Categoria: Bellinzonese

Dal PS alla Lega. Bruschi: «qui trovo una socialità forte, giusta e non scontata»

Il Municipale socialista di Giubiasco annuncia la propria candidatura come indipendente sulla lista leghista. «I miei ideali non sono cambiati. Fondamentale che i garantire subito i servizi alla Città»

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BELLINZONA – Dal Partito Socialista alla Lega, «convinto che in una carica pubblica debba prevalere lo spirito di servizio e ho sempre sostenuto una socialità forte in grado di aiutare chi ha realmente bisogno». Flavio Bruschi è attualmente Municipale a Giubiasco per il PS, ed ha annunciato con un’email giunta in redazione la sua intenzione di candidarsi per la Nuova Bellinzona… ma con un altro partito.

«I principi da me condivisi nel vecchio PST sono oggi in buona parte riscontrabili nella Lega, nel suo spirito originario e nel suo ispiratore Giuliano Bignasca, collega per anni dell’indimenticato Giovanni Cansani, anch’esso municipale e mio amico. Questa mia decisione non nasce da un cambiamento di ideali, che rimangono gli stessi, bensì dal voler continuare il mio lavoro in favore del nuovo comune, in una forza politica che possa realmente portare una ventata di cambiamento. Una realtà politica in cui, come detto, oggi vedo la spinta verso una socialità giusta e non scontata», prosegue.

Sarà candidato come indipendente sulla lista della Lega, un modo di continuare a operare conservando la sua indipendenza.

Per lui, fondamentale sarà «che i servizi finora erogati ai cittadini dei tredici comuni siano, da subito, garantiti e ben integrati anche nella nuova Città. La volontà della Lega di voler ulteriormente migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei nostri concittadini mi fa condividere l’obiettivo».


PPD, una rosa di sette petali per Bellinzona. Fra due giorni anche il PS annuncerà i suoi candidati

Ambrosini, Battaglioni, Cattori, Croce-Mattei, Genini, Guidotti e Soldini saranno in corsa per i popolare democratici: «personalità già attive nella politica comunale, e profili complementari»

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BELLINZONA – Il PPD annuncia i nomi, il PS lo farà fra due giorni. La campagna elettorale per le comunali della Nuova Bellinzona sta entrando nel vivo, e pian piano si cominciano a conoscere i protagonisti.

Il PPD ha optato per una rosa di sette nomi pronti a correre per il Municipio, presentati questa mattina dalla Commissione cerca composta da Simonetta Biaggio-Simona, Alessandra Alberti, Nicola Pasteris, Giovanni Furia e Alessio Musatti, alla presenza del Presidente cantonale Fiorenzo Dadò.

Tre dei sette candidati siedono attualmente in un Municipio dei comuni aggregandi, uno è addirittura sindaco, mentre tre sono attualmente consiglieri comunali.

In rigoroso ordine alfabetico, Ivan Ambrosini, classe 1974, è Municipale di Giubiasco, è attualmente membro di direzione e consulente per la clientela commerciale presso la banca Credit Suisse (Svizzera) SA a Bellinzona.
Giorgio Battaglioni è l’unico che al momento non ha cariche in nessun Comune, è avvocato, ha 61 anni e dal 2016 è vice presidente della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura.
Nato nel 1961, Claudio Cattori è consigliere comunale a Giubiasco, e la sua ditta Agrotomato SA a Giubiasco, di cui è l’attuale titolare e fondatore, impiega 30 operai nella produzione e nella commercializzazione di prodotti ortofrutticoli freschi.
Alice Croce-Mattei, l’unica donna e più giovane del gruppo (è classe 1982), è conosciuta per essere stata candidata al Consiglio Nazionale, ricopre la carica di capogruppo del PPD in consiglio comunale a Bellinzona.
Michele Genini siede assieme a lei nei banchi del legislativo, è nato nel 1976 e lavora presso l’assicurazione La Mobiliare, oltre a sedere nei consorzi della protezione civile della depurazione acque, nella Società cacciatori di Giubiasco e dintorni e nella fondazione Auxilium di Bellinzona.
Vi è poi il sindaco di Monte Carasso e vicepresidente dell’Unione Sportiva Monte Carasso, Ivan Guidotti, funzionario bancario, classe 1969.
Infine, si è candidato anche il funzionario dirigente presso l’Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) e Capo del Servizio prestazioni complementari AVS/AI, nonché attuale Municipale a Bellinzona, Giorgio Soldini, che è anche Presidente dell’Ente Autonomo di Bellinzona Sport.

«Personalità già attive sia a livello istituzionale che associativo all’interno dei rispettivi comuni, i sette candidati compongono una rosa di profili complementari e competenti nei diversi ambiti dalla gestione amministrativa, alla sicurezza, all’agricoltura, alla socialità e sanità, alla mobilità e allo sviluppo regionale», si legge nella nota di presentazione.


