26 feb 2010 - 12:25

Il clou della programmazione sportiva della RSI2 sono ovviamente i giochi olimpici, dove – diciamolo con orgoglio – i nostri atleti stanno onorando la bandiera che rappresentano. La stessa cosa non si può certamente dire dei cronisti che l’emittente di Comano ha inviato oltre Oceano. Se da una parte riscopriamo che alcuni sono dei veri [...]

Il clou della programmazione sportiva della RSI2 sono ovviamente i giochi olimpici, dove – diciamolo con orgoglio – i nostri atleti stanno onorando la bandiera che rappresentano.
La stessa cosa non si può certamente dire dei cronisti che l’emittente di Comano ha inviato oltre Oceano. Se da una parte riscopriamo che alcuni sono dei veri professionisti, seri e competenti, dall’altra disturba e non poco, la sfacciataggine e gli stupidi ridolini di altri.

Seguendo gli incontri di curling, scopriamo un Armando Ceroni che pur non essendo abituato a masticare questa disciplina, professionalmente da il meglio, senza supporto di nessun specialista, come invece ha voluto fare la TSR2. Ma si sa che Ceroni é un professionista valido e che il suo mestiere lo sa fare bene.

Quello che per contro disturba notevolmente sono le uscite e le sciocche risate di Gianpaolo Giannoni, che non trova di meglio che cavare dal cilindro quello spirito di rapa che lo candida, accompagnato sovente dal collega Ferrando, all’Oscar per le battute più posse dell’ultimo secolo.

Giannoni ha esibito il meglio – accompagnato dall’italiano Vitalini – durante la discesa femminile, dove entrambi non hanno fatto che criticare dall’inizio alla fine le atlete, ridendo a crepapelle quando una sfortunata concorrente era caduta dopo pochi metri dalla partenza. Per non parlare poi dei commenti sulla controprestazione di un’atleta rossocrociata, definita già fuori linea al cancelletto di partenza. Stendiamo poi un velo pietoso per le cronache delle gare di bob, dove non rimane che augurarci che lo stesso Vitalini abbia contribuito alla telecronaca a titolo gratuito di volontariato.

Comportamenti che denotano scarso rispetto verso atleti che danno il loro massimo per partecipare alla più prestigiosa competizione sportiva invernale, che investono tempo, sacrifici e denaro per onorare al meglio la casacca che indossano.

Non ci pare che Vitalini abbia mai fatto strage di vittorie in coppa del Mondo, per non parlare delle Olimpiadi. Ridere di un’atleta che ha la sfortuna di cadere é un comportamento gretto, scialbo. Sarebbe un po’ come se qualcuno si mettesse a criticare Giannoni per il suo evidente difetto nella voce.

Forse, anzi sicuramente, occorre imparare molto, moltissimo da quel grande campione e vero signore delle telecronache che risponde al nome di Piero Gros, campione olimpico, vincitore della Coppa del mondo generale, che ha saputo infiammare a suo tempo le folle con le sue grandi imprese.
Oggi Gros commenta sempre con grande competenza, dimostrando un grande rispetto per gli atleti in gara, un vero campione anche nelle telecronache.

Una questione di rispetto verso i telespettatori, per gli atleti ed allenatori e per tutti coloro che si impegnano al limite delle loro possibilità. Appartiene al rispetto dei telespettatori anche la presenza in video e qui un appunto ad Ellade Ossola lo dobbiamo fare.
Grandi competenze le sue, perfetta conoscenza delle lingue, impegno nelle interviste proposte. Certo occorre dire che al di là delle indiscusse capacità, la presenza fisica in video consiglierebbe un minimo di cura estetica, un filo di trucco (esibito durante l’intervista a Carlo Janka), magari un passaggio dal parrucchiere ne migliorerebbe sicuramente l’immagine. Ma comprendiamo che le condizioni di lavoro alle olimpiadi siano oggettivamente difficili e forse il tempo manca…

BruMa

4 commenti su “Olimpiadi e cronisti RSI. A volte si cambia volentieri canale!”

  • de la Vega
    26 febbraio, 2010, 14:11

    Effettivamente ora ci si è messo pure il Giannoni. Fintanto era il Ferrando, valàcondio, lo conosciamo e appena lo si vede (con i suoi ammiccamenti alla telecamera) o lo si sente (con le sue battute che capisce solo lui) si cambia canale. Il Giannoni mi sa tanto che si è lasciato prendere la mano ed ha interpretato queste Olimpiadi, col sacro “spirito olimpico” dove tutti hanno il diritto di partecipare a rappresentare la propria nazione, come fossero delle vacanze.

    E nüm a pagum.

  • 28 febbraio, 2010, 13:48

    A parte i cronisti sportivi che non sono all’altezza, basta guardare per cinque minuti “i cucinatori”. Quando questo progamma è cominciato, le ricette presentate erano semplici e di facile attuazione.
    Adesso fanno cose stile “nouvelle cuisine”. E fin qui va bene.
    Quello che non va bene è la esencefalo che accompagna i cuochi o le cuouche di turno.
    Si vede lontano un miglio che non capisce assolutamente nulla di cucina. Fa domande che nemmeno mia figlia di un anno farebbe.
    Andiamo alla meteo. Grafica da sesto mondo. Il povero Binaghi fa del suo meglio, però le presentatrici sembrano dei robot. Leggono, ma si vede che non capiscono quello che sta succedendo.
    E regolarmente si vedono volti nuovi nei vari telegiornali che ci vengono propinati…
    nascondeRSI, eliminaRSI, distruggeRSI, vergognaRSI e così via.
    Buona domenica a tutti.

  • Candide
    28 febbraio, 2010, 19:38

    >>> BruMa

    Fa veramente piacere leggere il tuo articolo, anch’io ho fatto le tue puntuali considerazioni e le condivido al 100%.

    >>> max …..bellissima la tua penultima riga:)

  • alfa
    28 febbraio, 2010, 20:15

    Salve,
    quando si vuole seguire un evento sportivo,discesa sci e si è costretti a togliere la voce , penso ,si è toccato il fondo.
    A quando un referendum per privatizzare questa sempre piu’ inutile tele.
    Per il resto concordo con i tre sopra.

Scrivi un commento

Devi fare il login per poter commentare.