Categoria: Luganese

Veicolo nel lago, il guidatore è illeso

Un giovane è finito in acqua questa notte. È riuscito a lasciare la vettura ed ha avvisato la Polizia: sono in corso le operazioni di recupero del mezzo

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BARBENGO – Rocambolesco incidente questa notte a Barbengo, che per fortuna non ha comportato ferimenti, ma solo un grande spavento.

Come comunica la Polizia cantonale, questa notte un 25 enne della regione stava circolando alla guida di una vettura su via al Lago in direzione dio Barbengo, per cause che l’inchiesta di polizia dovrà stabilire nell’affrontare una curva a destra, ha perso il controllo del veicolo e dopo aver divelto una recinzione metallica posta alla sua destra è terminato nel lago.

Il protagonista dopo l’incidente è uscita dalla vettura ed ha raggiunto il proprio domicilio e questa mattina dopo le 8.00 ha annunciato di essere incorso nell’incidente. Sul posto la vettura è stata individuata a circa 70 metri dalla riva.

Questo pomeriggio si stanno svolgendo le operazioni di recupero del veicolo.
Il protagonista nell’incidente è rimasto illeso.


Revocato l’avviso di scomparsa di Bernardino Iannotta

L’anziano signore era scomparso ieri da Taverne. La Polizia precisa che «la fattispecie è stata chiarita»

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TAVERNE – La Polizia ha revocato l’avviso di scomparsa relativo all’anziano scomparso ieri dal suo domicilio a Taverne.

La nota dice solo che «la fattispecie è stata chiarita», e si precisa che non verranno rilasciate ulteriori informazioni.

Per cercare Bernardino Iannotta, classe 1941, era stato allertato anche il Soccorso Alpino, attivo sino a qualche ora fa.


Si cerca Bernardino Iannotta

L’anziano è scomparso ieri dal suo domicilio a Taverne. La Polizia e il Soccorso Alpino lo stanno cercando nei boschi attorno al paese

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TAVERNE – Un anziano è scomparso da casa sua a Taverne. Le ricerche si stanno concentrando nei boschi sopra Taverne, dove sono impegnati da ieri pomeriggio gli agenti della polizia cantonale e gli uomini del Soccorso Alpino.

Bernardino Iannotta è nato il 6 giugno del 1941, è cittadino italiano ma residente a Taverne, in via Conca 8. È scomparso attorno alle ore 13.00. Inizialmente, la Polizia aveva diffuso il dettaglio secondo cui l’uomo fosse stato visto l’ultima volta con addosso solo un pigiama grigio, invece portava un traning nero della Adidas con toppe bianche davanti, un paio di scarponcini ed una felpa nera col cappuccio.

È alto 158 cm, di corporatura media, ha i capelli grigi/bianchi chiari, occhi castano scuri e si esprime in italiano.

Chiunque abbia notizie, è pregato di chiamare la Polizia Cantonale.


Guai in Paradiso. Vismara, «è un complotto di Borradori e Gobbi, ma noi difenderemo la nostra indipendenza!»

Durissimo attacco del sindaco di Paradiso sull’annullamento delle elezioni. Gobbi: «io non c’entro, ha deciso il Tribunale Amministrativo». Caggiano: «si comporta in modo dittatoriale, i suoi discorsi sono nocivi»

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PARADISO – La violazione al regolamento non era abbastanza grave da determinare l’annullamento delle elezioni: la mossa è determinata da un complotto per forzare l’aggregazione di Paradiso con Lugano. Ne è convinto il sindaco liberale Ettore Vismara, che nel discorso di inizio anno ha fatto fuoco e fiamme, mentre UDC e Lega si distanziano in modo deciso.

Come si ricorderà, i cittadini di Paradiso torneranno alle urne per un’irregolarità legata al voto per corrispondenza, che Vismara ha definito semplicemente una «piccola mancanza procedurale di comunicazione della cancelleria, che non ha informato per iscritto i partiti del loro diritto di avere dei delegati ai seggi». Una buona scusa, insomma, per fermare il Comune per sei mesi. Non ha dubbi su chi avrebbe orchestrato il tutto. «È un disegno orchestrato per mettere sotto pressione il Comune e forzare l’aggregazione con Lugano. Le parole e le pressioni, anche indebite, del ministro Norman Gobbi e del sindaco di Lugano Marco Borradori, e gli schiamazzi del Mattino della Domenica, non sono fantasie».

