Categoria: Bellinzonese

Le elezioni di Brenno. «Il NOCE rivoluzionario come la Lega»

L’ex sindaco commenta per noi le liste per la Nuova Bellinzona. «La partita si gioca su un terreno inedito, completamente diverso. Sarà la capacità di reazione a fare la differenza».

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BELLINZONA – Brenno Martignoni ha uno sguardo privilegiato sulle elezioni della Nuova Bellinzona: conosce la realtà come pochi, ed è contemporaneamente osservatore esterno ed interno. Esterno, perché non è candidato, interno perché il suo NOCE correrà con Lega, UDC e indipendenti. Ora che sono noti i nomi dei candidati dei principali partiti, abbiamo tracciato con lui una panoramica.

Come mai questa alleanza sui generis del suo NOCE con Lega, UDC e indipendenti?
«In effetti, fa un po’ strano…Ma, IL NOCE … è … IL NOCE. Un Movimento in antitesi alla partitocrazia e alle logiche di bottega. Si è affermato elettoralmente come luogo di ascolto della gente indipendentemente dalla militanza. In quanto fatto rivoluzionario, se possiamo dirlo, IL NOCE è paragonabile al movimento della Lega, fatte le debite proporzioni e le giuste differenze. In caso di elezione di un candidato avremo voce in capitolo? Qui, a contare, è il successo della proposta. E con essa, naturalmente, IL NOCE, che è parte dell’offerta…».

Non crede che, dato che la Lega nei comuni bellinzonesi fatica a imporsi, il suo nome sulla lista sarebbe stato utile?
«Può darsi. Forse, per la dote di consensi. Magari, per velleità personali. Ma, in realtà, l’obiettivo è un altro: fronteggiare il nostro sistema elettorale che favorisce i partiti emarginando i solisti. IL NOCE deve rimanere una porta di accesso. Una mano tesa, a prescindere da “cursus honorum” e “pedigree”. La cosa pubblica è di tutti, non di pochi privilegiati che se la fanno fuori in luoghi chiusi. Fallon Ciappini, in politica non ha esperienza diretta, ma è a suo agio con la collettività. Lo ha dimostrato sul fronte. Dandole fiducia, facciamo parlare la famosa “base”, che tutti dicono di voler sentire. Il nostro messaggio: se vuoi lanciarti in politica, IL NOCE ti dà voce. È l’apertura alle novità che fa fare balzi avanti. Non solo in ambito pubblico».

Bellinzona è pronta a una crescita leghista?
«La Lega è imprevedibile. A livello elettorale ha sempre stupito. Con UDC, indipendenti e NOCE … fuochi d’artificio! … staremo a vedere … Comunque, è chiaro, per un audace cambiamento di rotta è questo il momento!».

Il PLR vuole la maggioranza e il sindaco, ha schierato una lista di nomi importanti, tutti attivi. Ce la farà, secondo lei?
«Il PLR ha dovuto partorire una lista cosmetica, in equilibrio tra chi già c’era e i limitati posti a disposizione… Non so se l’elettorato, questa volta, risponderà compatto come nel 2012, quando c’era un solo ordine di scuderia: “fuori Martignoni”. Ecco, perché non mi sono candidato. Per non riproporre e innescare, in un appuntamento tanto importante per Bellinzona, di nuovo un meccanismo distorto e controproducente sulla persona. La Nuova Bellinzona è una realtà in costruzione che richiede energie positive e propositive, non vuote rotazioni sullo stesso asse, a menù ripetitivo. Per efficaci risposte, conterà la capacità di gestire imprevisti e situazioni particolari. Con il solo bagaglio tradizionale e i vecchi schemi non andremo lontano, ne sono certo.»

Quello liberale è lo stesso ragionamento compiuto dal PPD? Anche loro hanno scelto persone attive a livello comunale…
«Diversamente dal PLR, il PPD dispone di più margine. Essendo uscenti con un solo seggio, l’impostazione è chiaramente diversa. Poi, in politica, più dell’età anagrafica, conta saper essere forza nuova. Vedo nella lista pipidina un occhio di riguardo ai Comuni aggregati, futuri quartieri».

E il PS? Punta forte sul sindaco Branda, ma ci sono anche Bang e Malacrida…
«Sarà interessante verificare se, senza l’euforia trascinatrice liberal socialista di eliminare l’allora sindaco de’IL NOCE, rimarrà la stessa carica per il sufficiente consenso. D’altro canto, in questa legislatura, l’egemonia PS Sinistra Unita non ha propriamente rimediato una gran bella figura. Certamente al di sotto delle suscitate aspettative… Anche sul progetto aggregativo si è sentito poco. Al di là di grandi numeri e crescite, bisognerebbe finalmente rassicurare le cittadine e i cittadini sul dopo 2 aprile…».


