15 mar 2010 - 15:27

Saranno pubblicati i documenti che provano l’effettiva attribuzione del “rivellino” di Locarno a Leonardo da Vinci, lo sostiene un ricercatore italiano dopo dieci anni di studi. La costruzione del bastione del Castello Visconteo di Locarno, noto come Rivellino, è antecedente alla data tra il 14 e il 19 luglio del 1507 proposta dal Prof. Marinò [...]

Saranno pubblicati i documenti che provano l’effettiva attribuzione del “rivellino” di Locarno a Leonardo da Vinci, lo sostiene un ricercatore italiano dopo dieci anni di studi.

La costruzione del bastione del Castello Visconteo di Locarno, noto come Rivellino, è antecedente alla data tra il 14 e il 19 luglio del 1507 proposta dal Prof. Marinò Viganò, il quale, nei suoi studi, ha indicato la realizzazione dello stesso nell’arco di un paio di mesi.
È questa la conclusione cui è giunto un ricercatore di Bari che per il momento preferisce non divulgare ulteriori informazioni al riguardo, dato che sta per terminare un libro che sarà pubblicato in Italia, con un ampio capitolo dedicato al Rivellino di Locarno.

Già nel 1894 lo studioso zurighese Rudolf Rahn indicò la somiglianza del bastione di Locarno con il Rivellino ideato nel 1497-90 da Leonardo da Vinci per il Castello sforzesco di Milano. In base alla testimonianza del medico locarnese Taddeo Duno (1523-1613) che descrisse quello di Locarno come un castello secondo solo a quello di Milano (oltretutto il castello di Locarno a quel tempo aveva un’importanza strategica importantissima, ed era anche la piazzaforte più esposta), si potrebbe ipotizzare una data di costruzione del Rivellino del Castello sforzesco di Locarno, precedente a quella proposta dal Viganò.

Carlo Pedretti, esperto di fama mondiale dell’opera di Leonardo, a suo tempo aveva definito: “argomentazioni del tutto convincenti” quelle date da Viganò e uno studioso di Leonardo come ingegnere militare, Pietro Cesare Marani, a proposito della versione di Viganò aveva dichiarato: “assai suggestiva e fondata, che andrà verificata e ulteriormente dibattuta”.

Ben vengano quindi nuove proposte per ulteriormente approfondire le ricerche sul Rivellino di Locarno e magari trovare il documento che ne provi in modo esplicito la paternità al genio fiorentino,

Per saperne di più non resta che attendere l’uscita del libro che propone nuove appassionanti ipotesi sull’opera svizzera di Leonardo da Vinci.

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