Il triciclo ritrova le sue ruote. Luce verde al Preventivo

Dopo il caos di dicembre, la Lega ha fatto chiarezza al suo interno, e questa mattina in Gestione i tre partiti si sono accordati per un sì al Preventivo. Chiesti altri 20 milioni di risparmio

BELLINZONA - Tutto è bene quel che finisce bene, o almeno così dovrebbe essere. Il voto sul Preventivo 2017 aveva causato una serie di tensioni in Gran Consiglio, dove erano stati bocciati entrambi i messaggi, con la Lega che si era spaccata, con i "barricaderi" Bignasca, Frapolli e Aldi da una parte e i restanti deputati dall'altra, e con il PPD che aveva scelto di non votare.

Ora, forse complici anche le feste natalizie, c'è stato modo di parlarsi, all'interno dei partiti, e il triciclo ha ripreso a funzionare.

La Lega era stata la prima a fare chiarezza al suo interno. Dopo la bufera scatenatasi col voto, infatti, Michele Foletti si era dimesso dalla Commissione della gestione, e al suo posto verrà proposto (ma, in effetti, era prevedibile...) un "barricadero", ovvero Frapolli. E si è deciso di portare avanti un gruppo per studiare delle misure per risparmiare a medio termine.

Il PPD aveva sempre giustificato il suo non voto, pur attirandosi le critiche di molti, con il fatto di voler dare la possibilità ai leghisti di proporre eventuali manovre. Dunque, chiarite le questioni interne al Movimento di via Monte Boglia, questa mattina in Commissione della gestione i tre partiti di maggioranza (assieme ai due, il PLR) hanno trovato un accordo.

Il Preventivo verrà appoggiato, col deficit previsto di quasi 34 milioni, ma verrà domandato al Consiglio di Stato viene di presentare entro fine aprile un messaggio per altre misure di risparmio da 20 milioni, nell'ambito della revisione dei compiti dello Stato.