18 ott 2011 - 11:03

Le personalissime scelte di Nello Pignata, nostro nuovo editorialista, in vista delle elezioni di questo fine settimana


Al cinema per vedere l’ultima proiezione psicoanalitica, impegnativa ma pure divertente dell’ossessionato Nanni Moretti, Habemus Papam, il sipario si apre coi rituali annunci pubblicitari ed una prelibatezza piccante: la nuova campagna propagandistica elettorale dell’ UDC. Giovani gnocche in piscina davanti a un bel fusto, clima idilliaco purista che cancella tutto esotismo trasmesso dal concorso di bellezza Miss Switzerland giunto al suo capolinea, guarda caso proprio in Ticino. Mancano gli stimoli. Forse perché non ce l’ho duro come chi nella vicina penisola a forza di viagra e altri stimolanti offre la bellezza giovane e piccante del corpo legislativo al senescente e disilluso corpo elettorale o forse perché il purismo bianco da uomo Ricola non riecheggia presso ardito spirito latino. Ci vuol ben altro per trovare nuovi input in quest’elezioni federali 2011 che rischiano di cadere ancora nell’ indifferenza malgrado le impellenti trasformazioni che incessantemente si abbattono sulla finanza e la politica. Che fare per l’uomo ticinensis memore di mediterraneo idillio mentre al pascolo a nord delle Alpi viene sommerso da smisurata informazione digitale. Che fare quando si trova senza reperimenti come in un’odissea ed è disincantato dalla politica in un tipico segno dei tempi? Qualcuno me l’ha suggerito afflitto forse anch’egli dallo stesso male a cui il clima attuale ci sottopone malgrado l’esponenziale copertura mediatica.

Gli aggregatori d’informazione, come il sito presente, sono divenuti indispensabili per poter orientarsi nell’era digitale e affinare indipendentemente il proprio giudizio in mancanza di tempo e punti di riferimento. Ci ho impiegato una settimana prima di registrarmi a www.smartvote.ch ma una volta risposto alle domande che riassumono le grandi tematiche elettorali, con tanto di riferimenti dettagliati alle più importanti questioni legislative, l’ attenzione si è rifocalizzata, l’ interesse riacceso e il tempo sparito nella notte fonda per analizzare, comparare e studiare i risultati emersi dal mio profilo elettorale. Uno spettrometro (smartspider) e un profilo delle proprie posizioni politiche su diverse tematiche sovrapposto a quello dei candidati più vicini. Essendo il sottoscritto un satellite al di fuori della linea regressiva solcata dalla storia della politica moderna e recente, un elemento anomalo quindi, che rischia o spera di diventare la nuova norma come colle curve spesse o fat tails della finanza odierna e far quindi bingo, è pressoché inevitabile che le mie simpatie si dirigano verso i così detti outsider. Ciò si riflette bene nell’offerta variegata del Consiglio nazionale con nuovi partiti politici o candidati ma il risultato è altresì significativo nel Consiglio degli Stati dove primeggia la candidatura fino a quel momento a me sconosciuta della lista Vicinanza di Zucchetti e della lista Montagna Viva di Germano Mattei. L’analisi non si ferma qui, permettendomi la banca dati del sito ideato dall’istituto di amministrazione pubblica dell’Università di Losanna (IDHEAP) di consultare informazioni su tutti i candidati che hanno partecipato al sondaggio segnati da un visto verde. Saltano quindi all’occhio i candidati prominenti o meno che non hanno partecipato segnati da una crocetta rossa, il che potrebbe sicuramente falsare l’esito dei miei risultati.