Lega-UDC, a giorni i nomi per Bellinzona

I due partiti hanno ufficializzato la volontà di correre insieme, già nota. Le indiscrezioni parlavano di Guscio, Minotti, Del Don e Ottini, presto si saprà se verranno confermate

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BELLINZONA – Le elezioni della Nuova Bellinzona si avvicinano, e le formazioni politiche si stanno delineando. A giorni, si conosceranno i candidati di Lega-UDC-Indipendenti, che hanno annunciato la loro volontà, già nota, di correre assieme.

«Alla luce del nuovo anno e degli ormai prossimi impegni elettorali, Bellinzona ha visto la nascita della concordanza politica fra Lega dei Ticinesi, UDC ed Indipendenti. La volontà espressa fra le diverse aree è stata siglata nella giornata odierna (ieri, ndr) con la consapevolezza dell’importanza epocale del futuro alle porte per il Bellinzonese. La collaborazione siglata è contraddistinta da consapevolezza e responsabilità propositive a favore della prossima grande Bellinzona. La missione sarà orientata allo sviluppo di obiettivi comuni e condivisi a soddisfazione della futura comunità. Le liste elettorali per il Municipio ed il Consiglio Comunale saranno presentate al completo con particolare attenzione al coinvolgimento dei Comuni chiamati ad essere parte integrante del
futuro grande agglomerato», si legge in una nota.

I nomi, appunto, arriveranno a breve. Le indiscrezioni già da qualche tempo parlano di Lelia Guscio per la Lega, dell’ex granconsigliere Minotti, mentre in casa UDC sarebbe pronto Orlando Del Don, assieme a un ex liberale come Marco Ottini, che sembrerebbe voler tornare sulla scena politica.


Verdi e Verdi Liberali hanno… detto sì. Chi vuole candidarsi con loro?

I due movimenti correranno uniti per il Consiglio Comunale di Bellinzona, per «una nuova Città accogliente, moderna, ecologica, con la qualità della vita al centro dell’azione politica»

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BELLINZONA – Il fronte ambientalista correrà assieme per ottenere dei posti nel Legislativo della Nuova Bellinzona.

A ufficializzare la notizia sono i Verdi Liberali, per cui quella di aprile sarà «una prima volta nella capitale ticinese e intendono così dare sostegno e continuità al grande lavoro svolto sin qui nelle istituzioni dai Verdi già presenti nella capitale con 3 consiglieri comunali».

Verdi e Verdi Liberali assieme, dunque, «nell’intento di portare avanti un progetto di una nuova Città accogliente, moderna, ecologica dove la qualità di vita dei residenti sia al centro dell’agire politico. La collaborazione si fonda in effetti su aspetti programmatici condivisi e un approccio alla politica basata sulla serietà e la preparazione di chi si mette a disposizione per il bene pubblico», si legge nella nota.

I due movimenti sono al contempo ancora alla ricerca di persone che si mettano a disposizione per candidarsi (contattando Daniele Bianchi, coordinatore dei Verdi del Bellinzonese o Filomena Nina Ribi).


Comunisti, socialisti e Verdi: tutti insieme appassionatamente per Bellinzona

Il Partito Comunista ha ufficializzato l’alleanza con i socialisti, in una lista che comprenderà anche gli ecologisti. Obiettivo? «Un fronte progressista per una politica di avanzamento sociale»

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BELLINZONA – Per la Nuova Bellinzona, comunisti e socialisti correranno assieme, con anche i Verdi.

Lo rende noto in un comunicato lo stesso Partito Comunista, che annuncia come «alla contesa di aprile presenterà perciò alcuni candidati per il Consiglio Comunale e avrà un suo esponente nella lista per l’esecutivo, la quale includerà anche i Verdi».

L’obiettivo è di costruire «un fronte progressista in grado di rilanciare, nel rispetto delle identità che lo compongono, una politica comune di avanzamento sociale», «nel solco di un impegno per i trasporti pubblici, la promozione delle energie rinnovabili e investimenti infrastrutturali a partire dal polo industriale delle officine FFS e a difesa della sanità e dei servizi pubblici».


Buzzi non si candida. «Serviva una lista forte di opposizione. Invece i Verdi e le lusinghe del PS…»

Il coordinatore di Bellinzona Vivibile, anche se non avrebbe corso per una carica, avrebbe voluto sostenere una lista formata da Verdi, MPS e alcun gruppi locali. Invece…

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BELLINZONA – Fra i molti pretendenti per un posto negli organi amministrativi della Nuova Bellinzona non ci sarà Luca Buzzi, coordinatore di Bellinzona Vivibile.

È lo stesso Buzzi, con un comunicato, ad annunciare la decisione e a spiegarne le ragioni: personali, ed anche politiche.

Per prima cosa, spiega che la decisione è stata presa qualche tempo fa, «principalmente per coerenza con la mia chiara opposizione a quest’aggregazione comunale, ma anche perché dopo tredici anni di impegnativo e serio lavoro per la comunità (certamente superiore alla media di un “normale” consigliere comunale, anche perché spesso confrontato con ostruzionismi ed emarginazioni varie) ritengo che sia legittimo pensare ad un ritiro. I miei impegni nella Fondazione Casa Marta diventeranno prossimamente molto onerosi e non compatibili con la continuazione di un serio impegno nelle istituzioni. Non da ultimo sono convinto della necessità di un cambio generazionale anche nella politica».

