6 set 2011 - 12:11

Della serie “anche i politici piangono”: la moglie di D’Alema lo costringe a vendere la barca

Piccolo annuncio sul mensile specializzato Nautica: “Vendesi Ikarus sloop di 60 piedi, disegnato da Roberto Starkel, costruzione in lamellare di mogano e carbonio in resina epossidica. Piano velico semifrazionato con albero in carbonio. Pluripremiata imbarcazione per lunghe crociere veloci. Coperta in teak, attrezzature Harken con winch elettrici. Interni in ciliegio con 4 cabine, 3 bagni”.

E allora? No, l’annuncio non è un annuncio qualsiasi, perché quella barca è di Massimo D’Alema. A quanto pare la decisione di sbarazzarsi della sua barca a vela D’Alema l’ha presa a inizio estate. Anche lui deve tirare la cinghia a fine mese: una decisione dettata dalla moglie Linda Giuva, che l’ha messo davanti ad una scelta, o vendere la barca o l’azienda agricola. Così almeno stando a quanto riporta Il Messaggero.

L’azienda agricola è infatti stata acquistata nel 2009 intestandola ai figli, Giulia (25) e Francesco (21), grazie ad un “mutuo importante”. Un’azienda agricola in cui si produrrà vino a partire dal 2012, con i quali magari D’Alema pensa di poter festeggiare il ritorno al governo del centrosinistra.

L’Ikarus II, così si chiama la barca, era stata varata nel 2002, e D’Alema l’aveva presa grazie ad un leasing della Banca Popolare di Fiorani. Già, vi ricordate i “furbetti del quartierino”? Prezzo di vendita sconosciuto, anche se il valore assicurativo è di 750 mila euro. Fate voi i calcoli.