Ma Paradiso, prosegue, è ben determinata a lottare per la propria indipedenza, e anche verso Lugano non spende parole dolci, definendone il comportamento come «altezzoso e sprezzante della democrazia che caratterizza l’arroganza della vicina città».

Non si sono fatte attendere, come prevedibile, le repliche, soprattutto da parte di chi aveva fatto ricorso, ovvero Lega e UDC. Attraverso una nota, il municipale Antonio Caggiano ricorda la sentenza del Tribunale Amministrativo, e accusa Vismara di «gestire “la cosa pubblica” come se la stessa appartenesse solo a una persona. Le affermazioni del Sindaco, in questo momento, danneggiano ancora di più il nostro il nostro Comune», prosegue, definendole dittatoriali. Vismara è stato a suo avviso anche «aggressivo e irrispettoso delle istituzioni e della vicina città» di Lugano, con la quale(e con il Cantone) Paradiso necessita di buoni rapporti.

Caggiano sottolinea come anche Borradori, nel suo discorso a Lugano, ha precisato che si pensa ad un’aggregazione, ma solo se essa sarà desiderata da tutti.

Norman Gobbi, a sua volta accusato da Vismara, ha replicato attraverso ticinonews.ch, precisando come non sia stato il suo Dipartimento a annullare le elezioni, bensì il Tribunale Amministrativo. Quello di Vismara è secondo lui solo uno sfogo personale, dove «ha mischiato il discorso delle elezioni da rifare con i progetti aggregativi». Progetti a cui il Cantone pensa, per «tracciare le basi per definire il Ticino di domani, un Ticino che sia competitivo e pronto a raccogliere le sfide future che si presenteranno», ma che nulla hanno a che vedere col caso di Paradiso.


Incendio a Massagno, le telecamere riprendono il piromane

Si vede una sagoma che dà fuoco a dei cartoni presenti fuori dai magazzini dello stabile dove è scoppiato il rogo. Quattro persone sono state costrette a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso

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MASSAGNO – Brusco risveglio questa notte per gli abitanti di via San Gottardo 108 a Massagno, che alla 1.45 circa hanno dovuto lasciare precipitosamente la loro casa a causa di un incendio. E qualche ora dopo arriva la prova che chiarisce l’origine del rogo, che pare essere stato doloso.

Le fiamme hanno danneggiato un negozio di materiale informatico situato al pian terreno, mentre il fumo sprigionatosi ha invaso gli appartamenti situati sopra.

18 persone sono state evacuate a titolo precauzionale, per quattro di loro è stato disposto un controllo presso il Pronto soccorso per l’inalazione dei fumi sprigionatisi dall’incendio. Dopo il controllo sono stati subito rilasciati. Le persone evacuate, in mattinata hanno fatto ritorno ai propri appartamenti.

Sul posto oltre alle pattuglia della Polizia cantonale anche la Polizia comunale Ceresio Nord per le prime operazioni di soccorso, sono intervenuti i  Pompieri di Lugano con 15 uomini e 8 veicoli ed i sanitari della Croce Verde di Lugano.

Come anticipato da La Regione questa mattina, le immagini delle telecamere di videosorveglianza della società Sisa Green System, proprietaria del materiale informatico (stampanti, toner, fax) del pian terreno, mostrano una persona che si avvicina ai magazzini e dà fuoco a una serie di cartoni che si trovavano appoggiati ad essi. I video sono stati consegnati alla Polizia scientifica, la quale proseguirà l’indagine.

I danni stimati ammontano ad alcune centinaia di migliaia di franchi.


Incidente a Lamone, grave un 22enne

Un 63enne ha perso il controllo della sua vettura che si è capovolta, causando il ferimento suo, di una donna e di un giovane che viaggiavano con lui. Sono residenti in Abruzzo

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LAMONE – Oggi, poco dopo delle 6.00 in territorio di Lamone, come comunica la Polizia Cantonale, un 63enne automobilista italiano residente in Abruzzo circolava sull’autostrada A2 in direzione nord.

