29 mar 2011 - 15:36

Nel frattempo manca da mangiare per almeno 2’000 profughi sull’isola.


“Föra di ball”. Umberto Bossi usa un’espressione dialettale lombarda e risponde così ai cronisti a Montecitorio che gli chiedono quale sia la soluzione per l’emergenza immigrati a Lampedusa a causa dell’esodo dal Nord Africa. “Si troverà una soluzione, se troviamo qualcuno con cui parlare”, aggiunge il leader del Carroccio facendo riferimento agli accordi con la Tunisia.

La Lega Nord rinnova la richiesta di aiuto all’Unione Europea per l’emergenza immigrati a causa della crisi in Nord Africa. L’isola di Lampedusa è al collasso e il flusso di immigrati non diminuisce, motivi in più perché – spiega Umberto Bossi ai cronisti a Montecitorio – “l’Unione Europea intervenga presto”.

Lampedusa accoglienza, la società che per contratto gestisce l’accoglienza dei migranti in arrivo a Lampedusa, distribuisce 4’200 pasti al giorno. Nell’isola al momento ci sono 6’200 immigrati, dunque 2’000 persone non mangiano. A denunciarlo in conferenza stampa è stato il sindaco di Lampedusa, Dino De Rubeis.

Cinque navi, alcune già partite dai porti di provenienza ed altre in partenza, arriveranno domani a Lampedusa per svuotare l’isola dagli oltre seimila migranti presenti nei centri e per le strade. Si tratta delle navi “Clodia”, “Executive”, “Catania”, “Suprema” e la “S. Marco” della Marina militare. Lo riferiscono fonti dell’ufficio speciale della Regione siciliana che opera a Lampedusa, coordinato da Giammaria Sparma.

Domani la giunta di governo della Regione siciliana si riunirà, in segno di protesta per la gestione dell’emergenza immigrazione, davanti Palazzo Chigi in concomitanza della riunione del Consiglio dei ministri. Come annunciato dal presidente Raffaele Lombardo – dice una nota della Regione – gli esponenti del governo regionale saranno a Roma, visto che la Regione Siciliana non è stata invitata al tavolo del governo, per ottenere quei provvedimenti, come l’ intercettazione e l’assistenza degli immigrati in mare, che potrebbero alleviare il forte stato di crisi umanitaria ed economica che la Sicilia, Lampedusa per prima, sta subendo dall’ondata migratoria proveniente dal nord Africa