 : 11’160’000 2’212’000 13’372’000

2006 B : 11’352’000 2’198’000 13’550’000

2007 : presunto ( 11’333’000 ) ( 2’153’000 ) ( 13’486’000 )

2008 : presunto (1) ( 11’539’000 ) ( 1’062’000 ) ? ( 12’601’000 )

2009: presunto (2) ( 11’770’000 ) ( 1’168’000 ) ? ( 12’938’000 )

2010 : preventivati ( 12’000’000 ) ( 1’200’000 ) ( 13’200’000 )

Osservazioni:

(1) Nel MM 131 dell’11.12.2007 sui conti preventivi 2008 il gettito delle persone fisiche per il 2008 era stato stimato in 11’696’000 franchi e quello delle persone giuridiche in 2’258’000 franchi. Nel MM 23 del 10.2.2009 sui conti preventivi 2009 gli importi presunti per il 2008 vennero corretti in 12’029’000 per le persone fisiche e 1’991’000 per quelle giuridiche e nel MM 41 del 1.9.2009 sui conti consuntivi 2008 si è informato che per quell’anno si è dovuto correggere il trend positivo del 2007 con una diminuzione di circa 1 milione di franchi (!) del gettito fiscale delle persone giuridiche dovuto all’evoluzione delle aziende site nel nostro Comune. La tabella sopra riportata tien conto di questa diminuzione, ma va precisato che nella tabella sul gettito cantonale riportata a pagina 18 del Piano finanziario 2010-2013 figura però per il 2008 un gettito di 1’870’000 franchi per le persone giuridiche. Che confusione…

(2) Nel MM 23 del 10.2.2009 sui conti preventivi 2009 (quando ancora non si sapeva della diminuzione di circa un milione del gettito fiscale delle persone giuridiche) il gettito delle persone fisiche per il 2009 era stato stimato in 12’377’000 e quello delle persone giuridiche in 1’966’000. Nel MM 51 del 27.10.2009 sui conti preventivi 2010 gli importi presunti per il 2009 sono stati corretti in 11’770’000 franchi per le persone fisiche e in 1’168’000 franchi per le persone giuridiche

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II.a parte

Prima di concludere questo lunga e dettagliata panoramica generale sullo stato delle finanze comunali, sugli errori del passato e soprattutto su quelli che si dovrebbero evitare in futuro, vorrei ancora soffermarmi su due aspetti particolari direttamente legati ai preventivi del Comune per il 2010.

Terzo contributo provvisorio di costruzione per le canalizzazioni previste dal PGS

Nella parte di messaggio concernente la “Gestione investimenti”, il Municipio preannuncia l’intenzione di investire quest’anno 200’000 franchi per le procedure di prelievo di un terzo contributo provvisorio di costruzione sulle opere di canalizzazione, e nel contempo di incassare grazie a questi contributi una somma di 8’200’000 franchi per le opere di canalizzazione previste dal nuovo Piano Generale di Smaltimento (PGS).

Se il Comune intende fatturare il contributo per le canalizzazioni è corretto metterlo a preventivo. Personalmente nutro comunque fortissimi dubbi sul fatto che sia possibile non dico incassare ma anche solo fatturare questa somma nel 2010. Infatti la procedura per arrivare a tale incasso è piuttosto lunga. In primo luogo occorre che il nuovo PGS venga approvato. Anche ammettendo che il relativo messaggio venga presentato entro la fine di febbraio, come il Municipio ha fatto sapere alla Gestione, difficilmente lo stesso potrà essere approvato dal Consiglio comunale prima di aprile. Con il nuovo PGS si dovrà pure stabilire la quota massima a carico dei fondi soggetti al contributo , che per legge non può essere inferiore al 60% né superiore all’80%. Poi si dovrà approvare la richiesta di credito di 200’000 franchi per finanziare i costi per la procedura di prelevamento del terzo contributo provvisorio . Ma siccome l’ammontare complessivo del contributo massimo esigibile dipenderà dalle scelte sul grado di contributo decise dal CC in sede di approvazione del PGS, non vedo proprio come il messaggio concernente la richiesta di credito per finanziare i costi per la procedura di prelevamento possa essere evaso nella stessa seduta dedicata all’approvazione del PGS. Quindi tale messaggio difficilmente potrà essere approvato prima di giugno. A questo punto occorrerà procedere all’aggiornamento delle particelle del comprensorio soggette al contributo ed elaborare i contributi secondo i nuovi dati, cosa che nel 1999, in occasione dell’emissione del secondo contributo provvisorio, aveva comportato un lavoro protrattosi sull’arco di 4-5 mesi. Ammesso dunque che questo lavoro sia concluso – a essere ottimisti – entro ottobre/novembre, occorrerà poi pubblicare sul Foglio ufficiale per un periodo di almeno 30 giorni ( e quindi con scadenza a novembre/dicembre) il prospetto provvisorio dei contributi di costruzione (comprendente l’elenco dei contribuenti, l’importo a carico dei singoli, il calcolo dei costi di tutte le opere di canalizzazione incluse nel PGS ed i termini di pagamento e di reclamo) e contemporaneamente occorrerà notificare un estratto del prospetto ai singoli contribuenti (per la parte che li interessa) con possibilità di un reclamo che però non sospenderà la procedura di imposizione. L’assoggettato potrà versare l’intero contributo in una sola rata oppure in dieci rate annuali.