Per cause che l’inchiesta di polizia dovrà stabilire, l’uomo ha perso il controllo della vettura che è uscita sulla destra finendo nell’adiacente scarpata capovolta sul tetto.

Sul posto sono intervenuti i pompieri di Lugano, che mediante Libervit hanno liberato il conducente e gli altri due occupanti del veicolo, una 61enne e un 22enne cittadini italiani residenti in Abruzzo. Sul posto pure i soccorritori della Croce Verde di Lugano e del SAM di Mendrisio che, dopo avere prestato le prime cure ai feriti li hanno trasportati in ambulanza all’ospedale.

Il giovane ha riportato gravi ferite, tali da metterne in pericolo la vita. Serie le ferite del 63enne, mentre la donna ha riportato ferite leggere. P

Per permettere i rilievi del caso, l’autostrada è rimasta parzialmente chi usa, in direzione nord per circa 3 ore.


La persona deceduta era un 40enne italiano senza fissa dimora

Identificato l’uomo trovato senza vita nello scantinato della palazzina interessata dall’incendio a Massagno. Dai primi accertamenti, si può escludere il dolo

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MASSAGNO – La morte dell’uomo ritrovato senza vita nello scantinato di una palazzina di Massagno questa mattina ha destato immediatamente sospetti.

La vittima è stata identificata col passare delle ore: si tratta di un 40enne italiano senza fissa dimora, che secondo quanto detto da alcuni inquilini a volte col freddo trovava riparo lì per dormire.

Ci si è chiesti se l’incendio abbia causato la morte dell’uomo oppure se il rogo sia servito a coprire eventuali atti compiuti prima. Gli accertamenti tecnici, medici e scientifici svolti sino ad ora hanno permesso, al momento, di escludere reati intenzionali alla base del sinistro.

Nel corso della giornata è stata decretata l’abitabilità unicamente per la metà degli appartamenti della palazzina evacuata. Stando alla RSI, l’amministratore dello stabile è lo stesso che si occupa anche della casa di via Odescalchi a Chiasso protagonista di un incendio e di arresti per droga nelle scorse settimane.


Incendio, un morto a Massagno

l corpo senza vita dell’uomo è stato trovato nello scantinato, dopo che nello stabile era scoppiato un incendio poco prima delle 5 di questa mattina. Due persone sono state leggermente intossicate

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MASSAGNO – Un altro incendio, un’altra vittima: si tratta di un uomo, la cui identità non è ancora stata accertata.

La Polizia cantonale infatti comunica che questa mattina, poco prima delle 5 a Massagno in via Martignoni, è scattato l’allarme per un incendio nello scantinato di una palazzina.

Sul posto, oltre a pattuglie della Polizia cantonale e delle Polizie comunali di Lugano e Ceresio nord, sono intervenuti i pompieri di Lugano che hanno provveduto a domare l’incendio che ha interessato la struttura dello stabile. All’interno dello scantinato è stato trovato il corpo senza vita di un uomo. Sono in corso accertamenti per stabilirne l’identità.

Sul posto sono pure intervenuti i soccorritori della Croce Verde di Lugano. A titolo precauzionale sono stati evacuati temporaneamente i 52 inquilini di cui per 32 è stata trovata una sistemazione presso i locali della protezione civile di via Trevano a Lugano, mentre altri hanno trovato ospitalità parenti o conoscenti.

Due persone sono rimaste leggermente intossicate.

L’inchiesta di polizia dovrà determinare l’esatta dinamica dell’accaduto.


Civico, altro che “Prima i nostri”… Scatta l’interrogazione, ma i progetti erano anonimizzati

Uno studio di architettura si occuperà della progettazione dei lavori di ampliamento. Tre democentristi e un liberale lanciano un’interrogazione, il PLR ironizza su Caverzasio e Sanvido, però…

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LUGANO – I lavori di progettazione dell’ampliamento dell’Ospedale Civico di Lugano, un appalto da 80 milioni, sono stati assegnati all’unico studio di architettura, fra i 12 finalisti, straniero. Precisamente, si tratta di un concorrente di Firenze.