Buzzi, pur rinunciando ad una candidatura, avrebbe voluto sostenere una lista forte di opposizione, e rende nota la sua delusione per il fatto che essa non è stata in grado di costituirsi. Idealmente, essa avrebbe dovuto essere composta da Verdi, MPS oltre ad altri movimenti locali come la stessa Bellinzona Vivibile, ma anche Insieme per Giubiasco, «che da anni si muovono in una prospettiva di opposizione e di denuncia dell’operato dei partiti tradizionali». Come noto, però, le trattative ad un certo punto sono saltate, e i Verdi correranno col PS, mentre MPS formerà una lista con POP e con altri indipendenti. Secondo Pronzini, del MPS, il nodo della discordia sarebbe stata la presenza nella lista degli esponenti Verdi Liberali, le cui posizioni sono ritenute però inconciliabili.

Secondo Buzzi, «il progetto è fallito principalmente per il rifiuto di alcuni Verdi contrari all’opinione del loro attuale Gruppo in Consiglio comunale. Molto probabilmente in questa decisione hanno influito le pressanti lusinghe del PS e la mancanza di coraggio e lungimiranza per intraprendere strade nuove. E ciò nonostante l’atteggiamento del PS nell’ultima legislatura sia stato molto ministeriale ed acriticamente appiattito sulle posizioni dei propri municipali e spesso si sia opposto alle proposte e istanze dei Verdi».

Una lista, dunque, incoerente e divisa in partenza, si legge fra le righe. «Vorrei comunque ringraziare l’attuale gruppo dei Verdi in Consiglio comunale con il quale in generale ho sviluppato una proficua collaborazione sfociata anche nella loro proposta per una mia candidatura alla Presidenza del Consiglio comunale, poi bocciata anche per l’opposizione compatta del gruppo PS che, nonostante avesse già avuto il suo turno di presidenza in questa legislatura, ne ha rivendicato e ottenuto un altro», sostiene Buzzi, rimarcando di fatto un’altra incoerenza.

Bellinzona Vivibile, ad ogni modo, non lascerà la scena pubblica. «In futuro il sottoscritto e Bellinzona Vivibile continueranno comunque, anche fuori dalle istituzioni, ad operare per il bene della nostra città e la qualità di vita dei suoi cittadini, come fatto sia prima che durante questi tredici anni. Basterebbe ricordare ad esempio che è grazie a BV se i platani di piazza Simen sono ancora lì nonostante fossero stati dati per moribondi già alcuni decenni fa e che ai semafori di piazza Simen sono ora prese in seria considerazione anche le esigenze dei pedoni. D’altra parte sorveglieremo attentamente che le mozioni che siamo riusciti a far accettare dal Consiglio comunale (come ad esempio la ciclopista Via Motta-Via Vallone, gli orti famigliari comunali, lo spazio per lo scambio di ingombranti ancora utilizzabili, il campetto giochi alle Semine), ma finora irrealizzate dal Municipio, non vengano definitivamente dimenticate dal nuovo Municipio».


In corsa per Bellinzona: UDC, pronti Ottini e Del Don. I Verdi Liberali fanno saltare l’alleanza Verdi-MPS

Si è costituita la sezione democentrista: correrà con la Lega, che probabilmente candiderà Guscio. L’MPS si oppone a uno schieramento che comprende i Verdi Liberali e alla fine si allea con il POP

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BELLINZONA – La campagna elettorale per il Municipio e il Consiglio Comunale della Nuova Bellinzona sta per entrare nel vivo.

Molti saranno i gruppi e i pretendenti, alcuni con esperienza sulla scena politica.

Qualche giorno fa, ad esempio, si è costituita la sezione UDC del nuovo comune. Alla presenza di numerosi membri e del Presidente cantonale Piero Marchesi sono stati approvati i nuovi statuti e formalizzato il Comitato Direttivo in vista delle prossime elezioni del 2 aprile 2017. Il timone della sezione è affidato nelle dinamiche mani del Presidente Orlando Del Don riconfermato per acclamazione. Sarà coadiuvato nel Comitato dai signori Faton Durmishi quale vice presidente, Tuto Rossi, Marco Ottini e Simone Orlandi, membri, Segretario sezionale Arturo Burini, Cassiere Antonio Micheli e Coordinatore Ivano De Luigi. I lavori si sono svolti in un clima sereno e consapevole degli importanti traguardi posti dall’aggregazione della Grande Bellinzona. Parole di sostegno e stima sono giunte dal Presidente cantonale Piero Marchesi e dal Consigliere Nazionale Marco Chiesa.

I nomi dei possibili candidati non sono ancora stati fatti, si sa che l’UDC correrà assieme alla Lega e agli Indipendenti. Qualche mese fa, ai nostri microfoni, Orlando Del Don si era detto pronto a correre per il Municipio, e il ruolo di presidente rafforza questa ipotesi. Probabilmente, anche l’ingresso di Marco Ottini, ex Municipale bellinzonese ed ex liberale, fa di lui un possibile altro candidato. In casa Lega, parrebbero intenzionati a mettersi in lista la presidente della sezione Lelia Guscio e, secondo voci, anche il granconsigliere Minotti.