Ecco Fallon Ciapini. «Farò da altoparlante per chi non può farsi sentire. E voglia una città molto più viva»

La candidata del Noce si presenta. «Il mio è un movimento che dà voce ai cittadini come me. Farò qualche errore, ma non importa, sbagliando si impara, e sono sicura che non sarò sola»

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BELLINZONA – Fallon Ciapini è il nome nuovo della politica bellinzonese. Di professione animatrice (basti pensare al Bagno Pubblico di Bellinzona, e alla polemica per la voce ritenuta troppo alta), è la candidata del Noce nella lista congiunta con Lega e UDC.

Su Facebook ha voluto farsi conoscere, scrivendo un lungo post in cui motiva la sua scelta di scendere in campo e i suoi propositi.

Ecco il testo:

«Buongiorno amici, vorrei spiegare a tutti voi il perché di questa mia nuova avventura.
Premessa: credo che la politica debba essere interesse dai grandi potenti al piccolo pescivendolo del mercato.
Sono stata contattata chiedendomi se fossi stata disposta a prendere parte a questo progetto politico. Analizzando i fatti, il Noce è un movimento che dà voce al singolo cittadino, proprio come me.

Politicamente non sono mai stata attiva però mi hanno sempre affascinato ed interessato agli argomenti pubblici. La mia città mi sta a cuore in un modo veramente particolare. La mia quasi ex città oramai, perché adesso si sta allargando: la nuova Bellinzona!

Ho amici tra le mura e nella cintura, che ogni tanto hanno qualcosa da dire ma non ce la fanno perché non hanno nessuno che li ascolta e non hanno la possibilità di far sentire la propria voce.

A tal motivo ho deciso di accettare perché vorrei poter essere un altoparlante delle loro problematiche, delle loro preoccupazioni e dei loro desideri. Ovviamente non solo per coloro che sono della mia generazione, ma quelle persone che hanno magari 10-15 anni in meno e quelle che ne hanno 40-60 in più.

Mi piacerebbe (e credo di poter parlare per molti altri cittadini) una Nuova Bellinzona più libera, e non dico solo più viva, ma molto più viva e sottolineo più!

Quindi a tutte quelle persone che pensano come me dico: ci metto la faccia, anima e corpo, sicuramente farò anche parecchie figure (politicamente parlando), essendo per me la mia prima esperienza. Ma non importa, sbagliando s’impara, si cresce e si evolve e sono sicura che non sarò sola perché avrò il sostegno e l’aiuto di tutti voi se vorremmo farci sentire.

Finisco con una piccola citazione molto veritiera a mio parere: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. In meglio, si spera!»

Foto tratta da Facebook


I liberali vogliono sindaco e maggioranza: in campo l’artiglieria pesante

Tre Municipali, due sindaci, un vicesindaco e un’ex sindaca: ratificata la lista dei candidati per la Nuova Bellinzona anche per i liberali, con ambizioni importanti

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BELLINZONA – Tre seggi, per rimanere il partito di punta di Bellinzona, anche se dalla città si passa alla Nuova Città. E la poltrona di sindaco. Per questo, scendono in campo ben tre Municipali bellinzonesi, due sindaci, un vicesindaco e una ex sindaca.

Il Partito Liberale Radicale ha ratificato, tramite la sua assemblea, la lista dei candidati al Municipio per le elezioni del nuovo comune.

A comandarla, ci saranno gli attuali Municipali in carica. Simone Gianini è nato nel 1976, è avvocato e presidente della Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese.

Al suo fianco nell’Esecutivo siede Christian Paglia, 46enne, che è Direttore dell’Istituto Materiali e Costruzioni della SUPSI, nonché docente e ricercatore nel medesimo istituto e membro di direzione del Dipartimento Ambiente Costruzioni e Design.

Il terzo Municipale della capitale in corsa è Felice Zanetti. Nato nel 1957, lavora dal 2004 presso l’amministrazione cantonale (attualmente, è funzionario dirigente presso l’Ufficio esazione e condoni del DFE).

Andrea Bersani, avvocato, è sindaco di Giubiasco sin dal 2004, ed è stato uno dei principali fautori dell’aggregazione.

In corsa anche un altro sindaco, quello di Preonzo, ovvero Fabio Pasinetti.

È invece vicesindaco a Sementina Graziano Crugnola, 47enne che siede anche in Gran Consiglio, è ingegnere, tra le altre attività è presidente del gruppo ATTE di Sementina, presidente del Consorzio raccolta rifiuti Sud Bellinzona.

Silvia Gada è capufficio presso l’Ufficio della formazione industriale, agraria, artigianale e artistica del DECS, ed è stata sindaca di Sant’Antonio.

Tanta esperienza, insomma, per i liberali, che di certo puntano alto.