La notizia ha scatenato un putiferio, sulla scia di una decisione non proprio da… “Prima i nostri”!.

«Ci dicono “la preferenza indigena e i lavori li appaltiamo in Ticino”. Questa è la dimostrazione che non sempre è vero. Pur cosciente che gli accordi (purtroppo) firmati dalla Svizzera aprono le porte ai mandati esteri, constato che in questo caso circa 8-10 milioni tra progetto e probabile DL verranno appaltati a uno studio di architettura italiano. Complimenti Ticino! Prima i Nostri deve affrontare anche la questione appalti e commesse pubbliche”, tuona Piero Marchesi, presidente dell’UDC.

Tre granconsiglieri del partito democentrista, Tiziano Galeazzi, il capogruppo Gabriele Pinoja, Lara Filippini e il liberale Andrea Giudici, hanno firmato un’interrogazione.

«Sarà il clima natalizio e tutti son più buoni ma questa notizia apparsa oggi sui media di certo non va a vantaggio dell’economia ticinese, della politica cantonale e nemmeno della votazione popolare approvata dal Popolo “Prima i nostri”. Uno schiaffo che onestamente il popolo ticinese non avrebbe voluto più prendere sotto le feste natalizie. Questa mattina a Berna è stata praticamente affossata l’Iniziativa del 9 febbraio con una “versione light” a dir poco che ridicola che non avrà alcun effetto sulla riduzione dell’immigrazione e sul miglioramento dell’occupazione residente. L’unico effetto ottenuto, oltre ad accontentare l’Unione Europea, è stato il tradimento dei valori secolari di questo Paese e della sua Sovranità popolare.
In Ticino con “Prima i nostri” stiamo tentando con ogni mezzo di correggere il tiro su un mercato del lavoro cantonale allo sbando, cercando di dare una mano anche all’economia del Cantone. Tutti i partiti dopo l’esito popolare hanno riconosciuto la necessità di voler cambiare le cose e ognuno alla propria maniera. Confermando comunque che un grave problema esiste.
Ebbene, oggi si viene a sapere che il progetto da 80 milioni di franchi svizzeri (soldi anche dei contribuenti) del nuovo Ospedale Civico (sotto l’EOC) verrà progettato da uno studio di Firenze, Città non di certo ticinese, bensì italiana», si legge nel testo.

Le domande poste sono le seguenti:

«1. Il Consiglio di Stato quando e come è stato informato dell’assegnazione a uno studio fiorentino (Italia) dell’intera progettazione?
2. Che parere ha il Consiglio di Stato di fronte a una decisione del genere sebbene subentri il CIAP?
3. Quanti erano gli studi di architettura ticinesi e/o svizzeri su 12 finalisti?
4. A quanto ammonta l’onorario di progettazione e direzione lavori che verrà pagato allo studio fiorentino?
5.Risulta al Consiglio di Stato che un’azienda ticinese abbia ottenuto un equivalente mandato di progettazione (secondo gli accordi di libera circolazione in vigore) in Italia? Se si quante aziende e con quale valore monetario o d’appalto complessivo riportato in Ticino?
6. Intende intervenire il Governo mediante il suo rappresentante nel CdA
(On. Paolo Beltraminelli) nei confronti di EOC per verificare la procedura
e per cercare di cambiare la decisione?
7. Se per la progettazione il mandato è andato in Italia, per la costruzione verranno utilizzare aziende estere o ticinesi? Il Governo provvederà o meno a salvaguardare gli interessi economici cantonali? Se si, come vorrebbe procedere?».

A far discutere è stato anche il fatto che nel Consiglio di Amministrazione dell’EOC siedano due leghisti, il capogruppo Daniele Caverzasio e Paolo Sanvido (oltre a Paolo Beltraminelli). Da Facebook, il PLR ha punzecchiato: «Il nuovo Ospedale Civico sarà progettato da architetti italiani. Ma i due leghisti Daniele Caverzasio (membro del CdA di EOC) e soprattutto Paolo Sanvido (Presidente) non erano a favore di “Prima i nostri”…?».

