Una cinquantina di musulmani elvetici ha protestato oggi pomeriggio sulla Helvetiaplatz di Berna contro l’appello alla “guerra santa” nei confronti della Svizzera lanciato dal leader libico Muammar Gheddafi e la strumentalizzazione dell’Islam. I manifestanti hanno anche chiesto la “liberazione immediata e incondizionata” di Max Göldi. I partecipanti, provenienti soprattutto dalla Romandia, hanno innalzato striscioni con [...]
Una cinquantina di musulmani elvetici ha protestato oggi pomeriggio sulla Helvetiaplatz di Berna contro l’appello alla “guerra santa” nei confronti della Svizzera lanciato dal leader libico Muammar Gheddafi e la strumentalizzazione dell’Islam. I manifestanti hanno anche chiesto la “liberazione immediata e incondizionata” di Max Göldi.
I partecipanti, provenienti soprattutto dalla Romandia, hanno innalzato striscioni con la scritta “Giù le mani dal nostro paese, la Svizzera” e immagini dell’ostaggio elvetico. Alcuni sventolavano anche bandiere svizzere.
In un discorso l’organizzatore della protesta, il consigliere comunale di Romont (FR) Abdel Lamhangar, ha affermato che l’appello di Gheddafi allo jihad è un atto forte che richiede una reazione. I cittadini elvetici di fede musulmana apprezzano la Svizzera come Stato di diritto.
La manifestazione odierna ha voluto essere anche un messaggio di pace e un s


2 commenti su “Caso Gheddafi: musulmani svizzeri protestano a Berna contro jihad”
Il titolo è un po’ fuorviante.
Solo una cinquantina hanno avuto il coraggio di dimostrare o solo una cinquantina non sono d’accordo con Gheddafi?
In tutt’e due i casi la dimostrazione che l’islam non sia propriamente una religione di pace appare lampante.
>>> yago
Si certo, ma è comunque un buon segno. Affaire à suivre.