Chi non ha mancato all’appuntamento del sondaggio digitale sono i giovani candidati tra cui, oltre ai verdi anche i comunisti ticinesi, speranze politiche del domani con la fortuna di prender parte al processo elettorale, tutti sopracenerini (un nuovo divario geografico?), forse vicini ai giovani indignados e con un video del candidato Lucchini attinto intelligentemente da un programma della RSI. La macchina partitica socialista è ben organizzata con link su youtube del glorioso congresso e dettagliata presentazione dell’intelligente Nenad Stojanovic che non nasconde con una vena cinica le proprie origini. I partiti borghesi son presenti all’appello all’eccezione di Baccheta Cattori con una crocetta rossa. Mancano tuttavia informazioni dettagliate sui candidati eccetto per l’unica donna PPD, Monica Duca Widmer, e gli altri giovani in lizza. In quanto alla Lega, il partito di maggioranza cantonale, sembra aver ignorato la piattaforma appoggiandosi probabilmente ai propri organi informativi. Idem per l’UDC e sorprendentemente per i Verdi liberali, il cui insigne rappresentante avv. Tuto Rossi è incomprensibilmente assente con una crocetta rossa. L’unico suo video scovato sul web è quello di una conferenza di diritto internazionale a città del Messico, ahimè ben lontana dal Ticino. Ciò potrebbe spiegare la mancata presenza di questa novità verde liberale nel mio profilo che riaffiora però in altri cantoni, meta professionale obbligata per molti ticinesi lontani dai lidi di casa. Nel Consiglio degli Stati, Filippo Lombardi re dei media snobba la piattaforma con una crocetta rossa come pure il barone dei socialisti, il Prof. Dr Med. Cavalli. Effettivamente non dev’essere cambiato nulla nel loro profilo arcinoto. Insieme ai pesi massimi dell’establishment politico figurano poi un peso piuma, l’ indipendente Zucchetti con un profilo informativo completo ed un peso medio, Germano Mattei della lista Montagna Viva.

Fatte queste premesse e viste le comprensibili lacune di un sito che potrebbe però diventare una componente imprescindibile di un’analisi e scelta elettorale intelligente, curioso come sono d’immagini e presentazioni personali e conscio del loro poter persuasivo malgrado l’arte propagandistica nelle sale da cinema, mi sposto sulla madre di tutti i motori di ricerca, il monopolista Google risparmiato insieme ad Apple ed altre società dagli attacchi degli Indignados ma che ricavano da pecoroni digitali come noi miliardi dirottati poi su paradisi fiscali.

Atterro quindi con le parole magiche “elezioni federali 2011” sul sito della RSI http://www.rsi.ch/elezionifederali/ e mi faccio un’idea più precisa dei candidati in lizza grazie al materiale messo a disposizione dal nostro ente pubblico. E il verbo si fece carne: scopro le inquadrature dei vari candidati al Consiglio Stati, chi a suo agio e chi meno davanti alle telecamere, chi snocciola articolatamente dati e cifre e chi sembra fuori posto malgrado confermata esperienza parlamentare. Chi infine seppur novizio e distante dall’establishment, di cui ormai fa parte anche la Lega, riesce a presentarsi molto bene ed essere convincente. Il materiale da consultare è vasto e c’è ancora tempo per affinare una decisione indipendente in queste elezioni federali. L’idea d’imporre una quota d’indipendenti in parlamento partita dalla primavera araba disillusa dai regimi autoritari trova una risposta concreta nelle analisi delle banche dati digitali come smartvote complementari ad altri motori, aggregatori o siti informativi che permettono di disegnare un quadro interessante dell’offerta elettorale. E un buon inizio che fa sperare nelle pari opportunità del sistema elettorale almeno per chi crede ancora nel libero scambio delle informazioni e in una scelta razionale e ben informata senza dover ricorrere ai geni dentro la bottiglia che nascondono paure, emozioni e rabbie ataviche. Conoscendo le logiche elettorali che tendono a perpetuarsi e vista l’aria di cambiamento che già da tempo tira dalle nostre parti credo allora di poter calibrare una risposta personale senza astenermi dal voto. Sarà quella vincente? Non necessariamente, ma almeno mi esprimerò civilmente.

Nello Pignata