Per dimostrare la sua buona volontà, Hannibal Gheddafi ha detto di non voler nessun indennizzo per il torto che gli era stato causato dalla pubblicazione delle sue foto segnaletiche, scattate dala polizia di Ginevra nel luglio del 2008, quando era stato incarcerato con la moglie per due giorni, con l’accusa di maltrattamento di personale domestico. [...]
Per dimostrare la sua buona volontà, Hannibal Gheddafi ha detto di non voler nessun indennizzo per il torto che gli era stato causato dalla pubblicazione delle sue foto segnaletiche, scattate dala polizia di Ginevra nel luglio del 2008, quando era stato incarcerato con la moglie per due giorni, con l’accusa di maltrattamento di personale domestico.
Il figlio del colonnello libico Muammar Gheddafi pretende ora l’istituzione di un arbitrato internazionale per provare la sua innocenza in merito a questo arresto.
“Vi sono le prove che le accuse nei miei confronti erano costruite appositamente per danneggiarmi. Lo dimostrerò quando sarà giunto il momento. Sono sicuro di quanto affermo e certo di essere nel giusto e per questo motivo chiedo un arbitrato internazionale.”
“La Svizzera si oppone alla mia richiesta – ha proseguito Hannibal Gheddafi – perchè sa che indagini serie e oggettive svelerebbero una verità che provocherebbe un grande scandalo.”
La fotografia segnaletica di Hannibal Gheddafi era stata pubblicata nel settembre 2009 dal quotidiano romando La Tribune de Genève.

