13 mag 2009 - 15:24

Aveva sacrificato la sua giovane vita per portare aiuto ai soldati durante la guerra risorgimentale di liberazione della Lombardia. La “piccola vedetta lombarda”, protagonista di uno degli episodi più celebri e commoventi del libro “Cuore” di Edmondo De Amicis è realmente esistita e si chiamava Giovanni Minoli. A riportare la notizia è il quotidiano italiano […]

Aveva sacrificato la sua giovane vita per portare aiuto ai soldati durante la guerra risorgimentale di liberazione della Lombardia.
La “piccola vedetta lombarda”, protagonista di uno degli episodi più celebri e commoventi del libro “Cuore” di Edmondo De Amicis è realmente esistita e si chiamava Giovanni Minoli.

A riportare la notizia è il quotidiano italiano La Repubblica, che racconta come Giovanni Minoli aveva 12 anni, quando il 20 maggio del 1859 si era arrampicato su un pioppo bianco, che ancora oggi si trova nelle campagne della frazione Campoferro. Il ragazzino era orfano e lavorava come contadino per conto di una famiglia che abitava a poche decine di metri da quell’albero, proprio come racconta il romanzo di De Amicis.

A rivelarne l’identità sono Fabrizio Bernini e Daniele Salerno, autori del libro “Io sono la Piccola Vedetta Lombarda”.
Secondo la ricostruzione dei due autori, nella battaglia risorgimentale tra francesi, italiani e austriaci Giovanni Minoli non morì – come invece accade in “Cuore” – ma venne solo ferito. Si spense invece qualche mese dopo all’ospedale a Voghera, dove era stato ricoverato.

La piccola vedetta lombarda è stata così identificata, a 150 anni dall’episodio narrato da De Amicis, grazie a un lungo lavoro di ricerca, che ha portato i due autori a esaminare anche i registri e la documentazione dell’ospedale.