Gli impegni di Federer nel singolare e nel doppio con Wawrinka sono la causa ufficiale. Ma ci sono alcuni segreti da svelare, dai capricci della Hingis alla gelosia di Mirka. E ora spunta un altro nome…

Il progetto è caduto, non vedremo Roger Federer e Martina Hingis nel doppio misto alle Olimpiadi di Londra. La storia appena nata è già finita, ufficialmente a causa degli impegni di lui nel singolare e nel doppio, in cui deve difendere il titolo di campione in carica ottenuto a Pechino nel 2008 con Stan Wawrinka. Ma la verità non sta tutta qui. E una speranza c’è ancora.
In verità, i due hanno rinunciato alla comunione dei loro talenti perché non si sono messi d’accordo su quale dei loro nomi dovesse essere scritto per primo sul programma. Cioè, Roger non avrebbe avanzato soverchie proteste di fronte al battimento di piedi di Martina, ma poi è intervenuta la moglie Mirka che si è piantata davanti alla Hingis ombreggiandola come un baobab e risolvendo la questione con una padellata sull’alluce.
La cosa ha portato via tempo perché s’è dovuto ricostruire i rapporti personali di Martina con l’economia domestica, dato che la padellata le ha provocato una repulsione nei confronti della ditta a cui prestava la sua immagine – quella dove dice due parole e poi si siede sopra mentre la macchina vibra.
Fatta anche questa, con tanto di strizzacervelli, è quindi arrivato il turno di Roger, che ha annunciato candidamente di voler fare un figlio proprio in quel periodo (intendeva la prima fase dell’operazione) e che quindi tempo per il doppio misto ce n’era poco. Stavolta la Mirka è riuscita a sistemare le cose con un semplice “Scordatelo”.
Quando più o meno sembrava che gli intoppi fossero stati tutti risolti, la Martina vien fuori con la storia che lei all’antidoping col cavolo che si presenterà. Eh, qui s’è fatta dura, ma s’è tentata lo stesso una telefonata a Rogge per una deroga. Il presidente del CIO ha risposto che se riuscivano a bere tutta l’acqua del Waldstättersee ci avrebbe fatto un pensierino.
Roger viene avvistato all’imbarcadero di Brunnen con una cannuccia rossa e bianca fregata al McDonald, seguito da Martina a cavallo e vestita come la principessa Sissi. Mirka, vedendo il marito digiunare da giorni, aveva subodorato qualcosa. Con un certo piglio, è piombata al porto di Brunnen, mentre Roger stava facendo un buco nel ghiaccio che ormai ricopriva la superficie del lago. Ha disarcionato Martina con il solo spostamento d’aria e ha riportato a casa il marito, che nel frattempo aveva assunto un’aria eschimese non da poco.
Alla fine, dopo altri tentativi minori andati a vuoto, o per i capricci di Martina o per la gelosia di Mirka, Roger era già sul punto di abbandonare l’idea del doppio misto quando, due giorni fa, gli suona il campanello alle sei di mattina. Si alza, apre. È Marc Rosset, di ritorno da una festa, con cappello bavarese e fischietto. Pippo entra in casa spargendo coriandoli: “Eccomi qua!” grida, svegliando tutti e sventolando una racchetta di legno, che Mirka gli strappa di mano in meno di un secondo. Gli sviluppi della cosa, al momento di andare in stampa, non sono ancora noti, Pippo Rosset sta ancora dormendo sul divano.
di Giorgen