Anche l’MPS ha già annunciato che parteciperà in lista, sottolineando di aver svolto numerose campagne con centro proprio a Bellinzona negli ultimi anni. Inizialmente, l’intento era quello di proporre una lista comune ai Verdi, non escludendo l’apertura anche ad altre forze politiche. Come informa Matteo Pronzini, sono state avviate delle trattative con gli ecologisti, ma esse non hanno avuto buon esito poiché questi ultimi desideravano includere nell’alleanza anche i Verdi Liberali, «un gruppo (agli occhi dell’MPS) che si muove in un’ottica totalmente liberale e che non può essere considerato, nemmeno con uno sforzo prodigioso di immaginazione, facente parte di uno schieramento in qualche modo d’opposizione. Va ricordato che questo partito, ancora in febbraio 2016, aveva scelto come opzione di fondo per le elezioni comunali un’alleanza organica con il PPD».

Dunque, mentre i Verdi, come noto, si alleeranno con PS e Verdi Liberali, l’MPS ha invece trovato un accordo con il Partito Operaio Popolare (POP), e assieme ad esso e ad alcuni indipendenti verranno formati gli schieramenti per Esecutivo e Legislativo.


In rosso-verde per Bellinzona

L’alleanza sarà aperta anche al Partito Comunista e a eventuali indipendenti, e nelle intenzioni dovrebbe andare oltre il periodo elettorale

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BELLINZONA – Alle elezioni del 2 aprile per il Municipio della Nuova Bellinzona, socialisti e verdi correranno assieme.

Come si legge in un comunicato congiunto, è la base per un impegno che deve andare oltre le elezioni, e l’alleanza è aperta anche a Comunisti e eventuali indipendenti.

“L’obiettivo è quello di creare un fronte unito per la costruzione di una Città a misura d’uomo, dove la qualità di vita in tutte le sue declinazioni è e sarà l’elemento determinante. L’impegno comune è a promuovere un modello di società basato sulle attività di servizio non solo alla persona, ma anche al territorio e alla sua qualità ambientale. Un modello in cui ricerca, formazione, sanità e cultura rappresentano i pilastri strategici di un futuro sostenibile”, si legge nella nota.

“Questa collaborazione rientra in una dinamica consolidata e risultata vincente nel resto della Svizzera, dove 9 delle 10 Città che precedono Bellinzona per numero di abitanti sono governate da maggioranze rosso-verdi”, si conclude il comunicato firmato da Jorio per il PS e da David (nella foto) per i Verdi: la lista comune sarà finalizzata nelle prossime settimane.


«Vogliamo guidare la costruzione del nuovo Comune». Il PLR schiera l’artiglieria pesante

Tre Municipali di Bellinzona, due sindaci, un vicesindaco e granconsigliere e un’ex sindaca: svelati i sette nomi che saranno in corso per i liberali per l’Esecutivo della Nuova Bellinzona

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BELLINZONA – Giornate di nomi per il PLR. Non solo i candidati alla presidenza del partito, infatti, tengono banco in casa liberale, ma anche quelli per la corsa al Municipio della Nuova Bellinzona.

Il partito si ritiene infatti il principale promotore del processo aggregativo e desidera avere la possibilità di condurre i lavori di costruzione del nuovo comune. Ritiene di avere i numeri per potersi garantire la maggioranza relativa, ma è conscio dell’importanza della scelta dei nomi giusti. Per questo, la commissione cerca stava lavorando già da giugno, ed è giunta alla designazione di sette nomi, attingendo in particolare a persone che abbiano esperienza esecutiva in seno a un Comune. Saranno dunque in corsa, tra gli altri, il sindaco di Giubiasco Andrea Bersani, il granconsigliere Graziano Crugnola, il Municipale di Bellinzona Simone Gianini.

Un criterio importante nella scelta è stata la territorialità. Il partito ha infatti deciso di organizzarsi per circondari, nello specifico quattro: Nord (composto dai comuni di Claro, Gnosca, Gorduno, Moleno e Preonzo), Centro (Bellinzona), Ovest (Gudo, Monte Carasso, Sementina) e Sud (Camorino, Giubiasco, Pianezzo, S. Antonio). Se per le liste al Consiglio Comunale la suddivisone in circondari costituirà criterio chiaro di selezione che permetterà ad ogni circondario di essere rappresentato all’interno del futuro legislativo, per quanto riguarda il Municipio, era importante che ogni circondario avesse almeno un proprio rappresentante sulla lista, tenuto conto della rispettiva forza numerica degli elettorati nei quattro circondari.
I presidenti delle sezioni dei 13 comuni andranno invece a formare la futura Direttiva.