Lega e UDC, nomi forti per il Municipio della Capitale. Ecco Del Don, Guscio, Minotti, Ottini e non solo

Nei 13 comuni aggregandi solo due leghisti siedono in Municipio (uno de quali, Deraita, è candidato), ma Lega e UDC vogliono almeno un seggio. In lista per il Noce Fallon Ciapini

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CLARO – La Lega de Ticinesi nel corso delle ultime elezioni ha conquistato numerosi seggi nei vari Comuni, ed ora, assieme a UDC e Noce, lancia la sfida per la Capitale. Nei 13 comuni che, aggregandosi, formeranno la Nuova Bellinzona, solo a Claro però il Movimento di via Monte Boglia è presente nell’Esecutivo.

Per provare a entrare in Municipio, presente una lista con nomi forti, figure con un passato nella politica ticinese e bellinzonese in particolare.

Scendono in campo, per esempio, i due presidenti distrettuali di Lega e UDC per il Bellinzonese. Si tratta, da una parte, della docente Lelia Guscio, 57 anni, che siede anche in Gran Consiglio e in Consiglio Comunale a Bellinzona. Per l’UDC, invece, c’è Orlando Del Don, già capogruppo dell’UDC in Parlamento, classe 1956, medico e psicoanalista.

Con loro, come già annunciato, l’ex liberale, che con il PLR è stato Municipale, Marco Ottini, 58 anni.

Cambio di casacca, annunciato la scorsa settimana, per Flavio Bruschi, attuale Municipale di Giubiasco per il PS. È nato nel 1955 ed è un perito organizzatore in pensione.

Siede in Gran Consiglio anche un altro candidato UDC, Mauro Minotti. Ha 54 anni, è maestro elettricista ed è già attivo anche nella politica comunale essendo consigliere comunale.

Oltre a loro, i cui nomi erano trapelati in più di un’indiscrezione nel corso delle scorse settimane (annunciati anche da noi), ecco uno dei due Municipali di Claro, Giulio Deraita, che nella vita svolge un ruolo dirigenziale alle Officine FFS di Bellinzona.

La vera sorpresa è la candidata del Noce, Fallon Ciapini, classe 1984, di professione animatrice (anche del Bagno Pubblico di Bellinzona, per cui fu al centro quest’estate di polemiche per la voce ritenuta troppo alta).


L’alleanza rossoverde punta forte su Bellinzona. Oltre a Branda, ecco una serie variegata di candidati

Con l’attuale sindaco, saranno in corsa Bang, Malacrida, Züger, Boscolo, il Verde David e il comunista Lucchini

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BELLINZONA – Ecco i candidati socialisti all’Esecutivo della Nuova Bellinzona! Sono stati annunciati questa sera all’assemblea sezionale socialista, che come noto correrà assieme a comunisti e Verdi.

Il PS ovviamente vuole confermare il ruolo del sindaco, nella persona di Mario Branda.

Assieme a lui, una serie di nomi variegata, a partire dal granconsigliere e già candidato per il Consiglio di Stato Henrik Bang.

Un altro nome forte è quello di Roberto Malacrida, medico e attuale Municipale bellinzonese, con alle spalle una candidatura per il Consiglio degli Stati.

Fra i giovani, tocca a una donna, la giovane Lisa Boscolo, già in corsa per la GISO per il Consiglio Nazionale.

Da Giubiasco arrivano invece Renato Züger e Alessandro Lucchini. Il primo siede in Municipio dal 2012 ed è docente di filosofia al Liceo di Locarno.

Il secondo è l’esponente comunista presente sulla lista. Lucchini è consigliere comunale, e a livello ticinese ricopre la carica di vice-segretario.

Infine c’è anche un rappresentante dei Verdi, il co-cordinatore Ronnie David al momento consigliere comunale.

Una vera alleanza rossoverde, con candidati di spicco.


Dal PS alla Lega. Bruschi: «qui trovo una socialità forte, giusta e non scontata»

Il Municipale socialista di Giubiasco annuncia la propria candidatura come indipendente sulla lista leghista. «I miei ideali non sono cambiati. Fondamentale che i garantire subito i servizi alla Città»

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BELLINZONA – Dal Partito Socialista alla Lega, «convinto che in una carica pubblica debba prevalere lo spirito di servizio e ho sempre sostenuto una socialità forte in grado di aiutare chi ha realmente bisogno». Flavio Bruschi è attualmente Municipale a Giubiasco per il PS, ed ha annunciato con un’email giunta in redazione la sua intenzione di candidarsi per la Nuova Bellinzona… ma con un altro partito.

«I principi da me condivisi nel vecchio PST sono oggi in buona parte riscontrabili nella Lega, nel suo spirito originario e nel suo ispiratore Giuliano Bignasca, collega per anni dell’indimenticato Giovanni Cansani, anch’esso municipale e mio amico. Questa mia decisione non nasce da un cambiamento di ideali, che rimangono gli stessi, bensì dal voler continuare il mio lavoro in favore del nuovo comune, in una forza politica che possa realmente portare una ventata di cambiamento. Una realtà politica in cui, come detto, oggi vedo la spinta verso una socialità giusta e non scontata», prosegue.

