Interpellanza al Consiglio federale
Nella sua risposta del 19.12 alla domanda 11.5545, la CF Widmer-Schlumpf ha segnalato la volontà di rafforzare il plurilinguismo nell’amministrazione federale. Ciò mi ha rallegrato!
L’ironia della sorte ha tuttavia voluto che la buona intenzione del giorno precedente andasse a frantumarsi contro il muro della più irriducibile indifferenza alla questione, ormai geneticamente ancorata nella cultura dell’Amministrazione federale.
Un messaggio dal titolo: “What if? Well prepared for an emergency Christmas is coming. Those who wish to avoid the crush in the shops will perhaps go on the Internet for a virtual shopping tour as an e-Father Christmas” (Result of the Phishing Action in the FDFA ) è stato nuovamente indirizzato dai servizi informatici a tutto il personale di almeno di un Dipartimento (Kurt Hänni, resposnabile sicurezza EDA). Un bel messaggio, che sarebbe stato tanto semplice quanto opportuno tradurre non solo in inglese – lingua non ufficiale – ma anche in italiano. Invece, come sempre, tedesco, francese, inglese!
Per questa ragione chiedo al Consiglio federale:
- tra i 120 responsabili del settore dell’informazione (IT), quanti sono di lingua madre italiana e quanti di lingua madre francese?
- un messaggio indirizzato a tutti che tocca inoltre un tema tanto sensibile quanto la sicurezza informatica non merita il piccolo sforzo – circa mezz’ora di lavoro – di una redazione italiana?
- Non ritiene di aver sottovalutato la difficoltà a introdurre il seme del plurilinguismo in un humus culturale refrattario a simili colture?
Qui sotto il messaggio integrale!
Cordialmente, Ignazio Cassis