Entrando nello specifico dei nomi dei candidati, in ordine alfabetico, vi è Andrea Bersani, sindaco di Giubiasco, avvocato 47enne, con diverse esperienze a livello comunale e partitico alle spalle e in prima fila nel processo aggregativo. «Il progetto di costituzione della Nuova Bellinzona mi ha coinvolto e assorbito in modo molto importante. Mi piacerebbe quindi dare un contributo anche dopo il mese di aprile e sento di avere l’entusiasmo e la voglia per farlo con il massimo impegno», afferma.

Graziano Crugnola è ingegnere, ha 49 anni. Vanta anni di lavoro per il Comune di Sementina e per il Gran Consiglio, si candida perché «si tratta di un progetto di fondamentale importanza, non solo per il Bellinzonese ma per il Cantone tutto, per il quale il lavoro di organizzazione della futura undicesima città svizzera sarà immane».

Silvia Gada, unica donna, è Capo ufficio della formazione industriale, agraria, artigianale e artistica presso la Divisione della formazione professionale, ha 55 anni, è stata Municipale e sindaco di Sant’Antonino, oltre che Vice-presidente della Regione Valle Morobbia. Desidera «mettere a disposizione la mia esperienza negli ambiti dell’economia, della formazione, della multiculturalità e della politica per poter contribuire a costruire una nuova Bellinzona».

L’avvocato 40enne Simone Gianini è stato Membro del Comitato cantonale del PLR oltre che Candidato alle elezioni federali del 2015. È Municipale di Bellinzona e Presidente della Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese. Perché è disposto a candidarsi? «Perché credo nelle potenzialità della nostra regione e mi metto volentieri a disposizione per continuare il lavoro iniziato con entusiasmo in questi primi cinque anni di esperienza politica».

Siede nell’Esecutivo bellinzonese anche Christian Paglia, 46enne Direttore dell’Istituto Materiali e Costruzioni e membro di direzione del Dipartimento Ambiente Costruzioni e Design della SUPSI. Si dice «interessato alle problematiche e alle sfide che devono affrontare le persone e mi da grande soddisfazione poterle aiutare a risolverle. Mi ritengo una persona motivata e tenace. Credo nel progresso e anche in politica mi piace fare dei passi in avanti. Sono convinto che questa aggregazione sia un’importante e positivo passo verso il futuro per tutte le cittadine e i cittadini del bellinzonese».

Fabio Pasinetti è meccanico di veicoli leggeri, è sindaco di Preonzo ed «è principalmente animato dal senso del dovere, sia verso il PLR sia verso le persone che credono nelle mie possibilità. Ritengo inoltre che durante la campagna elettorale la mia presenza sarà d’aiuto per raccogliere consensi a vantaggio della lista PLR. Se dovessi essere eletto saprò superarmi per gratificare le persone che mi hanno dato fiducia, tredici anni di sindacato mi danno comunque un esperienza politica importante per affrontare le sfide della Nuova Bellinzona».

Infine, il più anziano del gruppo è il vicesindaco di Bellinzona Felice Zanetti, coi suoi 59 anni. È funzionario dirigente presso l’amministrazione cantonale in qualità di responsabile dell’incasso fiscale cantonale (Ufficio esazione e condoni) e desidera «essere partecipe in un momento storico irripetibile con un pizzico di competenza».


Fiamme alla Caritas di Giubiasco. A Mendrisio fu dolo

A Giusbiasco il rogo si è sviluppato attorno alle 11.30. Per Mendrisio si pensa a un collegamento con gli interessi del mercato delle gomme usate, in espansione e non sempre legale

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GIUBIASCO – Un violento incendio è scoppiato questa mattina presso lo stabile del mercatino dell’usato della Caritas di Giubiasco.

Come comunica la Polizia Cantonale, il tutto è accaduto attorno alle 11.30. Le fiamme, per cause che l’inchiesta di polizia dovrà stabilire, hanno distrutto parte dei mobili e tappeti depositati nel magazzino. Sul posto sono intervenuti i soccorritori della Croce Verde di Bellinzona, i Pompieri di Bellinzona e la Polizia comunale di Giubiasco che ha provveduto a sbarrare la via Monte Ceneri per permettere le operazioni di soccorso.

Non si lamentano feriti o intossicati.

A proposito di incendi, si indaga ancora sul rogo che ha interessato un deposito di pneumatici venerdì scorso a Mendrisio. L’ipotesi del dolo era apparsa subito come la più probabile, dato lo scoppio che avevano sentito i vicini poco prima che divampasse l’incendio, ora, come riferisce il Corriere del Ticino, sono stati rinvenuti sul luogo del rogo una tanica vuota, che probabilmente conteneva del combustibile, e dei guanti. A quanto pare, sia le licenze edilizie sia il numero di pneumatici in attesa di smaltimento che la ditta poteva depositare erano in regola.

Anche se si è ancora nel campo del “si pensa che”, potrebbe essere che l’incendio abbia a che vedere col mercato di pneumatici usati, che si sta estendendo anche a garagisti e carrozzieri, oltre a sconfinare nell’illegalità con vendite in nero. Nel fitto sottobosco, dunque, è possibile che ci siano persone intenzionate a danneggiare che opera nella legalità, come il caso della ditta colpita dalle fiamme, la PM Ecorecycling.


