Col raddoppio del Gottardo su i premi di cassa malati

di Sinue Bernasconi, membro Giovani Per la Sostenibilità

Riguardo alla moratoria sugli studi medici Beltraminelli afferma che “è dimostrato che più c'è offerta sanitaria, più aumenta la domanda e la spesa”. Giustissimo. Lo stesso ragionamento vale però per l’aumento dell’offerta in ambito stradale: laddove si costruiscono strade (salvo rare eccezioni) il traffico aumenta. Forti di questa illuminazione partorita per analogia, dovremmo quindi concludere che, come l’apertura di studi medici sia corresponsabile dell’aumento della spesa sanitaria, anche il potenziamento dell’infrastruttura stradale (travestito da risanamento) provocherà, nel medio-lungo termine, un aumento del traffico in Ticino. Prospettiva non felicissima, se pensiamo che l’anno scorso, nel Mendrisiotto, i valori delle polveri fini (PM10) hanno superato abbondantemente i limiti fissati dalla legge durante 10 mesi. Nel solo mese di agosto il limite per la concentrazione d'ozono è stato superato 400 volte (soglia che, per legge, dovrebbe essere superata al massimo una volta…all’anno!). Tutta la popolazione del Sottoceneri ne risente, essendo esposta a concentrazioni medie annuali di PM10 superiori di 10 μg/m3 rispetto alla media svizzera. Potrà sembrare una differenza insignificante, eppure è scientificamente dimostrato che un aumento di 10 μg/m3 delle concentrazione medie annue di PM10 genera un incremento dell’incidenza delle patologie dell’84%, mortalità compresa. Preoccupante è pure il fatto che, nonostante la Svizzera italiana sia la regione con il minor tasso di fumatori, in Ticino l’incidenza dei tumori polmonari sia tra le più elevate in Svizzera.

L’inquinamento genera pure ingenti costi, sia per i cittadini che per lo Stato: secondo l’UFAM (Ufficio federale dell’ambiente), ogni anno in Svizzera l’inquinamento genera spese per oltre 5 miliardi di franchi. Se tutta la popolazione elvetica fosse esposta alle concentrazioni di PM10 riscontrabili nel Sottoceneri, la spesa sanitaria attribuiti all’inquinamento atmosferico lieviterebbero a circa 9,2 miliardi di franchi. In futuro, se non interveniamo tempestivamente finanziando progetti e misure volti alla riduzione del traffico stradale, inquinamento e stress contribuiranno sempre più al rincaro dei premi di cassa malati e al deterioramento della nostra qualità di vita.

Ho corso ben volentieri qualche settimana fa a fianco di Beltraminelli, durante una gara di beneficenza lungo il tracciato Mendrisio-Tremona-Arzo. Una 10 chilometri ostica, boccheggiando tra l’inquinamento e il traffico, ormai tristi caratteristiche del fu Magnifico borgo. Sono rimasto deluso. Pensavo che un’esperienza del genere marcasse e facesse riflettere il nostro Consigliere di Stato riguardo alla già critica situazione che vivono i momò ogni giorno, tra traffico, inquinamento e stress cronici. Così non è stato, per il momento… .

Si capacita il nostro Direttore del Dipartimento della sanità e della socialità che sostenendo il Raddoppio del Gottardo si rende corresponsabile dell’aumento dei premi di cassa malati per le future generazioni? Nel 2016, i premi aumenteranno mediamente nel nostro Cantone del 4,3%. Vogliamo pagare ancora di più per la nostra salute, che sempre più sta diventando un lusso? Vogliamo davvero porre la basi per un aumento del traffico in Ticino, contribuendo così all’aumento dell’incidenza di malattie cardiovascolari, respiratorie e tumorali?

In un Cantone in cui colonne e stress sono ormai consuetudine, come pure la fatica nel far quadrare i conti a fine mese, la politica dovrebbe dare un chiaro segnale ai propri cittadini: riduciamo l’inquinamento e lo stress causati dal traffico e – di riflesso – freniamo l’aumento dei premi di cassa malati. Il 28 febbraio votiamo la qualità di vita…anche per le nostre tasche!

Sinue Bernasconi, membro Giovani Per la Sostenibilità e studente in Psicologia clinica