Sarà candidato come indipendente sulla lista della Lega, un modo di continuare a operare conservando la sua indipendenza.

Per lui, fondamentale sarà «che i servizi finora erogati ai cittadini dei tredici comuni siano, da subito, garantiti e ben integrati anche nella nuova Città. La volontà della Lega di voler ulteriormente migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei nostri concittadini mi fa condividere l’obiettivo».


PPD, una rosa di sette petali per Bellinzona. Fra due giorni anche il PS annuncerà i suoi candidati

Ambrosini, Battaglioni, Cattori, Croce-Mattei, Genini, Guidotti e Soldini saranno in corsa per i popolare democratici: «personalità già attive nella politica comunale, e profili complementari»

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BELLINZONA – Il PPD annuncia i nomi, il PS lo farà fra due giorni. La campagna elettorale per le comunali della Nuova Bellinzona sta entrando nel vivo, e pian piano si cominciano a conoscere i protagonisti.

Il PPD ha optato per una rosa di sette nomi pronti a correre per il Municipio, presentati questa mattina dalla Commissione cerca composta da Simonetta Biaggio-Simona, Alessandra Alberti, Nicola Pasteris, Giovanni Furia e Alessio Musatti, alla presenza del Presidente cantonale Fiorenzo Dadò.

Tre dei sette candidati siedono attualmente in un Municipio dei comuni aggregandi, uno è addirittura sindaco, mentre tre sono attualmente consiglieri comunali.

In rigoroso ordine alfabetico, Ivan Ambrosini, classe 1974, è Municipale di Giubiasco, è attualmente membro di direzione e consulente per la clientela commerciale presso la banca Credit Suisse (Svizzera) SA a Bellinzona.
Giorgio Battaglioni è l’unico che al momento non ha cariche in nessun Comune, è avvocato, ha 61 anni e dal 2016 è vice presidente della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura.
Nato nel 1961, Claudio Cattori è consigliere comunale a Giubiasco, e la sua ditta Agrotomato SA a Giubiasco, di cui è l’attuale titolare e fondatore, impiega 30 operai nella produzione e nella commercializzazione di prodotti ortofrutticoli freschi.
Alice Croce-Mattei, l’unica donna e più giovane del gruppo (è classe 1982), è conosciuta per essere stata candidata al Consiglio Nazionale, ricopre la carica di capogruppo del PPD in consiglio comunale a Bellinzona.
Michele Genini siede assieme a lei nei banchi del legislativo, è nato nel 1976 e lavora presso l’assicurazione La Mobiliare, oltre a sedere nei consorzi della protezione civile della depurazione acque, nella Società cacciatori di Giubiasco e dintorni e nella fondazione Auxilium di Bellinzona.
Vi è poi il sindaco di Monte Carasso e vicepresidente dell’Unione Sportiva Monte Carasso, Ivan Guidotti, funzionario bancario, classe 1969.
Infine, si è candidato anche il funzionario dirigente presso l’Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) e Capo del Servizio prestazioni complementari AVS/AI, nonché attuale Municipale a Bellinzona, Giorgio Soldini, che è anche Presidente dell’Ente Autonomo di Bellinzona Sport.

«Personalità già attive sia a livello istituzionale che associativo all’interno dei rispettivi comuni, i sette candidati compongono una rosa di profili complementari e competenti nei diversi ambiti dalla gestione amministrativa, alla sicurezza, all’agricoltura, alla socialità e sanità, alla mobilità e allo sviluppo regionale», si legge nella nota di presentazione.


Lega-UDC, a giorni i nomi per Bellinzona

I due partiti hanno ufficializzato la volontà di correre insieme, già nota. Le indiscrezioni parlavano di Guscio, Minotti, Del Don e Ottini, presto si saprà se verranno confermate

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BELLINZONA – Le elezioni della Nuova Bellinzona si avvicinano, e le formazioni politiche si stanno delineando. A giorni, si conosceranno i candidati di Lega-UDC-Indipendenti, che hanno annunciato la loro volontà, già nota, di correre assieme.

«Alla luce del nuovo anno e degli ormai prossimi impegni elettorali, Bellinzona ha visto la nascita della concordanza politica fra Lega dei Ticinesi, UDC ed Indipendenti. La volontà espressa fra le diverse aree è stata siglata nella giornata odierna (ieri, ndr) con la consapevolezza dell’importanza epocale del futuro alle porte per il Bellinzonese. La collaborazione siglata è contraddistinta da consapevolezza e responsabilità propositive a favore della prossima grande Bellinzona. La missione sarà orientata allo sviluppo di obiettivi comuni e condivisi a soddisfazione della futura comunità. Le liste elettorali per il Municipio ed il Consiglio Comunale saranno presentate al completo con particolare attenzione al coinvolgimento dei Comuni chiamati ad essere parte integrante del
futuro grande agglomerato», si legge in una nota.