Un gruppo e i valori leghisti per la Capitale

Anche la Lega è pronta a correre per le elezioni della Nuova Bellinzona. Leila Guscio eletta Presidente di quello che non si chiamerà sezione bensì gruppo

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BELLINZONA – Il 2 aprile si eleggeranno il primo Municipio e il primo Consiglio Comunale della Nuova Bellinzona, e nessuna forza politica vuole stare a guardare.

Anche la Lega ha costituito il primo dicembre il suo gruppo, alla presenza del Consigliere di Stato Norman Gobbi.

Come viene specificato in un comunicato, la composizione delle liste per Municipio e Consiglio comunale avanza a pieno regime: le persone ci sono, la motivazione è alta e i Comuni aggregati sono ben rappresentati, allo scopo che nella nuova Città le particolarità locali vengano valorizzate, nel rispetto degli ideali e dei valori leghisti.

A proposito di valori leghisti, non s parla di sezione ma di un gruppo, che idealmente sarà composto da cittadini leghisti dei Comuni che comporranno la Nuova Bellinzona.

A livello di cariche, è stata eletta alla guida del gruppo, all’unanimità dei presenti, Lelia Guscio (Presidente), che sarà accompagnata da Mauro Minotti (Vicepresidente) e Manuel Donati (Vicepresidente). Nominati pure i primi rappresentanti locali: Lelia Guscio (Bellinzona/Daro), Mauro Minotti (Bellinzona/Carasso), Fabrizio Ferracini (Bellinzona centro), Matteo Gadoni (Giovani Leghisti), Manuel Donati (Pianezzo), Francesco Arnaboldi (Gnosca), Manuela Genetelli (Preonzo), Luca Madonna (Monte Carasso), Mario Sensi (Gudo), Bruno Beltramelli (Giubiasco).

La corsa al Municipio, insomma, è partita, e la Lega vuole essere protagonista.


Il travertino scivoloso e i progetti “nascosti”: tutti i problemi della nuova stazione di Bellinzona

In diversi, politici compresi, si sono lamentati del fatto che sul travertino, al centro di molte polemiche, si scivoli. Oggi un’interpellanza di Pronzini solleva la questione del “nodo intermodale”

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BELLINZONA – La nuova stazione di Bellinzona è spesso nell’occhio del ciclone: lo è stata sin dai tempi della sua costruzione, per il travertino romano, e lo è ancora per quanto concerne il suo sviluppo architettonico futuro.

In diversi si sono lamentati via social, nei giorni scorsi, che la nuova stazione sia stata resa alquanto scivolosa dalla pioggia. Per esempio, per Tuto Rossi «non è una stazione per vecchi! A Bellinzona quando piove la stazione diventa una pista di pattinaggio e i vecchi barcollano impauriti.
Il travertino romano scelto dalle FFS al posto del nostro granito per il pavimento diventa una trappola non appena entra in contatto con l’acqua. Gli impiegati corrono con i cartelli di pericolo, ma non è lontano il giorno in cui le FFS saranno chiamate a processo per risarcire qualche testa rotta».

Anche Lorenzo Quadri ha voluto dire la sua: «Le FFS snobbano la pietra ticinese per scegliere il travertino romano con motivazioni grottesche (la sua colorazione esprimerebbe “apertura”) ed ecco i bei risultati. Aspettiamo di conoscere i costi manutenzione del travertino. Ennesimo regalo al Ticino da parte delle ex regie federali che, tra tutte, ne stanno combinando peggio di Bertoldo».

Non poteva mancare, ovviamente, Fabio Regazzi, che aveva più volte solleticato gli organi politici a render conto in merito al travertino. «Le FFS scivolano sul travertino… Che il travertino romano utilizzato per la pavimentazione della nuova stazione di Bellinzona fosse una scelta discutibile e a mio avviso inopportuna lo avevo segnalato a più riprese anche tramite atti parlamentari. Ora scopriamo anche che questa roccia calcarea proveniente dall’Italia è anche pericolosa per gli utenti perché molto scivolosa. Ma per le FFS nessun problema! Stiamo rimediando, ci rassicurano, con degli accorgimenti. Questa notizia ovviamente ci solleva ma lasciatemi comunque dire una cosa: con il granito ticinese, oltre ad aiutare l’economia locale, avrebbero per lo meno evitato simili figure…».

Come se non bastasse, oggi Matteo Pronzini, in un’interpellanza, ha chiesto lumi in merito al futuro nodo intermodale. Chi scende dal treno deve poter raggiungere il “nodo intermodale” entro 3 minuti, aveva scritto in un articolo su La Regione l’architetto Renato Magginetti, che specifica come i progetti dei partecipanti al concorso non sono mai stati “nascosti”, visionabili solo da chi vi ha preso parte. E, sempre secondo Magginetti, il progetto vincitore, quello degli architetti Snozzi-Malisia, prevedeva anche altro rispetto a quanto si realizzerà. Di fatto, i funzionari avevano già deciso che cosa si sarebbe dovuto fare, e dunque non vengono mostrati i progetti per non far vedere soluzioni potenzialmente migliori, in particolare in merito al futuro “nodo intermodale”, che così com’è in consultazione al momento creerebbe problemi di ingorgo di autopostali, taxi, auto e moto.