Un comunicato dell’EOC giunto in redazione ha però gettato una luce diversa sulla questione. «Al termine di una procedura di selezione come da prassi
anonimizzata, la giuria composta di 5 architetti professionisti e di 4 rappresentanti dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) ha scelto il vincitore del concorso indetto per l’ampliamento della piastra base dell’Ospedale Civico di Lugano. Il concorso è stato allestito dall’EOC in stretta collaborazione con la Conferenza delle Associazioni Tecniche del Cantone Ticino (CAT) e la giuria ha scelto il vincitore all’unanimità, si legge: dunque, la giuria non sapeva a chi appartenesse il progetto ritenuto avere «le migliori qualità tecnico/funzionali, urbanistiche e architettoniche necessarie allo sviluppo dell’Ospedale Regionale di Lugano».

Daniele Caverzasio, interpellato da vari media, ha lodato il lavoro della giuria, spiegando che l’aspetto prioritario considerato è stato il funzionamento dell’ospedale. E che, dato che i progetti sono anonimizzati, se si vuol dare la precedenza ai ticinesi, vanno cambiate le regole. Ma, precisa, non è la prima volta che viene detto.


La festa di Lugano, tra AlpTransit, la nuova stazione e la “Sassellina”

Questa mattina è arrivato il primo treno proveniente da Zurigo e passato per la Galleria del Gottardo. Beltraminelli avvisa, «ricordatevi gli sbocchi a sud». Duemila proposte di nomi per la funicolare

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LUGANO – Giornata storica per Lugano, con l’inaugurazione della nuova stazione, della funicolare, che torna a essere una parte importante del cuore cittadino, e, già questa mattina poco dopo le 8, l’arrivo del primo treno tra Zurigo e Lugano passato sotto la galleria del Gottardo.

A bordo vi erano tra gli altri diversi politici e il CEO di FFS Andreas Meyer, ad attenderli a Lugano il sindaco Marco Borradori e il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli, che ha tenuto uno dei discorsi ufficiali.

«Ora il nostro Cantone sarà davvero più vicino al resto della Svizzera», ha detto con orgoglio, dando il via ai ringraziamenti di rito. «La Svizzera, questa straordinaria Confederazione che come materie prime possiede solo sassi e acqua, grazie a cuore e cervello è riuscita una volta di più a stupire il mondo con questa opera straordinaria che inauguriamo oggi. Grazie al tunnel di base del San Gottardo le ferrovie federali stanno investendo somme importanti in Ticino per rinnovare le stazioni come questa ottocentesca di Lugano, monumento storico nazionale, porta d’entrata all’agglomerato luganese per tutti quelli che giungono in Città con il treno».

«Oggi celebriamo l’inizio di un nuovo futuro, ed è bellissimo, emozionante ed entusiasmante per me farlo qui, insieme a voi. AlpTransit è un’opera grandiosa che ci lascia tutti pieni di ammirazione. Da ingegnere, trovo che costituisca un capolavoro visionario dal punto di vista tecnico e ingegneristico. A partire da oggi, centinaia di migliaia di persone attraverseranno le Alpi senza più vederle e nel 2020, con l’apertura del tunnel del Ceneri, i tempi di percorrenza dalla Svizzera tedesca saranno ulteriormente ridotti fino a un’ora in meno rispetto ad oggi». Le Alpi, per Beltraminelli, andranno comunque viste, e sarà una nuova sfida per il turismo ticinese.

AlpTransit, per il Consigliere di Stato, cambierà il modo di intendere la mobilità, anche se per poter ottenere una linea completamente performante si dovrà attendere il 2040/2050. «Mi pare giusto rammentare alle autorità presenti e in particolare al CEO Andreas Meyer, che se oggi il Ticino tutto saluta e ringrazia per l’opera del secolo, non dimentica che i contenuti originale del progetto Alptransit prevedevano anche lo sbocco a sud e la circonvallazione della capitale Bellinzona, per noi ancora assolutamente indispensabili», ha voluto dire.

