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Un anno di sport secondo giorgen – Parte seconda

Un anno di sport secondo giorgen – Parte seconda

Ultimo sguardo sullo sport del 2012 raccontato con stralci della nostra rubrica. Previsioni sbagliate o indovinate, commenti a fatti minimi o giganteschi, parole in libertà condizionata (dalla cronaca). Mentre si redige un ricordo ci si accorge che è sempre sul punto di sfumare. Nel 2013 si vedrà.

Un anno di sport secondo giorgen – Parte prima

Un anno di sport secondo giorgen – Parte prima

Ultimo sguardo sullo sport del 2012 raccontato con stralci della nostra rubrica. Previsioni sbagliate o indovinate, commenti a fatti minimi o giganteschi, parole in libertà condizionata (dalla cronaca). Mentre si redige un ricordo ci si accorge che è sempre sul punto di sfumare. Nel 2013 si vedrà.

Giulini, l’uomo che non ama gli schemi

Giulini, l’uomo che non ama gli schemi

Il presidente del Bellinzona ha un ego sviluppato e sorge come il sole, decide, smonta e rimonta come un leader incontrastato, ma vuole che sotto di lui il mondo agisca in modo autonomo, con l’uomo al primo posto nella costruzione di una causa comune. Questo è il suo vero progetto

Il campionato degli assenti

Il campionato degli assenti

La Challenge League non la guarda quasi nessuno, Ticino compreso. E dire che, con la riduzione a dieci squadre, doveva essere un campionato di qualità. Ma dove…

Schneider sul treno di Lombardi

Schneider sul treno di Lombardi

Immaginare questa scena sublime: levitando oltre i binari di Airolo, il Senatur offre in diretta al popolo biancoblù l’ultimo gioiello sportivo, mentre il popolo solo blù è ormai in delirio

Gobbi, difesa del territorio e porte chiuse

Gobbi, difesa del territorio e porte chiuse

Gli stranieri? Ben accetti se lavorano e si sentono parte del mondo che li ospita, che facciano “gioco di squadra”, insomma

Il ragazzaccio Alex, libero come il suo nome

Il ragazzaccio Alex, libero come il suo nome

Per dirla alla Brizzi, ha sempre pedalato con l’energia disperata di un Girardengo, usando l’area di rigore come luogo di risse e vetri infranti, fischiato e amato. A giugno lascerà il calcio. Sicuri?

Bertogliati, il talento al servizio dell’onestà

Bertogliati, il talento al servizio dell’onestà

Il corridore ticinese lascia il ciclismo. La sua più grande impresa sportiva è quella maglia gialla conquistata nella seconda tappa del Tour de France 2002. Poi solo gregariato nobilissimo, con la sua sola benzina, una specie di larice in spiaggia negli anni del doping furioso. È stato un esempio, ovviamente seguito da pochi

Constantin via, avanti Pelletier

Constantin via, avanti Pelletier

Il fluviale comunicato del consiglio di amministrazione (che leggete a fondo pagina) è un capolavoro di equilibrismo per (non) dire che finalmente il sistema per risolvere economicamente il contratto è stato trovato

Costa un tantin, quindi resta

Costa un tantin, quindi resta

Si potrebbe benissimo lanciare un’altra campagna: “Salviamo l’Ambrì Piotta, troviamo qualcuno che alleni aggratis”