Pronzini chiede dunque al Consiglio di Stato:

«1. Il progetto per il “nodo intermodale” presso la stazione FFS di Bellinzona, in consultazione, rispetta la regola secondo cui chi scende dal treno deve raggiungere il “nodo intermodale” entro 3 minuti?
2. Il progetto per il “nodo intermodale” riprende la soluzione contenuta nel precedente concorso vinto dagli architetti Orsi & Associati, per altro abbandonato?
3. Il progetto degli architetti Snozzi-Malisia, che aveva vinto il terzo e ultimo concorso relativo al comparto Stazione FFS di Bellinzona conteneva illuminanti proposte per il “nodo intermodale” che non sono state considerate, ne nella fase di giuria ne successivamente?
4. Il progetto degli architetti Snozzi-Malisia permetteva di raggiungere il “nodo intermodale” in modo veloce, semplice, sicuro, economico e a basso costo tramite il sottopasso esistente che collega i binari?
5. Il progetto degli architetti Snozzi-Malisia propone la separazione del flusso dei pedoni, che dalla stazione si muovono verso la città e viceversa, dal traffico dei mezzi pubblici e privati?
6. Il progetto degli architetti Snozzi-Malisia permette di togliere il traffico dei mezzi pubblici e privati dal viale Stazione, fatta eccezione per il tratto che collega via Pellandini con via Daro?
7. Gli uffici cantonali e cittadini di competenza e la Commissione Regionale dei Trasporti Bellinzonesi hanno confrontato e verificato le proposte contenute nel progetto Snozzi-Malisia con il progetto di “nodo intermodale” in consultazione?
8. Le FFS Immobili, le autorità cantonali e cittadine e la Commissione Regionale dei Trasporti hanno negato (impedito) l’esposizione pubblica e la pubblicazione dei progetti che avevano partecipato al terzo concorso relativo al comparto Stazione FFS di Bellinzona?
9. È illegale impedire l’esposizione dei progetti che hanno partecipato a un concorso di architettura pubblico?»

Foto tratta dal profilo Facebook di Tuto Rossi


Bellinzona, c’è anche il PLR. «Un comune che ha le nostre caratteristiche»

Ieri davanti a 200 persone si è costituito il partito liberale della Nuova Bellinzona. Eletto presidente all’unanimità Marco Nobile

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BELLINZONA – Il PLR punta alla Capitale. Il caso ha voluto che nel giorno dell’Assemblea costitutiva della sezione della “Nuova Bellinzona” il Tribunale federale abbia deciso di respingere il ricorso contro l’aggregazione a 13.

A dirigere i lavori assembleari, per l’occasione riunitasi alla Scuola arti e mestieri, il deputato in GC della regione Bixio Caprara. Dopo averne approvato gli statuti, i presenti hanno eletto il comitato della Sezione “Nuova Bellinzona”. Marco Nobile è stato eletto all’unanimità presidente. Gli altri membri di comitato sono Silvano Morisoli, Rocco Nirella, Athos Pedrioli, Stefano Moro, Tiziano Zanetti, Dario Simoni e Ilario Bacciarini.

Per una serata storica, erano circa 200 i presenti. Marco Nobile, la cui elezione a presidente ha fatto l’unanimità, ha portato l’attenzione sulle prime elezioni del nuovo comune, che si svolgeranno il 2 aprile: «Tra qualche mese si concretizzerà un nuovo grande comune, il frutto di visione, progettualità e concretezza, non a caso tra le caratteristiche distintive del nostro partito. Quel partito liberale radicale che con il suo pragmatismo ha fatto la storia di questa regione e del nostro cantone. Il futuro di questo partito nel Bellinzonese è più che mai nelle nostre mani».

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Nuova Bellinzona, il DT, Gobbi e Beltra esultano. E i partiti si preparano…

Respinto il ricorso sull’aggregazione a 13: via libera, dunque, per il nuovo Comune. Il PPD chiede di conoscere in fretta la data delle elezioni, anche il PS vuole essere protagonista

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BELLINZONA – È nata, ufficialmente. Il Tribunale federale di respingere il ricorso contro il progetto aggregativo dei 13 Comuni del Bellinzonese, dando così il via alla nascita della Nuova Bellinzona. Il Dipartimento del Territorio, nel commentare la notizia, spiega che presto verrà stabilita la data per le elezioni.