I nomi, appunto, arriveranno a breve. Le indiscrezioni già da qualche tempo parlano di Lelia Guscio per la Lega, dell’ex granconsigliere Minotti, mentre in casa UDC sarebbe pronto Orlando Del Don, assieme a un ex liberale come Marco Ottini, che sembrerebbe voler tornare sulla scena politica.


Verdi e Verdi Liberali hanno… detto sì. Chi vuole candidarsi con loro?

I due movimenti correranno uniti per il Consiglio Comunale di Bellinzona, per «una nuova Città accogliente, moderna, ecologica, con la qualità della vita al centro dell’azione politica»

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BELLINZONA – Il fronte ambientalista correrà assieme per ottenere dei posti nel Legislativo della Nuova Bellinzona.

A ufficializzare la notizia sono i Verdi Liberali, per cui quella di aprile sarà «una prima volta nella capitale ticinese e intendono così dare sostegno e continuità al grande lavoro svolto sin qui nelle istituzioni dai Verdi già presenti nella capitale con 3 consiglieri comunali».

Verdi e Verdi Liberali assieme, dunque, «nell’intento di portare avanti un progetto di una nuova Città accogliente, moderna, ecologica dove la qualità di vita dei residenti sia al centro dell’agire politico. La collaborazione si fonda in effetti su aspetti programmatici condivisi e un approccio alla politica basata sulla serietà e la preparazione di chi si mette a disposizione per il bene pubblico», si legge nella nota.

I due movimenti sono al contempo ancora alla ricerca di persone che si mettano a disposizione per candidarsi (contattando Daniele Bianchi, coordinatore dei Verdi del Bellinzonese o Filomena Nina Ribi).


Comunisti, socialisti e Verdi: tutti insieme appassionatamente per Bellinzona

Il Partito Comunista ha ufficializzato l’alleanza con i socialisti, in una lista che comprenderà anche gli ecologisti. Obiettivo? «Un fronte progressista per una politica di avanzamento sociale»

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BELLINZONA – Per la Nuova Bellinzona, comunisti e socialisti correranno assieme, con anche i Verdi.

Lo rende noto in un comunicato lo stesso Partito Comunista, che annuncia come «alla contesa di aprile presenterà perciò alcuni candidati per il Consiglio Comunale e avrà un suo esponente nella lista per l’esecutivo, la quale includerà anche i Verdi».

L’obiettivo è di costruire «un fronte progressista in grado di rilanciare, nel rispetto delle identità che lo compongono, una politica comune di avanzamento sociale», «nel solco di un impegno per i trasporti pubblici, la promozione delle energie rinnovabili e investimenti infrastrutturali a partire dal polo industriale delle officine FFS e a difesa della sanità e dei servizi pubblici».


Buzzi non si candida. «Serviva una lista forte di opposizione. Invece i Verdi e le lusinghe del PS…»

Il coordinatore di Bellinzona Vivibile, anche se non avrebbe corso per una carica, avrebbe voluto sostenere una lista formata da Verdi, MPS e alcun gruppi locali. Invece…

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BELLINZONA – Fra i molti pretendenti per un posto negli organi amministrativi della Nuova Bellinzona non ci sarà Luca Buzzi, coordinatore di Bellinzona Vivibile.

È lo stesso Buzzi, con un comunicato, ad annunciare la decisione e a spiegarne le ragioni: personali, ed anche politiche.

Per prima cosa, spiega che la decisione è stata presa qualche tempo fa, «principalmente per coerenza con la mia chiara opposizione a quest’aggregazione comunale, ma anche perché dopo tredici anni di impegnativo e serio lavoro per la comunità (certamente superiore alla media di un “normale” consigliere comunale, anche perché spesso confrontato con ostruzionismi ed emarginazioni varie) ritengo che sia legittimo pensare ad un ritiro. I miei impegni nella Fondazione Casa Marta diventeranno prossimamente molto onerosi e non compatibili con la continuazione di un serio impegno nelle istituzioni. Non da ultimo sono convinto della necessità di un cambio generazionale anche nella politica».

Buzzi, pur rinunciando ad una candidatura, avrebbe voluto sostenere una lista forte di opposizione, e rende nota la sua delusione per il fatto che essa non è stata in grado di costituirsi. Idealmente, essa avrebbe dovuto essere composta da Verdi, MPS oltre ad altri movimenti locali come la stessa Bellinzona Vivibile, ma anche Insieme per Giubiasco, «che da anni si muovono in una prospettiva di opposizione e di denuncia dell’operato dei partiti tradizionali». Come noto, però, le trattative ad un certo punto sono saltate, e i Verdi correranno col PS, mentre MPS formerà una lista con POP e con altri indipendenti. Secondo Pronzini, del MPS, il nodo della discordia sarebbe stata la presenza nella lista degli esponenti Verdi Liberali, le cui posizioni sono ritenute però inconciliabili.