Il Municipio deve inoltre ancora dimostrare che è possibile procedere al prelievo di un terzo contributo provvisorio di costruzione ancor prima di aver dato inizio ai lavori per la realizzazione dei progetti previsti dal nuovo PGS (in base all’art. 106 della LALIA il contributo è esigibile “dalla data di inizio dei lavori”). In risposta a una mia interrogazione del 26.3.09 proprio sul tema di eventuali ritardi infrastrutturali nel settore delle canalizzazioni il Municipio aveva confermato che la rete delle canalizzazioni a Losone “è praticamente tutta realizzata” e che il PGS in fase di elaborazione avrebbe dovuto valutare “ i probabili futuri costi necessari per la realizzazione delle NUOVE opere, le opere di sostituzione delle canalizzazioni non conformi, le riparazioni dei difetti, la manutenzione ordinaria ed i controlli periodici”.

Ecco spiegato perché a mio modo di vedere è illusorio sperare che l’importo previsto di 8’200’000 franchi potrà essere incassato, o anche solo fatturato, ancora nel 2010. E’ vero che le cifre inserite nella “Gestione investimenti” dei preventivi sono solo indicative e non devono neppure essere votate dal Consiglio comunale. Ed è altrettanto vero che il fatto che questi 8,2 milioni vengano incassati o meno non incide sull’autofinanziamento di 863’665 franchi (pari alla somma tra il risultato di esercizio e gli ammortamenti amministrativi) riportato a pag. 5 dei preventivi. Però, onde smorzare certi entusiasmi dovuti al fatto che i conti prevedono finalmente un autofinanziamento, desidero unicamente attirare l’attenzione del Consiglio comunale sul fatto che l’eventuale mancato incasso di questi 8,2 milioni di franchi inciderebbe sugli investimenti netti (che ammonterebbero così a 3’091’065 franchi) e dunque – ed è ciò che più conta – anche sul GRADO di autofinanziamento (determinato dal rapporto fra l’autofinanziamento e gli investimenti netti).

Difatti se l’entrata di 8,2 milioni preventivata non ci sarà a consuntivo, il grado di autofinanziamento degli oneri di investimento ammonterebbe al 27% e quindi sarebbe sì migliore rispetto a quello degli ultimi anni , ma sarebbe sempre nettamente insufficiente, dato che secondo i principi della buona gestione finanziaria di un Comune la sufficienza si situa fra il 60 e l’80%. Da notare che quando non si riesce ad autofinanziare al 100% gli investimenti netti ciò significa che il debito pubblico aumenta. A Losone il debito pubblico pro capite ammontava a 3’469 franchi nel 2008 e in base al Piano finanziario dovrebbe aumentare a 3’771 fr. nel 2009 e a 4’109 fr. nel 2010 e a 5’082 fr. nel 2011. Un debito pubblico pro capite è considerato elevato quando supera i 4’000 franchi e eccessivo quando supera i 6’000…! Quindi c’è poco di che stare allegri e si dovrebbero moltiplicare gli sforzi per chiudere in attivo il conto di gestione corrente in modo da migliorare anche il grado di autofinanziamento degli investimenti netti e da limitare la crescita del debito pubblico.

Sospensione dell’aiuto complementare comunale e referendum della Sinistra

In base alle prese di posizione dei rappresentanti dei vari partiti in seno alla Gestione è molto probabile che la proposta del Municipio di sospendere il Regolamento per l’aiuto complementare comunale del 9.10.2002 ( con un risparmio di 164’500 franchi) verrà accolta dal Consiglio comunale. La Sinistra ha fatto sapere che in tal caso lancerà un referendum. Il movimento del Guastafeste, pur essendo favorevole al taglio proposto dal Municipio, vede di buon occhio una votazione popolare in quanto non v’è nulla di male che su un aspetto così importante della socialità comunale il Popolo possa esprimersi e dare delle indicazioni concrete sul da farsi ai suoi rappresentanti eletti in Consiglio comunale. L’eventuale riuscita del referendum permetterà, prima della votazione, di avviare un dibattito non solo sulla socialità ma anche sullo stato delle finanze di Losone, sulle misure di risparmio e sulla politica del moltiplicatore d’imposta.

