24 ott 2011 - 08:32

I Verdi sono ancora cresciuti, ma l’obiettivo (ambizioso) era quello di portare Greta Gysin in Consiglio nazionale. Abbiamo sentito, al termine della lunga maratona di ieri, il parere della diretta interessata, che respinge con forza gli attacchi del PS.


Greta Gysin, è delusa per il mancato seggio?
Beh, cosa devo dire… chiaramente avrei preferito poter festeggiare un seggio verde in Consiglio nazionale, però non posso dire di essere delusa perché comunque abbiamo fatto una buona votazione, siamo cresciuti rispetto a quattro anni fa, abbiamo confermato la crescita di aprile, e io personalmente ho fatto un ottimo risultato. Quindi non posso essere delusa.

Come si spiega che all’interno della lista dei Verdi Claudio Zanini sia arrivato secondo, battendo dunque altri candidati che da maggior tempo militano nei Verdi, e che dunque si suppone siano anche più conosciuti?
Io credo che lui abbia fatto comunque delle ottime apparizioni sia in televisione, sia in radio. È stato molto convincente sui suoi temi, i temi energetici, che comunque sono stati molto importanti in questa campagna. È sicuramente il politico più competente del nostro Cantone in questi ambiti, e credo che questo sia stato pagante. Poi bisognerà vedere chiaramente i voti di panachage per fare un’analisi più approfondita, però in questo momento mi sento di dire questo.

Alla RSI lei ha chiesto un cambiamento di rotta per i Verdi a livello nazionale, significa che lei, che è stata anche coordinatrice nazionale dei Giovani verdi, chiede le dimissioni del presidente Ueli Leuenberger?
Credo che quando un partito perde il 30% dei seggi, come è stato il caso per i Verdi a livello svizzero, bisogna porsi qualche domanda ed è chiaro che qualcuno dovrà anche assumersi le responsabilità di questa sconfitta elettorale. E di solito poi è il presidente che si deve assumere questa responsabilità, perché è il presidente che decide la linea politica.

Torniamo in Ticino. Nemmeno un’ora dopo i risultati definitivi, il Partito socialista ha diramato un comunicato stampa nel quale vi si attacca per la mancata congiunzione delle liste, senza la quale il secondo seggio socialista è andato alla destra.
Loro hanno perso le elezioni, e cercano di attribuire la responsabilità di questa sconfitta ad un altro partito! Adesso… io sono responsabile del mio di risultato, il partito socialista è responsabile del proprio! Non è molto serio, non è molto maturo, e non è nemmeno la strada giusta per una ripresa futura scaricare la responsabilità sugli altri. Forse dovrebbero fare un po’ di autocritica e vedere quello che hanno sbagliato loro invece di cercarla nei Verdi questa responsabilità.

Dunque, ci pare chiaro, non vi pentite della mancata congiunzione con il PS?
Noi abbiamo scelto una linea di trasparenza nei confronti dell’elettorato, una linea di indipendenza negli ultimi anni che abbiamo portato avanti anche in questa elezione nazionale. È chiaro comunque che anche noi dovremo fare un’analisi di queste elezioni, e trarre poi le dovute conclusioni. Non mi pento per la mancata congiunzione, perché questa è stata la nostra linea. Abbiamo scelto questa linea trasparente che è stata pagante negli ultimi anni, poi vedremo cosa ne uscirà dalle analisi del voto. Ma assolutamente io rigetto, respingo questa colpa che i socialisti ci vogliono addossare per la perdita del loro secondo seggio. Se hanno perso il secondo seggio, probabilmente è anche perché hanno passato più tempo in questa campagna nel spiegare perché non votare la Lega piuttosto che nel spiegare perché invece bisogna votare socialista. Forse questa è una parte più importante della spiegazione di questa sconfitta elettorale.

Un’ultima domanda, un po’ meno seria. Lei è sia donna, sia giovane. Nel sorteggio fra Monica Duca Widmer e Marco Romano, chi preferirebbe veder premiato dalla dea bendata? La donna Duca Widmer o il giovane Romano?
[ride] Ehm… da momò posso forse simpatizzare un po’ di più per Marco Romano… ma come donna più per Duca Widmer. Comunque queste sono problemi del PPD, non certo dei Verdi. Ovviamente avrei preferito un seggio verde piuttosto che un secondo seggio PPD.