Per Lugano, particolarmente sentita era, nel corso dell’inaugurazione della nuova stazione, quella della funicolare, tornata attiva dopo un’importante ristrutturazione. Nell’atrio hanno parlato Andreas Meyer, Marco Borradori e Claudio Zali, mentre per la funicolare, dopo il primo viaggio, hanno preso la parola Angelo JelminiRoberto Ferroni, presidente e direttore dei Trasporti Pubblici Luganesi. C’era attesa per il nome scelto per la nuova funicolare (sono arrivate ben 2’000 proposte): ebbene, ad avere la meglio è stato “Sassellina”, coniato da Francesco Gilardi, presidente della funicolare del Brè.

A Lugano, intanto, si continua a festeggiare: le corse della funicolare saranno gratuite tutto il pomeriggio, e in serata, oltre al mercatino natalizio, vi sarà musica.

Foto tratta dal profilo Facebook di Paolo Beltraminelli


Il Municipio fa Babbo Natale: accolti i desideri di UDC e PLR a favore del commercio

I democentristi avevano chiesto mezzi pubblici gratuiti nelle domeniche di apertura straordinaria, i liberali agevolazioni nei parcheggi. Lugano calcola un mancato introito di 90mila franchi

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LUGANO – Il Municipio si è mostrato sensibile alle problematiche del commercio, che conta sulla stagione natalizia per un rilancio dei suoi negozi. UDC e PLR si erano premurati di cercare delle soluzioni che potessero agevolare chi vuole fare acquisti, i primi proponendo i trasporti gratuiti nelle domeniche di apertura speciale, i secondi chiedendo un aumento dell’agevolazione per quanto riguarda i costi del posteggi (gratuiti solo la prima mezz’ora).

Come da noi anticipato qualche giorno fa, la proposta democentrista di Bassi, Bühler e Galeazzi è stata accolta: i mezzi pubblici saranno gratuiti nelle zone Arcobaleno 100, 110, 112, 113 e 121.

A sorpresa, l’Esecutivo ha detto sì anche all’idea lanciata da Viscardi e Valenzano Rossi, con il parcheggio che sarà gratuito per le prime due ore nei posteggi Motta, Balestra, Piazza Castello, Ex Pestalozzi, Conza e LAC, mentre dalla terza ora sarà applicata la tariffa di base partendo da zero.

La Città prevede un minor introito di circa 32mila franchi per quanto riguarda i parcheggi e un costo di circa 60mila franchi a copertura dell’onere
relativo all’offerta della gratuità del trasporto pubblico: insomma, 90’mila franchi per provare ad agevolare i commercianti, che hanno bisogno di un buon introito in questo periodo. UDC e PLR hanno scritto la letterina dei desideri, il Municipio si è trasformato in Babbo Natale e li ha accontentati!


Cade da sei metri, grave un operaio

L’uomo, un 47enne del comasco, stava effettuando dei lavori edili quando, per causa da stabilire, è caduto. Le ferite riportate sono gravi

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CADEMPINO – Un operaio 47enne della provincia di Como si è ferito gravemente questa mattina mentre lavorava presso un cantiere in via Ronchetto.

L’uomo stava effettuando dei lavori edili e verso le 10 è caduto da un’impalcatura da un’altezza di circa 6 metri, riportando gravi ferite. Sul posto sono intervenuti i soccorritori della Croce Verde di Lugano che dopo aver prestato le prime cure all’uomo lo hanno trasportato in ambulanza all’ospedale.

L’inchiesta dovrà stabilire i motivi della caduta


«Questa è una rapina!» Malviventi in fuga, caos alle dogane

Due uomini sono entrati nella filiale Raffeisen di Molinazzo di Monteggio, gettando un liquido nel locale. Gli impiegati li hanno costretti alla fuga, la Polizia e le Guardie di Confine li stanno cercando

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MONTEGGIO – Come in un film. Erano le 16.30 di una normale giornata nella filiale Raiffeisen di Molinazzo di Monteggio quando due uomini sono entrati nella banca, hanno gettato un liquido nel locale e hanno urlato «questa è una rapina!».

