29 nov 2010 - 22:14

Attilio Bignasca perla di “infiltrazioni mafiose nell’edilizia”. Controlli da migliorare, secondo Bobbià.


Nell’odierno dibattito in Gran Consiglio su un’iniziativa parlamentare per la revisione delle commesse pubbliche, il deputato leghista Attilio Bignasca ha parlato di “infiltrazioni mafiose nell’edilizia”, sottolineando anche il ruolo dell’amministrazione cantonale. Il capogruppo ha fatto l’esempio concreto di una ditta, la Chit SA attualmente in liquidazione, che, con soli tre operai, in 10 mesi ha ottenuto appalti pubblici per oltre 4,5 milioni di franchi.

Ai microfoni della RSI, il deputato PLR Edo Bobbià, direttore della Società svizzera impresari costruttori (SSIC), ha parlato di “affermazioni un tantino pesanti”, ma ammette che la legge sugli appalti pubblici è carente dal profilo dei controlli. Controlli che andrebbero fatti sia prima dell’attribuzione delle commesse, sia durante l’esecuzione delle stesse.

La discussione sull’iniziativa parlamentare è stata rinviata.