28 lug 2010 - 17:37

L’FBI e le autorità internazionali hanno arrestato un hacker responsabile di un virus che ha infettato oltre 12 milioni di computer in 190 paesi, danneggiando i database delle maggiori banche e corporazioni di tutto il mondo.

L’FBI e le autorità internazionali hanno arrestato un hacker di 20 anni ritenuto responsabile della creazione del codice di un virus altamente pericoloso che ha infettato oltre 12 milioni di computer in 190 paesi e danneggiato i database delle maggiori banche e corporazioni di tutto il mondo.

Il giovane hacker, 23 anni, è stato catturato a Maribor in Slovenia dopo una lunga e difficoltosa indagine della polizia criminale slovena, di agenti americani e della Guardia Civil spagnola.

La cattura giunge cinque mesi dopo la scoperta di un’enorme cyber-truffa e l’arresto di tre presunti creatori di un’organizzazione conosciuta come “Botnet Mariposa”, una rete di computer controllata da pirati informatici che sottraevano numeri e password di carte di credito, informazioni personali e credenziali bancarie.

Nella rete degli hacker sono cadute oltre 800 mila persone. L’organizzazione era riuscita ad infiltrarsi attraverso le falle di Internet Explorer, aveva contaminato le porte USB ed era giunta al software di Messenger MSN.

L’indagine è stata una delle più complicate mai affrontate e ha coinvolto oltre un centinaio di specialisti tra agenti, ricercatori ed esperti di industrie private.