«La sentenza del Tribunale federale sull’aggregazione della nuova Bellinzona rappresenta un’importante svolta per la concretizzazione del progetto aggregativo che vedrà nascere la nuova città polo del Bellinzonese nel corso del prossimo anno. Un progetto, quello della nuova Bellinzona, ritenuto di fondamentale importanza per definire l’assetto istituzionale dell’intero Cantone. L’aggregazione dei 13 comuni favorevoli riunirà infatti tutti gli elementi necessari a realizzare una città solida, articolata e nata interamente grazie alla volontà locale di promuovere dal basso l’aggregazione dei Comuni della regione. Il Dipartimento delle istituzioni che ha collaborato attivamente fin da subito con gli enti locali coinvolti per favorire l’aggregazione dei Comuni saluta positivamente la sentenza odierna del Tribunale federale», si legge nella nota.

Anche due Consiglieri di Stato hanno voluto esprimere la propria gioia per la notizia, attraverso i propri profili Facebook.
«Il Tribunale federale dà il via libera alla nascita della Nuova Bellinzona, respingendo il ricorso. Piena soddisfazione per il lavoro svolto e il risultato raggiunto. Auguri alla futura capitale del Cantone che conterà 42mila abitanti», ha postato Norman Gobbi, mentre Paolo Beltraminelli si definisce “beltrasoddisfatto”: «La Nuova Bellinzona può nascere! Una grande opportunità di sviluppo coordinato per la regione con effetti positivi per tutto il Ticino, in concomitanza con l’apertura di Alptransit e alla vigilia dell’apertura del Ceneri che rivoluzionerà la mobilità del Cantone, avvicinando Regioni e cittadini».

Per quanto concerne i partiti, il primo a farsi vivo con un comunicato è stato il PPD, che chiede celerità nel conoscere la data delle elezioni. «Il Partito Popolare Democratico unitamente alle Sezioni PPD dei comuni “aggregandi” saluta con grande soddisfazione la sentenza del Tribunale federale che respinge il ricorso contro il progetto aggregativo dei 13 Comuni. Per garantire una corretta pianificazione delle elezioni comunali da parte della politica, a vantaggio della Città e di tutta la popolazione, è indispensabile conoscere in tempi brevi la data della chiamata all’urne.
I lavori per la nascita della Sezione PPD sono conclusi e lunedì sera 21 novembre, presso il Centro Ciossetto di Sementina, si terrà l’Assemblea costitutiva che ufficializzerà anche i vertici della squadra popolare democratica bellinzonese. Nella nuova Città il PPD vorrà giocare un ruolo da protagonista, prestando grande attenzione ai quartieri ed alla loro crescita, alla valorizzazione del territorio e all’ascolto dei cittadini. Sarà fondamentale che Bellinzona diventi non soltanto un polo regionale e cantonale, ma anche federale ed internazionale grazie al suo patrimonio culturale, alle eccellenze in campo scientifico già presenti e meritevoli di essere maggiormente sviluppate e ad AlpTransit, un’infrastruttura centrale per il traporto pubblico che rafforza ancora di più il ruolo della Capitale sull’asse ferroviario europeo nord-sud».

Anche la Sezione PS Nuova Bellinzona «ha appreso con soddisfazione tramite la stampa che il Tribunale federale ha respinto il ricorso contro l’aggregazione, la fine di questa incertezza giuridica è importantissima perché permette finalmente di procedere senza indugi alla creazione della Nuova Bellinzona. La Sezione PS ritiene infatti che la decisione odierna è un altro tassello fondamentale per l’avvio di una nuova era istituzionale, che crediamo permetterà alla nuova città di diventare ancora più dinamica e attrattiva e soprattutto di riuscire a cogliere appieno le opportunità che le si presenteranno. La sezione ribadisce inoltre la sua volontà di arrivare preparata alle elezioni comunali della nuova Città per poter giocare un ruolo da protagonisti nel futuro della Nuova Bellinzona. In questo senso stiamo lavorando e continueremo a lavorare per mettere a disposizione delle istituzioni della nuova Città le nostre risorse migliori».


Meyer non ci sarà, il presidio sì

I lavori del Gran Consiglio probabilmente si concluderanno oltre le 18, per cui le FFS hanno rinviato l’evento previsto. Ma la protesta a favore delle Officine si terrà in ogni caso

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BELLINZONA – Oggi era il giorno atteso per il presidio a favore delle Officine in occasione della visita del CEO delle FFS Meyer a Bellinzona. Il clima si è surriscaldato nelle ultime settimane con la pubblicazione dell’infelice opuscolo in cui, con prefazione dello stesso Meyer, si fa dire a personaggi inventati e stereotipati, oppure del passato, che le Officine sono pressoché da chiudere e che anche il Centro di competenza non gode più della fiducia delle FFS.

Andreas Meyer oggi a Bellinzona non incontrerà il Gran Consiglio, perché l’evento dal titolo “Le Ferrovie in Ticino ieri, oggi e domani” è stato rinviato a data da definirsi, dato che i lavori del Gran Consiglio probabilmente si protrarranno oltre le 18.

Il presidio, in ogni caso, non verrà spostato. Promosso dall’MPS di Matteo Pronzini, poi appoggiato dai Verdi di Bellinzona e in seguito anche dal PS, che come il PPD era rimasto contrariato per l’opuscolo, si terrà regolarmente alle 17.45 sul piazzale davanti alla stazione.