Festival e Rotonda, possibile proseguire insieme. «La tendenza è puntare sulla continuità»

L’edizione dello scorso anno è andata molto bene, e Scherrer, pur sottolineando che non se ne è ancora parlato in modo ufficiale, parrebbe aprire a una seconda. E Timbal ha già diverse idee…

LOCARNO - La Rotonda gestita per la prima volta dal Festival di Locarno è stata un successo, ed è possibile che quest'anno si replichi. Sarebbe un regalo per il 70esimo compleanno della manifestazione gradito a cineasti, organizzatori e appassionati.

Come riporta il Corriere del Ticino di oggi, le 110mila presenze dell'estate scorsa potrebbero spingere le autorità cittadine a assegnare ancora l'organizzazione della Rotonda al Festival. «Siamo estremamente contenti di come sono andate le cose durante la prima prova. Ad oggi, dunque, la tendenza è sempre più quella di puntare sulla continuità», ha detto il sindaco Alan Scherrer, pur precisando che non se ne è ancora parlato ufficialmente.

Da parte dell'organizzazione del Festival, c'è grande voglia di proseguire sulla strada tracciata, consapevoli che se la prima edizione è stata organizzata in tre mesi, ci sono ampi margini di miglioramento. E per avere il maggior tempo possibile per lavorare, il direttore operativo del Festival del film Mario Timbal auspica una decisione rapida.

Le idee, prosegue Timbal, ci sono, e sono numerose. «Visto il successo iniziale, rimarrebbe invariata la formula del coinvolgimento di numerosi partner locali. Poi si potrebbero ulteriormente sviluppare le sinergie fra cinema e musica oppure ampliare ancora le proposte legate alla realtà virtuale». L'importanza della Rotonda, come ripetuto più volte nel corso dello scorso anno, è quella di poter coinvolgere maggiormente i giovani, facendo entrare in contatto festivalieri e pubblico locale.

Una delle questioni che l'amministrazione dovrà valutare è se riaprire in ogni caso il concorso per l'assegnazione della Rotonda oppure se procedere con un mandato diretto al Festival. Questioni puramente giuridiche, che non dovrebbero ostacolare quello che pare essere, ormai, un desiderio comune, ovvero quello di dare un seguito alla prima edizione in salsa festivaliera.