10 ago 2010 - 10:37

La successione di Merz potrebbe aprire nuovi scenari nel PLRT ticinese.

Ignazio Cassis, che recentemente si è detto disponibile a discutere una sua eventuale candidatura alla successione di Hans Rudolf Merz in Consiglio federale, sollecitato da un giornalista del Corriere del Ticino a proposito di quanto scritto ieri sul foglio zurighese sulle sue credenziali, ha spiritosamente ribadito: “È vero che non ho esperienza. D’altra parte Chur­chill diceva che la politica è l’uni­ca professione che non richiede una formazione.”
L’ex medico cantonale é stato eletto in Consiglio nazionale nel 2007 e mai ha fatto parte di un esecutivo.

Più moderata la posizione di Fabio Abate che sempre al Corriere del Ticino afferma: “C’è un aspetto oggettivo che riguarda la candidatura ticinese e uno sog­gettivo. A questo proposito sto ri­flettendo. Allo stadio attuale una decisione è prematura.”

La vera grossa novità è l’apertura e la disponibilità a discutere di Marina Masoni, che mai prima d’ora si era espressa pubblicamente sulle sue intenzioni politiche future. Masoni apre un nuovo scenario politico per tutto il PLR ticinese dichiarando: “Se la mia can­didatura interessa alla Svizzera italiana e al Partito liberale radi­cale sono disposta a discuterne.”

Una presa di posizione chiara all’indirizzo degli organi decisionali del PLRT che non mancherà di avviare laboriose discussioni, ma che al contempo offre la possibilità al partito di ridisegnare gli scenari in vista delle elezioni cantonali del 2011.
Ovviamente tutto dipenderà da quanta volontà esiste veramente nella Svizzera tedesca di concedere un seggio ad un esponente ticinese, ma a livello cantonale per il PLRT questa è forse un’occasione unica per chiudere tre anni di lunghe e fraternicida discussioni a volte alimentate ad arte.

BruMa

A Walter Gianora e ai suoi collaboratori il compito di aprire il tavolo delle discussioni
su una candidatura ticinese.