16 mar 2011 - 17:38

150esimo polemico per l’unità d’Italia.


L’unita’ d’Italia non e’ un evento da festeggiare”. Anzi, “sarebbe stato meglio se non ci fosse stata perche’ cosi’ la Padania sarebbe piu’ ricca”. E ancora: “Quando ascolto l’inno di Mameli provo fastidio, perche’ mi sento un po’ oppresso da chi mi ha conquistato”. Infine: “Non esporrei mai dal balcone di casa mia il Tricolore”. Sono le affermazioni del capodelegazione della Lega Nord all’EuroParlamento, Francesco Speroni. “Il 17 e’ ormai alle porte e l’auspicio e’ che dopo questa data finiscano anche le inutili polemiche”. Lo dichiara Federico Bricolo, presidente della Lega Nord a Palazzo Madama. “Potremo cosi’ occuparci dell’unica cosa che vogliono veramente tutti i cittadini dal Nord al Centro al Sud: realizzare le riforme per cambiare finalmente questo Paese, renderlo piu’ moderno ed efficiente. E questo e’ sicuramente il servizio migliore che potremo fare. Domani non saro’ presente alla commemorazione in Aula alla Camera. Saro’ sul territorio. A mio modo di vedere le strumentalizzazioni costruite anche contro la Lega sui 150 anni dell’Unita’ d’Italia alle quali abbiamo assistito in questi giorni non servono a nulla. E’ giusto rispettare la posizione di tutti, sia di chi partecipera’ a questa ricorrenza, sia di chi non lo fara'”

“I vertici della Lega sulle celebrazioni dell’unita’ d’Italia hanno un atteggiamento vergognoso. La decisione di assentarsi e’ un atto offensivo nei confronti dell’incarico che ricoprono e del giuramento fatto. Se non se la sentano di rappresentare il Paese rinuncino allora agli incarichi e ai lauti stipendi di cui godono”. Parla Antonio Misiani, della segreteria del Pd. “E’ troppo facile fare i buffoni uscendo dalle aule per non ascoltare l’inno o insultando il tricolore. Il paese e’ stanco del banchetto di un gruppo di cialtroni che giocano con la dignita’ delle istituzioni. Si deve essere orgogliosi di poter rappresentare l’Italia tutta intera”.