22 apr 2011 - 15:31

Dopo il comitato cantonale di ieri del PLRT, abbiamo fatto due chiacchiere con il sindaco di Giubiasco, Andrea Bersani.


Andrea Bersani, al comitato cantonale di ieri all’ala radicale sembra non sia piaciuta molto la strategia proposta da Gianora, che ha voluto “imporre” i suoi quattro punti. Cosa non vi andava bene?
Credo che nel rispetto del metodo liberale, che contraddistingue l’azione del partito, anche al suo interno, sarebbe stato più opportuno discutere le proposte da sottoporre al Congresso, piuttosto che imporle con il ricatto, nel timore che il Comitato Cantonale potesse inserire delle modifiche. La mia critica concerne pertanto, prima di tutto, il metodo. Nel merito mi sarebbe piaciuto che una volta per tutte si affrontasse anche un tema estremamente pericoloso, che a suo tempo idea liberale lanciò e che oggi permane senza risposta; ovvero la possibilità di istituzionalizzare le correnti all’interno del partito. Negando, oltretutto in un Congresso straordinario, questa possibilità, si sarebbe risolta una volta per tutte la problematica di chi, come gli esponenti di Idea Liberale, ha di fatto creato un partito nel partito, promosso suoi candidati in modo autonomo, seguito programmi alternativi e sostenuto ufficialmente candidati di altri partiti, contribuendo in modo decisivo, complice una dirigenza assente, alla disfatta del 10 aprile. Serve a poco strillare che dobbiamo essere uniti e non mettere in atto quanto è possibile affinché non si creino in futuro più spaccature.

I radicali avrebbero voluto le dimissioni di Gianora. Chi al suo posto?
I radicali sono molto meno organizzati (per fortuna) di altri e non ho la pretesa di ergermi a portavoce di nessuno. Non sono quindi in grado di risponderle. Personalmente credo che l’intero Ufficio Presidenziale abbia operato una scelta obbligata nel rimettere il mandato a disposizione del partito al Congresso straordinario. Forse sarebbe stato ancor più saggio, come ha ricordato Geo Camponovo, farlo da subito e, quindi, già in occasione del Comitato di ieri. Che sia ancora Gianora o un altro Presidente, sarà importante abbandonare la strategia dello struzzo, nel senso che, per riguadagnare credibilità, il Presidente, qualunque esso sia in futuro, dovrà seguire e difendere una linea, convincere la base della sua bontà e non più tollerare iniziative manifestamente volte a destabilizzare il Partito. Defilarsi non paga mai sul medio lungo termine.

Corrado Solcà ha detto che Idealiberale si è sciolta, anche se oggi è stato smentito da Bobbià. Infatti Jacques Ducry ha detto che di Idealiberale non c’era da fidarsi…
Ed ha perfettamente ragione…

E Incontro democratico? Si scioglierà anche quello?
Non ne ho mai fatto parte e non ho mai condiviso questa esperienza. Anche in questo caso non le posso rispondere.

Dick Marty non si ricandiderà. Marina Masoni ha detto di voler tornare in politica. Sarà lei a prendere il posto di Marty?
No, non credo.