Come comunica la Polizia Cantonale, la reazione degli impiegati è stata quella di chiudere prontamente la porta. Il malviventi hanno così desistito fuggendo a bordo di una vettura con targhe italiane.

Le ricerche dei rapinatori, sino ad ora senza esito, sono scattate immediatamente, e durano tutt’ora. Anzi, hanno causato importanti disagi al traffico, soprattutto ai frontalieri che stavano rientrando verso casa e si sono imbattuti in posti di blocco della Polizia stessa e delle Guardie di Confine. La dogana di Ponte Tresa è stata percorribile solo a piedi sin quasi alle 19.30, causando la rabbia del sindaco di Ponte Tresa Massimo Mastromarino, che ha urlato contro gli agenti, dicendo loro che stavano tenendo praticamente in ostaggio 5mila persone. Problemi anche a Ponte Cremenaga e Fornasette.

Intanto la Polizia prega chiunque abbia notato movimenti sospetti nei pressi della banca cambio sono pregati di contattarla allo 0848 25 55 55.

Uno dei due uomini è alto circa 175 centimetri, è di corporatura robusta, indossa una giacca blu con strisce celesti sulle braccia e pantaloni da lavoro, ed ha il volto coperto dal cappuccio della giacca. L’altro è alto tra i 165 e i 170 centimetri, di corporatura snella e atletica, porta jeans scoloriti, felpa nera con cappuccio e scritta NY dietro, scarpe blu-celeste ed ha il volto coperto da una bandana.


Ritrovata Alessia

La giovane 17enne era scomaprsa il 25 ottobre, ed era stata vista l’ultima volta a Massagno. È stata ritrovata in Italia ma non verranno dati ulteriori ragguagli

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GENTILINO – Era scomparsa il 25 novembre da Massagno, senza più far ritorno al suo domicilio di Gentilino.

Le ricerche della diciassettenne Alessia Valeria Tenan erano iniziate immediatamente, sino all’avviso di scomparsa da parte della Polizia Cantonale, dove si descrivevano le caratteristiche delle giovane e si invitava chiunque avesse notizie a comunicarle.

Questa mattina invece è stato diramato un nuovo comunicato con la bella notizia: la ragazza è stata ritrovata, sana e salva, in Italia. Non viene detto di più, anzi la note termina con la precisazione che non verranno rilasciate ulteriori informazioni.

La questione più importante è, ovviamente, in ogni caso, che la vicenda si sia conclusa al meglio.


Lugano, piace la ricetta UDC sui trasporti gratuiti nelle domeniche natalizie

Per aiutare il commercio cittadino in crisi, all’Esecutivo erano arrivate due proposte, una liberale e una democentrista. Pare che il Municipio sia propenso a accogliere quella di Bassi, Bühler e Galeazzi

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LUGANO – Le festività si avvicinano, e con un commercio in crisi, di sicuro sarà un periodo importante per i negozi di Lugano, che sperano di incrementare le vendite con i regali natalizi.

Spesso durante quest’anno si è parlato dei motivi per cui i negozi, soprattutto locali, si trovano in difficoltà, e una soluzione univoca non è stata trovata, e forse è difficile da trovare, tra concorrenza online e di oltre confine e affitti alle stelle.

Due gruppi politici, però, nelle ultime settimane si erano chinati sulla problematica del costo dei parcheggi, che potrebbe influenzare negativamente il commercio a Lugano. Le liberali Viscardi e Valenzano Rossi avevano proposto, appunto, di allungare il tempo in cui parcheggiare è gratuito (per ora, è mezz’ora), e di abbassare le tariffe. Dai tre consiglieri comunali UDC Bassi, Bühler e Galeazzi invece era arrivata l’idea di mettere a disposizione di chi va a fare spese durante le domeniche di apertura straordinaria i mezzi pubblici a titolo gratuito.

Senza clamori, il Municipio nei giorni scorsi si è chinato sulle due proposte, e sembrerebbe da rumors della piazza che l’idea UDC abbia trovato più consensi di quella PLR.

Un assist, dunque, per i negozi di Lugano, vedremo se il clima natalizio farà il resto…