Secondo Buzzi, «il progetto è fallito principalmente per il rifiuto di alcuni Verdi contrari all’opinione del loro attuale Gruppo in Consiglio comunale. Molto probabilmente in questa decisione hanno influito le pressanti lusinghe del PS e la mancanza di coraggio e lungimiranza per intraprendere strade nuove. E ciò nonostante l’atteggiamento del PS nell’ultima legislatura sia stato molto ministeriale ed acriticamente appiattito sulle posizioni dei propri municipali e spesso si sia opposto alle proposte e istanze dei Verdi».

Una lista, dunque, incoerente e divisa in partenza, si legge fra le righe. «Vorrei comunque ringraziare l’attuale gruppo dei Verdi in Consiglio comunale con il quale in generale ho sviluppato una proficua collaborazione sfociata anche nella loro proposta per una mia candidatura alla Presidenza del Consiglio comunale, poi bocciata anche per l’opposizione compatta del gruppo PS che, nonostante avesse già avuto il suo turno di presidenza in questa legislatura, ne ha rivendicato e ottenuto un altro», sostiene Buzzi, rimarcando di fatto un’altra incoerenza.

Bellinzona Vivibile, ad ogni modo, non lascerà la scena pubblica. «In futuro il sottoscritto e Bellinzona Vivibile continueranno comunque, anche fuori dalle istituzioni, ad operare per il bene della nostra città e la qualità di vita dei suoi cittadini, come fatto sia prima che durante questi tredici anni. Basterebbe ricordare ad esempio che è grazie a BV se i platani di piazza Simen sono ancora lì nonostante fossero stati dati per moribondi già alcuni decenni fa e che ai semafori di piazza Simen sono ora prese in seria considerazione anche le esigenze dei pedoni. D’altra parte sorveglieremo attentamente che le mozioni che siamo riusciti a far accettare dal Consiglio comunale (come ad esempio la ciclopista Via Motta-Via Vallone, gli orti famigliari comunali, lo spazio per lo scambio di ingombranti ancora utilizzabili, il campetto giochi alle Semine), ma finora irrealizzate dal Municipio, non vengano definitivamente dimenticate dal nuovo Municipio».


In corsa per Bellinzona: UDC, pronti Ottini e Del Don. I Verdi Liberali fanno saltare l’alleanza Verdi-MPS

Si è costituita la sezione democentrista: correrà con la Lega, che probabilmente candiderà Guscio. L’MPS si oppone a uno schieramento che comprende i Verdi Liberali e alla fine si allea con il POP

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BELLINZONA – La campagna elettorale per il Municipio e il Consiglio Comunale della Nuova Bellinzona sta per entrare nel vivo.

Molti saranno i gruppi e i pretendenti, alcuni con esperienza sulla scena politica.

Qualche giorno fa, ad esempio, si è costituita la sezione UDC del nuovo comune. Alla presenza di numerosi membri e del Presidente cantonale Piero Marchesi sono stati approvati i nuovi statuti e formalizzato il Comitato Direttivo in vista delle prossime elezioni del 2 aprile 2017. Il timone della sezione è affidato nelle dinamiche mani del Presidente Orlando Del Don riconfermato per acclamazione. Sarà coadiuvato nel Comitato dai signori Faton Durmishi quale vice presidente, Tuto Rossi, Marco Ottini e Simone Orlandi, membri, Segretario sezionale Arturo Burini, Cassiere Antonio Micheli e Coordinatore Ivano De Luigi. I lavori si sono svolti in un clima sereno e consapevole degli importanti traguardi posti dall’aggregazione della Grande Bellinzona. Parole di sostegno e stima sono giunte dal Presidente cantonale Piero Marchesi e dal Consigliere Nazionale Marco Chiesa.

I nomi dei possibili candidati non sono ancora stati fatti, si sa che l’UDC correrà assieme alla Lega e agli Indipendenti. Qualche mese fa, ai nostri microfoni, Orlando Del Don si era detto pronto a correre per il Municipio, e il ruolo di presidente rafforza questa ipotesi. Probabilmente, anche l’ingresso di Marco Ottini, ex Municipale bellinzonese ed ex liberale, fa di lui un possibile altro candidato. In casa Lega, parrebbero intenzionati a mettersi in lista la presidente della sezione Lelia Guscio e, secondo voci, anche il granconsigliere Minotti.

