Boom! La polemica la lancia Buscaglia: «film in concorso bocciati, e i poliziotti con il mitra… »

Dei sei che ha visto, salva solo “Mister Universo”. Promossi invece quelli proiettati in Piazza, «”Le ciel attendra rientra nei film utili. I poliziotti col mitra? Hanno stile…»

LOCARNO - Gino Buscaglia sta seguendo il Festival di Locarno a spezzoni, come gli permettono gli impegni, ma ha le idee chiarissime: boccia senza appello i film in concorso che ha visto e promuove quelli proiettati in Piazza.

Come giudica il Festival sinora?
«Non posso dare una definizione completa, seguo regolarmente solo la Piazza e quando ho tempo il Concorso, di cui ho visto solo sei film. Vedo che qualunque proiezione in qualsiasi sezione richiama una grande folla, e spesso in molti non riescono a vedere tutto ciò che vorrebbero».

La qualità dei film la soddisfa?
«La qualità è un problema... dei sei film in Concorso che ho visto, ne salvo uno. Posso anche dire qual è, non faccio parte di nessuna giuria... penso a "Mister Universo", di una coppia italo-austriaca di registi, molto bello. Cos'hanno gli altri che non va? Tutto: sceneggiature che non stanno in piedi, lungaggini, carico di simbolismo fini a sé stessi, dilettantismo sul piano delle riprese e del montaggio. Potrei farne un elenco e metterli in un elenco per dire come non si fa il cinema. Poi le giurie sono talmente perverse che non mi sorprenderei di veder premiato un brutto film. Quello dello scorso anno non mi piaceva, e neppure quello di due anni fa... ».

E per quanto concerne le pellicole viste in Piazza?
«Sono scelte per il big pubblic, ma ho visto tutti film dignitosi, anche se manca ancora il capolavoro. A cominciare dal Prefestival, con "Gottardo" che è una produzione televisiva fatta davvero in stile cinema. Stava davvero bene sull'enorme schermo di Piazza Grande e mi ha veramente impressionato in senso positivo. Anche altri film presentati hanno mostrato cose interessanti. il film tedesco "Paula" un gran bel film che racconta bene la storia vera di una pittrice, facendo vedere che in Ticino abbiamo una grande attrice come Carla Juri. Ha avuto la sua occasione per mostrare che è una signora interprete, ed è positivo. Nessun film visto in Piazza mi ha deluso. Anche quello della serata di apertura, sugli zombie, pur non piacendomi quel filone, ho visto un tocco di novità all'interno della struttura ormai stanca del genere, ed è fatto molto bene. "Moka" è forse il più debole che ho visto, è un film per la televisione, realizzato coi modi espressivi e i tempi della tv, proprio adesso che anche le fiction fanno di tutto per essere cinema. Qui è stato una specie di vecchio sceneggiato».

"Le ciel attendra", dedicato a due giovanissime che diventano jihadiste, le è piaciuto?
«Molto bello, e rientra nella categoria dei film utili, che hanno un senso ma non sono moralisti, toccano il problema, lo sollevano e fanno pensare senza schierarsi a prescindere, un'operazione estremamente intelligente. È un'opera che tutto dovrebbero vedere, ci sono troppi schematismi sull'enorme problema della radicalizzazione islamica, l'ISIS, il Daesh e i giovani che vanno a combattere la cosiddetta guerra santa. L'Islam non è da condannare a prescindere, va capito».

E cosa pensa delle misure di sicurezza rafforzate? Sono invasive e rappresentano un ostacolo per il pubblico?
«(ride, ndr). Eccessive! Non mi danno fastidio, occorre dire che anche i poliziotti che sono lì coi mitra in mano hanno l'aria di scusarsi. Molta gente si ferma a parlare con loro, quasi a tenerli su di morale dato che sono mandati a fare qualcosa di sostanzialmente inutile in modo discreto, senza disturbare. Hanno stile! Le misure comunque sono dovute con l'aria che tira in tutta Europa e in tutto il mondo. A me sembrano eccessive perché non mi sembra ci sia bisogno di un tale schieramento, però non sono poi così invasive, dato poi che gli agenti si stanno comportando bene».

Concludiamo con il suo gioiellino, Castellinaria, che avete presentato negli scorsi giorni. Cosa dobbiamo attenderci?
«Tutto il meglio possibile e immaginabile! Per il programma è troppo presto, è in formazione. Ci teniamo al fatto che ci siano bei film, tutti talmente belli da mettere in imbarazzo le nostre giurie nel scegliere chi premiare e chi lasciar fuori, e ci vuole tempo. Tutto ciò che ruota intorno però è stato costruito, da una magnifica mostra sugli effetti speciali, una fotografica sui film di Comencini, gli atelier dove si spiega come i ragazzi possono imparare a fare cinema. Il primo giorno di Castellinaria ci sarà una giornata dedicata a cinema e scuola, rivolta ai docenti di ogni ordine e grado, in cui spieghiamo cosa si può fare ma raccogliamo anche testimonianze di cosa si può fare. Si fanno un sacco di cose legate al cinema, anche dei cortometraggi, ma sono operazioni isolate e scoordinate, proponiamo una giornata di riflessione per vedere se in un immediato futuro si potrà rendere più efficace l'intervento del cinema nella scuola».