Il Governo, "la colpa dello smog non è della Lombardia"
In risposta a Ferrari, il Consiglio di Stato ritiene che le immissioni inquinanti provenienti dall'Italia non siano determinanti, e preferisce concentrare gli sforzi sul Ticino
Mendrisiotto
BELLINZONA – Lo smog non proviene dalla Lombardia, o quanto meno non principalmente. Lo ha affermato il Governo in risposta a un’interrogazione dell’indipendente Cleto Ferrari.

Come si ricorderà, Claudio Zali aveva attivato delle misure speciali durante alcuni giorni in cui i valori erano elevati in modo particolare, poi la pioggia aveva contribuito ad abbassarli, sebbene il Consiglio di Stato si sia detto convinto dell’efficacia dei provvedimenti. In molti avevano additato l’inquinamento proveniente dalla Lombardia come la causa principale dello smog, il Governo smentisce.

Per prima cosa, spiega che è “indubbio che le emissioni derivanti dalle attività antropiche nelle regioni italiane che confinano con il nostro Cantone siano più elevate che da noi”, quanto meno per una mera questione di numeri. Ma “non  è corretto motivare i superamenti dei valori limite d’immissione degli inquinanti rilevati nel Mendrisiotto e nel Sottoceneri con la sola vicinanza con la Lombardia”.

Ferrari chiedeva che negli accordi con l’Italia in ambito di ristorni fosse inserito anche un accordo programmatico e vincolante relativo alla lotta alle polveri fini in Lombardia: il Governo anche qui ha detto di trovare conforme il sistema di combattere lo smog lombardo, e di preferire concentrarsi, a livello di forze ed anche finanziariamente, contro lo smog atmosferico in Ticino.


Pubblicato il 18.04.2017 20:00

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