11 feb 2012 - 18:40

l numero due del tennis è stato vittima di un controllo improvviso alle 8.30 del mattino

Brutta sorpresa per il campione spagnolo Rafa Nadal: stamattina alle 8.30 il tennista è stato improvvisamente vittima di un inaspettato controllo antidoping durato ben otto ore.

Nadal racconta la sua sorpresa nel vedere gli ispettori su Twitter: “”8.30 della mattina!!! Controllo antidoping a sorpresa… C’era da aspettarselo dopo tutto… Ma sono felice che sia così”, scrive il maiorchino sul social network. Felice perché puo smentire le provocazioni subite nei giorni scorsi dallo sketch comico di una trasmissione francese (Les Guignols), in cui Nadal aveva il ruolo del dopato. Nella trasmissione si vedeva infatti il campione urinare nel serbatoio di una macchina, che poi partiva a tutta birra..

La gag ha dato molto fastidio alla federtennis spagnola, che ha accusato la televisione francese di “Canal Plus” di muovere sospetti di doping nei confronti del tennista.

Nadal era appena venuto a conoscenza dello scandalo Contador, il ciclista squalificato per due anni con l’accusa di doping, che ha suscitato grandi polemiche in spagna. Il numero due del tennis non si è astenuto dal commentare la vicenda: “Incredibile la notizia di Contador, non c’è nessuna prova definitiva, ma gli hanno dato la massima pena… DEPLOREVOLE… Ha tutto il mio appoggio!”, queste le parole scritte da Rafa sempre su Twitter.

Già attualmente tutti i tennisti professionisti hanno l’obbligo di essere sempre reperibili durante tutto l’anno e devono annunciare ogni loro spostamento alla WADA (World Anti-Doping Agency), metodo che lo stesso Nadal ha criticato in passato, ed ora con le polemiche sul doping tra Spagna e Francia suscitate dalla trasmissione del canale transalpino (nel mirino anche il portiere Casillas ed il cestista Gasol) a detta di molti si è oltrepassata la misura.

Nadal è contento probabilmente perché ha la possibilità di zittire i francesi, esagerati anche secondo il parere del governo spagnolo, che ha inviato un comunicato all’emittente “Canal Plus”, accusandola di mancanza di etica.