Anche l’MPS ha già annunciato che parteciperà in lista, sottolineando di aver svolto numerose campagne con centro proprio a Bellinzona negli ultimi anni. Inizialmente, l’intento era quello di proporre una lista comune ai Verdi, non escludendo l’apertura anche ad altre forze politiche. Come informa Matteo Pronzini, sono state avviate delle trattative con gli ecologisti, ma esse non hanno avuto buon esito poiché questi ultimi desideravano includere nell’alleanza anche i Verdi Liberali, «un gruppo (agli occhi dell’MPS) che si muove in un’ottica totalmente liberale e che non può essere considerato, nemmeno con uno sforzo prodigioso di immaginazione, facente parte di uno schieramento in qualche modo d’opposizione. Va ricordato che questo partito, ancora in febbraio 2016, aveva scelto come opzione di fondo per le elezioni comunali un’alleanza organica con il PPD».

Dunque, mentre i Verdi, come noto, si alleeranno con PS e Verdi Liberali, l’MPS ha invece trovato un accordo con il Partito Operaio Popolare (POP), e assieme ad esso e ad alcuni indipendenti verranno formati gli schieramenti per Esecutivo e Legislativo.


In rosso-verde per Bellinzona

L’alleanza sarà aperta anche al Partito Comunista e a eventuali indipendenti, e nelle intenzioni dovrebbe andare oltre il periodo elettorale

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BELLINZONA – Alle elezioni del 2 aprile per il Municipio della Nuova Bellinzona, socialisti e verdi correranno assieme.

Come si legge in un comunicato congiunto, è la base per un impegno che deve andare oltre le elezioni, e l’alleanza è aperta anche a Comunisti e eventuali indipendenti.

“L’obiettivo è quello di creare un fronte unito per la costruzione di una Città a misura d’uomo, dove la qualità di vita in tutte le sue declinazioni è e sarà l’elemento determinante. L’impegno comune è a promuovere un modello di società basato sulle attività di servizio non solo alla persona, ma anche al territorio e alla sua qualità ambientale. Un modello in cui ricerca, formazione, sanità e cultura rappresentano i pilastri strategici di un futuro sostenibile”, si legge nella nota.

“Questa collaborazione rientra in una dinamica consolidata e risultata vincente nel resto della Svizzera, dove 9 delle 10 Città che precedono Bellinzona per numero di abitanti sono governate da maggioranze rosso-verdi”, si conclude il comunicato firmato da Jorio per il PS e da David (nella foto) per i Verdi: la lista comune sarà finalizzata nelle prossime settimane.


«Vogliamo guidare la costruzione del nuovo Comune». Il PLR schiera l’artiglieria pesante

Tre Municipali di Bellinzona, due sindaci, un vicesindaco e granconsigliere e un’ex sindaca: svelati i sette nomi che saranno in corso per i liberali per l’Esecutivo della Nuova Bellinzona

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BELLINZONA – Giornate di nomi per il PLR. Non solo i candidati alla presidenza del partito, infatti, tengono banco in casa liberale, ma anche quelli per la corsa al Municipio della Nuova Bellinzona.

Il partito si ritiene infatti il principale promotore del processo aggregativo e desidera avere la possibilità di condurre i lavori di costruzione del nuovo comune. Ritiene di avere i numeri per potersi garantire la maggioranza relativa, ma è conscio dell’importanza della scelta dei nomi giusti. Per questo, la commissione cerca stava lavorando già da giugno, ed è giunta alla designazione di sette nomi, attingendo in particolare a persone che abbiano esperienza esecutiva in seno a un Comune. Saranno dunque in corsa, tra gli altri, il sindaco di Giubiasco Andrea Bersani, il granconsigliere Graziano Crugnola, il Municipale di Bellinzona Simone Gianini.

Un criterio importante nella scelta è stata la territorialità. Il partito ha infatti deciso di organizzarsi per circondari, nello specifico quattro: Nord (composto dai comuni di Claro, Gnosca, Gorduno, Moleno e Preonzo), Centro (Bellinzona), Ovest (Gudo, Monte Carasso, Sementina) e Sud (Camorino, Giubiasco, Pianezzo, S. Antonio). Se per le liste al Consiglio Comunale la suddivisone in circondari costituirà criterio chiaro di selezione che permetterà ad ogni circondario di essere rappresentato all’interno del futuro legislativo, per quanto riguarda il Municipio, era importante che ogni circondario avesse almeno un proprio rappresentante sulla lista, tenuto conto della rispettiva forza numerica degli elettorati nei quattro circondari.
I presidenti delle sezioni dei 13 comuni andranno invece a formare la futura Direttiva.

Entrando nello specifico dei nomi dei candidati, in ordine alfabetico, vi è Andrea Bersani, sindaco di Giubiasco, avvocato 47enne, con diverse esperienze a livello comunale e partitico alle spalle e in prima fila nel processo aggregativo. «Il progetto di costituzione della Nuova Bellinzona mi ha coinvolto e assorbito in modo molto importante. Mi piacerebbe quindi dare un contributo anche dopo il mese di aprile e sento di avere l’entusiasmo e la voglia per farlo con il massimo impegno», afferma.