Su proposte avanzate dal Guastafeste in seno alla Commissione della Gestione (vedi tabella sulle sedute di agosto) e accolte dai commissari (ad eccezione della Sinistra) , il Municipio ha appena licenziato un nuovo messaggio che propone l’abrogazione del Regolamento per la concessione del sussidio alle spese ortodontiche (spesa prevista per il 2010 : 25’000 franchi) , e probabilmente – se il CC approverà una proposta in tal senso della Gestione – analoga sorte toccherà pure al Regolamento per la concessione di aiuti comunali alla copertura delle spese per l’alloggio (spesa prevista per il 2010 : 30’000 franchi) . Queste decisioni potrebbero indurre a credere che il Comune di Losone non sia più un Comune sensibile alle questioni sociali. In realtà non è così, visto che nel 2010 – anche qualora i tre Regolamenti summenzionati venissero soppressi – il Comune spenderebbe comunque 3’680’000 franchi (!) per il settore della previdenza su un totale di uscite di circa 19,5 milioni di franchi. Si tratta per lo più di contributi imposti dal Cantone a copertura di servizi e prestazioni a favore dell’AVS, dell’Assicurazione infortuni, dei premi per le Casse malati, delle prestazioni complementari cantonali, della gioventù, degli anziani ospiti di istituti, del Servizio di assistenza e cura a domicilio, dei servizi di appoggio, dell’assistenza sociale ecc.).

Fino a quando la situazione finanziaria lo ha consentito il nostro Comuune ha aggiunto in campo sociale sue prestazioni particolari oltre a quelle imposte dal Cantone. Ma ora che la situazione finanziaria si è degradata è giunto il momento di sospendere queste prestazioni in attesa di tempi migliori e di ripensare ai compiti del Comune. A me sembra che in questo momento la precedenza assoluta per il nostro Comune in campo sociale debba essere data alla prevista realizzazione della Casa per anziani medicalizzata : un’opera del costo di almeno una quindicina di milioni di franchi e che fra l’altro dovrebbe creare una cinquantina di posti di lavoro. Il preannunciato referendum della Sinistra potrebbe dare un contributo costruttivo a questo dibattito, a patto di non scadere in polemiche personali.

Preciso che se il movimento del Guastafeste vede di buon occhio la riuscita del referendum pur essendo contrario al suo obiettivo, ciò non significa che esso lo sosterrà materialmente, ossia ad esempio contribuendo alla raccolta delle firme. La nostra parte in tal senso l’abbiamo già fatta lanciando l’iniziativa popolare cantonale che ha consentito di ridurre il numero delle firme da raccogliere per la riuscita di referendum e iniziative popolari a livello comunale aumentando nel contempo il tempo a disposizione per la loro raccolta. Grazie a questa nostra impegnativa battaglia la Sinistra per la riuscita del referendum avrà ora a disposizione 45 giorni per la raccolta di circa 600 firme, mentre che con le vecchie regole avrebbe avuto a disposizione solo 30 giorni per la raccolta di circa 800 firme. E questo è il regalo che il Guastafeste ha fatto non solo alla Sinistra di Losone ma a tutti i cittadini di tutti i Comuni ticinesi.

III.a parte

Durante i lavori della Commissione il sottoscritto ha fatto diverse proposte di risparmi ( o per incrementare le entrate). Alcune di queste sono state accolte dalla maggioranza dei commissari e sono state inserite nel rapporto di maggioranza. Altre comportavano la modifica di qualche regolamento e dunque verranno esaminate più da vicino nei prossimi mesi. Per altre ho presentato delle mozioni che dovranno fare il loro iter. Altre ancora non sono state accettate. Inizialmente era mia intenzione riproporre in questo rapporto di minoranza le proposte bocciate dalla maggioranza dei commissari. Ho però deciso di rinunciare a portare avanti queste proposte in questa occasione quale segno di buona volontà e per dare la precedenza sia alle numerose proposte di risparmio contenute nel rapporto di maggioranza ( e da me praticamente TUTTE CONDIVISE) e sia alle mie numerose mozioni presentate negli scorsi mesi e che propongono misure di risparmio o misure per incrementare gli introiti.

