“Bufala” sul Mattinonline: in Via Monte Boglia qualcuno non vuole Gobbi a Berna?

La rinuncia all’estratto dei carichi pendenti crea molti mal di pancia. Manovra per favorire l’elezione di Gobbi? In Via Monte Boglia tutti d’accordo?

LUGANO – Da più parti la mossa del Consiglio di Stato di rinunciare per il momento alla richiesta dell’estratto dei carichi pendenti ai cittadini stranieri (in primis italiani) che fanno richiesta del permesso di dimora (B) o di frontaliere (G) viene interpretata non tanto come un segnale “distensivo” verso l’Italia, quanto piuttosto come uno “zuccherino” verso Berna, per facilitare l’elezione di Norman Gobbi in Consiglio federale. Detto in altri termini, è come se il Ticino dicesse “eleggete Norman, faremo i bravi”.

Solo che la decisione governativa è andata decisamente di traverso a molti, in primis ai leghisti che si erano impegnati a raccogliere le firme per una petizione a sostegno della misura voluta con forza proprio da Gobbi, il quale per questa ragione era entrato in rotta di collisione con Berna. La norma violerebbe infatti gli accordi di libera circolazione delle persone siglati con l’UE, come fatto notare in via ufficiale dall’Italia.

Ecco quindi che, forse nel maldestro tentativo di “addolcire la pillola”, il Mattinonline ha scritto che la decisione sarebbe stata presa 3-2, ossia con Gobbi e Zali contrari. Insomma, i ministri degli altri partiti «hanno deciso di calare le braghe a seguito delle pressioni di Berna».

Tutto falso. La decisione, si apprende nel comunicato ufficiale (confermata anche dalle voci raccolte a Palazzo), è stata presa all’unanimità. Consiglieri di Stato leghisti inclusi.

Come interpretare quindi la “bufala” di Via Monte Boglia? Senza contare che sull’ultima edizione del domenicale non sono mancate le mosse imprudenti in vista del 9 dicembre, il sospetto è che in casa leghista non proprio tutti siano entusiasti della candidatura di Gobbi… .