Graziano Crugnola è ingegnere, ha 49 anni. Vanta anni di lavoro per il Comune di Sementina e per il Gran Consiglio, si candida perché «si tratta di un progetto di fondamentale importanza, non solo per il Bellinzonese ma per il Cantone tutto, per il quale il lavoro di organizzazione della futura undicesima città svizzera sarà immane».

Silvia Gada, unica donna, è Capo ufficio della formazione industriale, agraria, artigianale e artistica presso la Divisione della formazione professionale, ha 55 anni, è stata Municipale e sindaco di Sant’Antonino, oltre che Vice-presidente della Regione Valle Morobbia. Desidera «mettere a disposizione la mia esperienza negli ambiti dell’economia, della formazione, della multiculturalità e della politica per poter contribuire a costruire una nuova Bellinzona».

L’avvocato 40enne Simone Gianini è stato Membro del Comitato cantonale del PLR oltre che Candidato alle elezioni federali del 2015. È Municipale di Bellinzona e Presidente della Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese. Perché è disposto a candidarsi? «Perché credo nelle potenzialità della nostra regione e mi metto volentieri a disposizione per continuare il lavoro iniziato con entusiasmo in questi primi cinque anni di esperienza politica».

Siede nell’Esecutivo bellinzonese anche Christian Paglia, 46enne Direttore dell’Istituto Materiali e Costruzioni e membro di direzione del Dipartimento Ambiente Costruzioni e Design della SUPSI. Si dice «interessato alle problematiche e alle sfide che devono affrontare le persone e mi da grande soddisfazione poterle aiutare a risolverle. Mi ritengo una persona motivata e tenace. Credo nel progresso e anche in politica mi piace fare dei passi in avanti. Sono convinto che questa aggregazione sia un’importante e positivo passo verso il futuro per tutte le cittadine e i cittadini del bellinzonese».

Fabio Pasinetti è meccanico di veicoli leggeri, è sindaco di Preonzo ed «è principalmente animato dal senso del dovere, sia verso il PLR sia verso le persone che credono nelle mie possibilità. Ritengo inoltre che durante la campagna elettorale la mia presenza sarà d’aiuto per raccogliere consensi a vantaggio della lista PLR. Se dovessi essere eletto saprò superarmi per gratificare le persone che mi hanno dato fiducia, tredici anni di sindacato mi danno comunque un esperienza politica importante per affrontare le sfide della Nuova Bellinzona».

Infine, il più anziano del gruppo è il vicesindaco di Bellinzona Felice Zanetti, coi suoi 59 anni. È funzionario dirigente presso l’amministrazione cantonale in qualità di responsabile dell’incasso fiscale cantonale (Ufficio esazione e condoni) e desidera «essere partecipe in un momento storico irripetibile con un pizzico di competenza».


Fiamme alla Caritas di Giubiasco. A Mendrisio fu dolo

A Giusbiasco il rogo si è sviluppato attorno alle 11.30. Per Mendrisio si pensa a un collegamento con gli interessi del mercato delle gomme usate, in espansione e non sempre legale

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GIUBIASCO – Un violento incendio è scoppiato questa mattina presso lo stabile del mercatino dell’usato della Caritas di Giubiasco.

Come comunica la Polizia Cantonale, il tutto è accaduto attorno alle 11.30. Le fiamme, per cause che l’inchiesta di polizia dovrà stabilire, hanno distrutto parte dei mobili e tappeti depositati nel magazzino. Sul posto sono intervenuti i soccorritori della Croce Verde di Bellinzona, i Pompieri di Bellinzona e la Polizia comunale di Giubiasco che ha provveduto a sbarrare la via Monte Ceneri per permettere le operazioni di soccorso.

Non si lamentano feriti o intossicati.

A proposito di incendi, si indaga ancora sul rogo che ha interessato un deposito di pneumatici venerdì scorso a Mendrisio. L’ipotesi del dolo era apparsa subito come la più probabile, dato lo scoppio che avevano sentito i vicini poco prima che divampasse l’incendio, ora, come riferisce il Corriere del Ticino, sono stati rinvenuti sul luogo del rogo una tanica vuota, che probabilmente conteneva del combustibile, e dei guanti. A quanto pare, sia le licenze edilizie sia il numero di pneumatici in attesa di smaltimento che la ditta poteva depositare erano in regola.

Anche se si è ancora nel campo del “si pensa che”, potrebbe essere che l’incendio abbia a che vedere col mercato di pneumatici usati, che si sta estendendo anche a garagisti e carrozzieri, oltre a sconfinare nell’illegalità con vendite in nero. Nel fitto sottobosco, dunque, è possibile che ci siano persone intenzionate a danneggiare che opera nella legalità, come il caso della ditta colpita dalle fiamme, la PM Ecorecycling.