Il PS di Giubiasco scarica Bruschi ma non lo espelle

Dopo essersi candidato per la Lega, il Municipale «non rappresenta più il PS nel Municipio di Giubiasco. Le sue scelte esprimono chiaramente la volontà di non supportare più la nostra causa».

BELLINZONA - Flavio Bruschi non verrà, almeno per il momento, espulso dal PS ma non lo rappresenta più. Il Municipale di Giusbiasco, pur senza comunicarlo direttamente, ha lasciato il partito, cambiando casacca e candidandosi come indipendente sulla lista della Lega dei Ticinesi (che correrà assieme all'UDC) per le elezioni della Grande Bellinzona.

Le motivazioni? Oltre all'ammirazione per Bignasca, affermava di ritrovare gli ideali sociali a lui cari nel Movimento di via Monte Boglia.

Si era parlato di una possibile espulsione dal Partito socialista, di cui è comunque ancora rappresentante nell'Esecutivo giubiaschese sino ad aprile. Oggi con un comunicato la Sezione PS di Giubiasco Pianezzo ha voluto chiarire come stanno le cose.

«La Sezione PS di Giubiasco Pianezzo ha preso atto della decisione di Flavio Bruschi di abbracciare la causa leghista presentandosi alle prossime elezioni comunali della Nuova Bellinzona del 2 aprile 2017 sulla lista della Lega.
Considerato quanto precede la Sezione ha scritto ufficialmente a Flavio Bruschi comunicandogli che da subito non rappresenta più il Partito Socialista nel Municipio di Giubiasco, così come in eventuali altri gremi in cui è stato nominato come rappresentante del nostro partito», si legge nella nota a firma del presidente Gilbert Jorio.

Un'eventuale espulsione non è al momento in discussione, e non sarà comunque una decisione della sezione stessa, ma della nuova Sezione unificata. «La Sezione PS di Giubiasco Pianezzo ci tiene inoltre a precisare che al momento non è in corso alcuna procedura di espulsione dal partito nei confronti di Flavio Bruschi. Se sarà il caso se ne riparlerà in tutti i casi dopo il 2 aprile nell'ambito della nuova Sezione unificata. Di fatto le scelte fatte da Bruschi, in particolare quella di contribuire politicamente ad una lista avversaria, esprimono chiaramente la volontà di non supportare più la causa socialista».