8 giu 2009 - 14:48

L’indirizzo scelto dalla Confederazione al fine di promuovere efficacemente la realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile si riassume nella remunerazione dell’energia prodotta da questi impianti ad un prezzo più elevato rispetto a quello di mercato. Ciò è stato ottenuto mediante il RIC, ossia il sistema di Rimunerazione per l’Immissione di energia a Copertura [...]

L’indirizzo scelto dalla Confederazione al fine di promuovere efficacemente la realizzazione di
impianti di produzione di energia rinnovabile si riassume nella remunerazione dell’energia prodotta
da questi impianti ad un prezzo più elevato rispetto a quello di mercato. Ciò è stato ottenuto
mediante il RIC, ossia il sistema di Rimunerazione per l’Immissione di energia a Copertura dei
costi. Un’idea vittima del suo successo! In meno di 9 mesi il fondo federale di quasi 250 milioni di
franchi riservati per l’elettricità rinnovabile si è infatti esaurito. Attualmente in Svizzera vi sono
3’000 progetti legati al rinnovabile in lista di attesa di un finanziamento da parte dell’Ufficio
dell’energia.
In più occasioni AET ha rivelato che intende investire nei prossimi anni oltre 200 milioni di franchi
per promuovere la produzione di energia rinnovabile. Anche a livello di politica cantonale l’indirizzo
scelto nell’ambito dell’approvvigionamento energetico attribuisce una notevole importanza al
perseguimento della produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili.
In considerazione del fatto che ogni ulteriore progetto in questo ambito si trova attualmente
bloccato e in lista d’attesa per la mancanza di fondi a livello federale, appare opportuno chiedersi
se il metodo migliore per promuovere l’implementazione di ulteriori impianti di produzione di
energie rinnovabili non sia proprio quello di creare, anche a livello cantonale, un sistema
rimunerativo analogo, fondato sugli stessi criteri, a quello federale. Si potrebbe ad esempio
prevedere di fare capo al fondo cantonale sussidiariamente rispetto al sistema di rimunerazione
federale. In particolare parte della somma riservata da AET potrebbe essere destinata ad un tale
fondo, unitamente ad un importo stanziato dal Cantone.
Per questi motivi si chiede:
1. Non ritiene il Consiglio di Stato opportuno creare un fondo, a livello cantonale, da destinare
a una remunerazione per l’immissione di energia a copertura dei costi, nell’ambito della
promozione di impianti di produzione di energie rinnovabili, come avviene a livello
federale?
2. Non ritiene il Consiglio di Stato sensato che AET destini parte della somma che già
l’azienda intende investire per il rinnovabile ad un fondo simile?
Con i più cordiali saluti.
Giacomo Garzoli