A dipendenza dell’accoglienza riservata dal Consiglio comunale a queste proposte, e a dipendenza dell’evoluzione delle finanze losonesi nei prossimi dodici mesi, mi riserverò di riproporre nell’ambito dei preventivi del Comune per il 2011 le mie proposte bocciate dalla maggioranza della Gestione o dal CC per il 2010 : magari, se le cose dovessero peggiorare ancor più rispetto alle già grigie previsioni, a quel momento anche la maggioranza della Gestione e del CC le sosterrà….

Comunque ricordo che rimangono d’attualità talune proposte e raccomandazioni che avevo espresso nel mio rapporto di minoranza del 28.3.09 sui conti preventivi del Comune per il 2009 ( in particolare quelle riportate a pag. 4 al capitolo “educazione” e quelle riportate da pg. 7 a pg. 10), e invito dunque il Municipio a rileggersele e a metterle in pratica.

Qui di seguito elenco a titolo di promemoria le mozioni del sottoscritto avente per tema il risanamento delle finanze losonesi che dovranno essere esaminate nel corso del 2010 (in grassetto le mozioni che concernono il personale) :

Mozione 7 del 17.6.09 : “Prestazioni sociali comunali solo a chi risiede a Losone da almeno 5 anni per evitare il “turismo della socialità” e per evitare un’esplosione dei costi” – Preavviso favorevole del Municipio del 15.12.09
Mozione 8 del 17.6.09 : “Contributo di solidarietà dai dipendenti” – preavviso negativo del Municipio (12.1.10)
Mozione 11 del 2.11.09 : “Una convenzione per consentire ai bambini di Arcegno di frequentare la Scuola dell’infanzia di Ronco s/Ascona”
Mozione 12 del 17.11.09 : “Una convenzione con il Patriziato per la cessione a terzi dell’uso del Pozzo Gerre”
Mozione 13 del 30.11.09 : “Niente tagli all’educazione e ai dipendenti ? E allora facciamo almeno pagare la tassa di posteggio ai dipendenti (docenti compresi) che usano l’autorimessa sotto la Scuola dell’infanzia”
Mozione 14 del 2.12.09 : “Niente tagli all’educazione ? E allora miglioriamo il grado di copertura dei costi della refezione per gli allievi della Scuola dell’infanzia”
Mozione 16 del 3.12.09 : “Revoca del messaggio municipale no. 18/2004 concernente la concessione di incentivi per la promozione dell’uso della bici elettrica” – Preavviso negativo del Municipio del 12.1.10
Mozione 17 del 5.12.09 : “ Vendere il terreno comunale all’incrocio fra Via Locarno e Via Rivercegno (escluso l’adiacente parco giochi) per finanziare in parte la realizzazione di una casa per anziani medicalizzata o l’acquisto della caserma con i terreni annessi”
Mozione 18 dell’8.12.09 : “Un Regolamento per “legare” i contributi umanitari del Comune al gettito fiscale e per rimanere solidali pur risparmiando”
Mozione 19 dell’8.12.09 : “Dipendenti : scatti automatici di anzianità di servizio vincolati alla situazione finanziaria del Comune”
Mozione … del 6.1.10 : “Adeguare alla giurisprudenza del Tribunale federale i contributi sostitutivi per posteggi mancanti (art. 48 cpv 3 NAPR)
Mozione… del 19.1.10 : “Gratifiche per anzianità di servizio da abrogare”

Chi continuerà anche in futuro a dire o a scrivere che il Guastafeste si limita a criticare o a votare contro i conti consuntivi e preventivi del Comune senza essere propositivo e costruttivo sarà tacciato di bugiardo : negli ultimi anni nessuno ha infatti sfornato più idee e proposte del nostro movimento per risanare le finanze comunali , e anche la nostra opposizione alla politica finanziaria del Municipio non era per partito preso ma poggiava su critiche dimostratesi fondate (moltiplicatore, eccessivi deficit ecc.).

Conclusione

In conclusione, pur condividendo praticamente tutte le proposte di risparmio riportate nel rapporto di maggioranza della Gestione, non condivido ( per i motivi analizzati in dettaglio in questo rapporto) la sua conclusione di approvare i conti preventivi 2010 che per l’ennesima volta prevedono un rilevante deficit, e dunque invito il Consiglio comunale a inviare finalmente un segnale forte al Municipio e a non approvare il bilancio preventivo comunale per l’esercizio 2010.

Giorgio Ghiringhelli